Nuove forme di democrazia sul web

25 novembre 2009 - ore 09:27

Fino ad oggi sono numerosi i governi e i leader in tutto il mondo che hanno deciso di aprirsi ad un confronto con i cittadini, utenti della rete, attraverso YouTube. Il Vaticano, la Camera dei Deputati, la Famiglia Reale, le Regina Ranja di Giordania e i presidenti di numerosi paesi tra cui: Stati Uniti, Francia, Corea del Sud e Estonia.

A questi si aggiunge oggi un altro importante contributo, quello del Governo Iracheno che oggi annuncia il lancio di un proprio canale YouTube (youtube.com/iraqigov), così come si evince dalle parole del Primo Ministro Nuri al-Malik:



Le caratteristiche di condivisione che sono alla base di YouTube consentiranno agli utenti che visitano il canale del Governo iracheno di interagire votando i video preferiti, esprimendo la propria opinione attraverso commenti scritti e risposte video in pieno rispetto della trasparenza e della libertà di espressione.


Lo sapevate che l'indicizzazione...

23 novembre 2009 - ore 17:48

A distanza ravvicinata dalla scorsa mini guida webmaster eccone un'altra con nuovi spunti sul tema dell'indicizzazione.
Come possiamo essere sicuri che un sito venga correttamente indicizzato da Google? Che ruolo ha la sitemap nell'indicizzazione? E come verificare che un sito sia effettivamente visibile nei risultati di ricerca di Google? Le risposte nella nuova mini guida "Lo sapevate che...", il consueto appuntamento con i consigli di Google per i Webmaster che trova spazio tra le pagine del nostro Forum di Assistenza.

"Lo sapevate che..." tornerà a breve con una nuova e interessante mini guida sui link a pagamento.
Per commenti o consigli in tema con le mini-guide, scriveteci sul forum, nella sezione "Suggerimenti"

Se intanto doveste aver perso gli appuntamenti precedenti, questi sono i link per ritrovarli:
Per qualsiasi dubbio o suggerimento, contattateci direttamente sul Forum di Assistenza per i Webmaster.

Perchè ci piace Internet 4 Peace

20 novembre 2009 - ore 16:08

Oggi Wired Italia lancia la bellissima iniziativa Internet 4 Peace. Il punto di partenza è l’idea che Internet sia un'arma di costruzione di massa, come ha detto Riccardo Luna, in grado di veicolare messaggi di solidarietà e civiltà, mentre l’obiettivo è candidare la Rete al prossimo Premio Nobel per la Pace.

Internet è il filo conduttore di una economia, di una società e di una politica innovative, un motore di crescita al quale non possiamo ne dobbiamo rinunciare. E’ una piattaforma di scambio, comunicazione e collaborazione, in grado di abbattere ogni tipo di muro e di avvicinare persone e culture, anche le più diverse.

Crediamo che questo sia il giusto modo per celebrare quella che è stata definita da Rita Levi Montalcini, la più grande invenzione del '900 e per aumentare la consapevolezza delle Istituzioni dell'importanza che Internet ha acquistato sul piano sociale e culturale. Brava Wired Italia!

Il progetto open source Chromium OS

19 novembre 2009 - ore 15:12

Oggi abbiamo annunciato il progetto Chromium OS, che include:
Questo annuncio è in anticipo di un anno rispetto a quando Google Chrome OS sarà a tutti gli effetti disponibile e il motivo è che eravamo impazienti di coinvolgere la comunità di sviluppatori open source nel progetto. La sfida sta nello sviluppare una nuova concezione di computer, un dispositivo progettato appositamente per il web. Chromium OS dà infatti la possibilità a milioni di sviluppatori open source di contribuire al codice, condividere idee e progetti per aiutarci a plasmare una nuova forma di personal computing. Ci auguriamo di portare avanti i nostri documenti di progettazione e definire il sistema operativo attraverso i contributi della community. Velocità, semplicità e sicurezza sono i fondamenti di Chrome OS. Abbiamo chiesto ad alcuni dei nostri ingegneri di raccontarci un po' più nel dettaglio queste aree: Velocità:
Semplicità:
Sicurezza:
Open Source:


Nuovi look per Google Sites, grazie ai template tematici

17 novembre 2009 - ore 16:57

A circa un anno dal lancio di Google Sites - il servizio gratuito che consente a chiunque di creare in pochi minuti veri siti web - annunciamo oggi il lancio di una nuova funzionalità: i template tematici di Google Sites. Attraverso questa funzione potrete personalizzare stile e grafica dei vostri siti, di qualunque tipo siano: collaborativi, informativi, di lavoro o personali.

Accedendo a Google Sites, dal vostro account Gmail, potrete scegliere tra i diversi template inseriti all'interno della gallery e raggruppati per tematiche: Business, Activities&Events, Family e molti altri.

A questo punto non vi resta che provare, fateci sapere che cosa ne pensate!



Lo sapevate che gli schemi di link...

16 novembre 2009 - ore 14:06

Ciao a tutti,

rieccoci con una nuova mini guida "Lo sapevate che..." dedicata ai webmaster e a coloro che vogliono approfondire le tematiche dell'indicizzazione e del posizionamento nei risultati di ricerca di Google. Questa settimana ci occupiamo di un argomento molto dibattuto, ovvero gli schemi di link. Come si riconoscono gli schemi di link? Quanto sono importanti i link verso un sito? E quale peso hanno le fonti da cui provengono? Troverete le risposte alle domande, insieme ad una serie di riferimenti fondamentali per approfondire la vostra conoscenza sui link, nella nuova mini guida.

"Lo sapevate che..." tornerà tra due settimane con una nuova e interessante mini guida sull'indicizzazione.
Per commenti o consigli in tema con le mini-guide, scriveteci sul forum, nella sezione "Suggerimenti"

Se intanto doveste aver perso gli appuntamenti precedenti, questi sono i link per ritrovarli:
Per qualsiasi dubbio o suggerimento, contattateci direttamente sul Forum di Assistenza per i Webmaster .

Buona lettura e a presto!

Internet Veloce, il nostro punto di vista

13 novembre 2009 - ore 15:02

Le dichiarazioni del Ministro Scajola sui fondi da destinare alla banda larga hanno creato molta sorpresa. Eppure l'Italia è in cronico ritardo per quello che riguarda la diffusione delle tecnologie di connessione ad alta velocità, lo dicono da tempo i numeri (siamo sotto di due punti rispetto alla media europea per quello che riguarda la diffusione di Internet veloce) e molto probabilmente gli investimenti previsti non riusciranno a colmare il divario (se pensiamo che il fondo stanziato dovrebbe essere di 800 milioni di Euro a fronte dei 10 miliardi che la Francia investirà nei prossimi anni).

Internet veloce non vuole dire solo che sarà più facile collegarsi a Facebook o guardare i video su YouTube, ma anche più servizi pubblici per i cittadini, più opportunità di guadagno per le piccole e medie imprese e forse anche sessanta mila posti di lavoro. L'importanza di questa infrastruttura è stata anche sottolineata da tutti i più importanti attori dell'ecosistema dell'innovazione in una lettera aperta inviata ai Ministri competenti.

Internet veloce è un'infrastruttura essenziale per il nostro Paese, andrebbe considerata come l'acqua corrente o l'energia elettrica, non come un tema sul quale dividersi in favorevoli e contrari.
Ma voglio essere molto chiaro: il problema non è (solo) quanti soldi investire nella banda larga.
L’Italia, per sostenere le sfide della globalizzazione, deve avere un progetto coerente di rinnovamento basato su priorità che liberino energie per lo sviluppo.
Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, in un suo recente intervento, ha individuato una “tabella di corsa” con alcune priorità per il rilancio del paese e tra esse vorrei citare:
• Reti e infrastrutture: servono misure per dotare il Paese delle reti infrastrutturali e tecnologiche in linea con gli altri paesi europei, in particolare attraverso la promozione della banda larga.
• Paese digitale: nuovi business e regole ovvero politiche forti per ampliare il mercato dei contenuti digitali.

La politica industriale e normativa deve essere finalizzata ad ottenere la massima diffusione possibile della banda larga, in quanto quest’ultima è uno dei principali fattori di crescita economica del Paese.

In Italia il livello di penetrazione delle infrastrutture a banda larga e dei network di nuova generazione è estremamente basso rispetto agli altri paesi europei: il nostro Paese è sotto la media di EU27 per quanto riguarda la penetrazione di Internet veloce (molto più indietro rispetto a Francia, Inghilterra e Germania) e, nonostante siano stati fatti molti sforzi nell'aumentare la copertura DSL in tutto il territorio nazionale, nelle zone rurali i risultati non sono in linea con i Paesi più avanzati.
Proprio per questo, l'approccio italiano alla soluzione del problema dovrebbe e potrebbe essere più 'creativo'. Mi spiego meglio: è assai probabile che il consolidamento del mercato sia una caratteristica dello scenario futuro nel campo delle reti di nuova generazione: il numero di provider in grado di investire in infrastrutture di accesso di nuova generazione potrebbe essere estremamente limitato. In Italia questo è dovuto anche alla mancanza di incentivi per lo sviluppo di reti di comunicazione alternative, come il Wimax o il broadband satellitare, e alla reticenza ad adottare soluzioni innovative come l’utilizzo dei cosiddetti “spazi bianchi” (white spaces), liberati dal passaggio al digitale terrestre.

L’assenza di una vera concorrenza tra le varie offerte di connessione a banda larga conduce spesso al blocco ingiustificato o al deterioramento del traffico online. Una discriminazione di questo tipo viola i Principi Costituzionali e quelli fondamentali della Rete come la conosciamo oggi: apertura, trasparenza e libertà di scelta per gli utenti. E' il problema della cosiddetta Net Neutrality.
Per questo è importante che il Legislatore aiuti il nostro paese a cogliere le grandi opportunità offerte dalla rete grazie a misure specifiche in grado di assicurare l’apertura e la trasparenza sul web, prevedendo:
  • la necessità per gli operatori di comunicare ai consumatori in modo trasparente i livelli di servizio degli accessi alla banda larga da loro offerti,
  • la tutela della concorrenza fra le varie Reti e le tecnologie disponibili,
  • il divieto di forme di discriminazione basate sul tipo di dati che vengono instradati verso l’utente,
  • un adeguato regime sanzionatorio.
Convergenza, standard aperti e neutralità della Rete sono la chiave per permettere a tutti l'accesso alle nuove tecnologie.
Proprio in questo momento in cui iniziamo a vedere i primi segni di una timida ripresa dell'economia è importante investire in infrastrutture come Internet veloce, infatti, come ha dichierato Ken Ducatel, della Direzione Generale sulla società dell'Informazione e i media della Commissione Europea, l'economia post crisi dovrà essere high-speed (e,ha aggiunto, low-carbon - due concetti strettamente correlati).

Una dashboard per gestire i propri dati in modo trasparente

05 novembre 2009 - ore 16:41

Oggi abbiamo lanciato Google Dashboard, una nuova funzionalità attraverso la quale è possibile gestire tutte le informazioni associate al proprio account Google. Su Google Dashboard potete infatti disporre di un sommario con tutte le informazioni salvate dalle applicazioni che utilizzate, gestire e cambiare le impostazioni dei servizi in modo facile e veloce.

I dati salvati dalle varie applicazioni di Google sono diversi: ad esempio l’account di posta Gmail vi permette di salvare la posta ricevuta ed inviata, le bozze ma anche gli allegati e le conversazioni fatte attraverso la chat. Se decidete di attivare la funzione Cronologia Web, invece, vengono salvate le pagine web che avete visitato in passato, il che consente di ottenere risultati di ricerca ancora più personalizzati. La Dashboard raccoglie tutti questi dati in un unico formato, facile da usare e in grado di offrirvi un livello di accesso e controllo dei dati che ci auguriamo possa esservi d'aiuto.

Google Dashboard è stata sviluppata in Europa dal team di ingegneri di Monaco e Zurigo e oggi è accessibile in 17 lingue al seguente link google.com/dashboard o, in alternativa, tramite la pagina delle impostazioni dell’account di Google.

Lo sapevate che la Sitemap...

03 novembre 2009 - ore 12:19

Bentornati al consueto appuntamento con "Lo sapevate che...", le mini-guide di Google dedicate ai webmaster ad uscita bisettimanale. Questa settimana ci siamo soffermati su un argomento molto familiare e allo stesso tempo complesso per i webmaster, ovvero la Sitemap. Nella nuova mini guida troverete, in particolare, le differenze tra sitemap html e XML, alcune buone pratiche e consigli sul loro utilizzo, nonché una serie di risorse utili per approfondire l'argomento.
Come sempre, se avete ulteriori dubbi o domande, potete contattarci direttamente sul Forum di Assistenza per i Webmaster .

Vi ricordo che "Lo sapevate che..." tornerà tra due settimane con una nuova mini guida, questa volta dedicata agli "schemi di link".
Se avete particolari questioni da sottoporre o commenti utili nell'ambito delle mini-guide, scriveteci sul forum, nella sezione "Suggerimenti"

Se intanto doveste aver perso l'appuntamenti precedente, eccovi il link per ritrovarlo:
Per qualsiasi altra domanda/commento scriveteci sul Forum di Assistenza per i Webmaster.

Buona lettura!