Sicurezza e Password, qualche chiarimento

12 settembre 2014 - ore 12:03

Uno degli aspetti negativi di Internet oggi è un fenomeno conosciuto tra gli esperti come “credential dumps” (furto delle credenziali) ovvero la pubblicazione sul web di liste di username e password. Noi monitoriamo costantemente la rete per controllare la presenza di questi post, in modo da poterci attivare tempestivamente per proteggere la privacy dei nostri utenti. Questa settimana, abbiamo identificato diverse liste che affermavano di contenere le credenziali di Google e di altri Internet provider.

Abbiamo scoperto che meno del 2% di queste combinazioni di username e password poteva effettivamente funzionare e i nostri sistemi automatici contro le violazioni avrebbero comunque bloccato molti di questi tentativi di login. Abbiamo attivato una protezione degli account coinvolti e abbiamo chiesto a questi utenti di impostare una nuova password.

È importante notare che in questo caso, come in altri, gli username e le password oggetto del furto non sono stati ottenuti mediante una violazione dei sistemi di sicurezza di Google. Spesso, queste credenziali possono essere ricavate attraverso una combinazione di fonti diverse.

Per esempio, se riutilizzate gli stessi username e password in siti diversi, e uno di questi siti subisce un attacco di hacking, le vostre credenziali potrebbero essere utilizzate per accedere ad altri siti. Oppure, gli hacker potrebbero usare malware o sistemi di phishing per memorizzare le credenziali di accesso.

Lavoriamo costantemente per difendere i vostri account dagli attacchi di phishing, malware e spam. Ad esempio, se rileviamo attività insolite dell’account, blocchiamo i tentativi di accesso da luoghi e dispositivi sconosciuti. L’utente può comunque controllare le attività dell’account e confermare se ha effettuato o meno un tentativo di accesso.

Per finire, alcuni consigli: assicuratevi di utilizzare una password efficace esclusivamente per Google. Tenete aggiornate le vostre impostazioni di recupero password, in modo che possiamo contattavi telefonicamente o via e-mail se non riuscite più ad accedere all’account. E prendete in considerazione la verifica in due passaggi, con la quale potrete contare su un ulteriore livello di sicurezza. Visitate g.co/accountcheckup, in cui trovate una lista dei molti controlli di sicurezza a vostra disposizione.

A spasso tra le piramidi con Street View di Google Maps

10 settembre 2014 - ore 11:04

Nella vasta distesa del Sahara, tre strutture triangolari si innalzano in mezzo al nulla come montagne costruite dall’uomo. Apparentemente lontanissime dalla caotica e moderna città del Cairo, le Piramidi di Giza si ergono immutate da quasi cinquemila anni. Da oggi, ovunque voi siate, potete provare l'esperienza di visitare questi antichi monumenti, e percepire l’ambizione senza limiti che essi rappresentano, grazie alla funzione Street View di Google Maps.

La Necropoli di Giza è uno dei più celebri siti archeologici al mondo e ospita l’ultima meraviglia del mondo antico rimasta intatta: la Grande Piramide. Costruita per essere una tomba e un simbolo di eternità per il Faraone Cheope, raggiunge i 139 metri di altezza (come le più alte montagne russe esistenti al mondo!) e, per circa 3.800 anni, è stata la costruzione artificiale più alta esistente sulla Terra. Guardando oltre, in direzione Ovest, potrete vedere le piramidi di Chefren e Micerino, erette dal figlio e dal nipote di Cheope.

La Grande Piramide
Ora rivolgetevi ad Est verso la Grande Sfinge, la più antica e imponente scultura esistente al mondo. Con un corpo da leone e un volto umano, la Sfinge misura 73 metri di lunghezza per 20 di altezza. La traduzione letterale del suo nome significa “Padre del Terrore” e questa creatura mitica ha probabilmente le sembianze del Faraone Chefren, che dominava l’Egitto ai tempi della costruzione.

La Grande Sfinge
Oltre alla Necropoli di Giza, è possibile esplorare anche La Piramide di Djoser, l’antico luogo dove sorge la primissima piramide realizzata al mondo, progettata dal grande Architetto Egizio Imhotep all’interno dell’antica necropoli di Saqqara.

Da oggi non sono solo le Piramidi ad essere disponibili per la prima volta in Google Maps. Il tour virtuale dell’Egitto include altri luoghi che potranno certamente catturare la tua attenzione: Abu Mena, per esempio, uno dei più antichi siti della Cristianità in Egitto - la chiesa, il battistero, le basiliche e i monasteri - la Chiesa Sospesa, una delle più antiche chiese copte del mondo, la Cittadella del Cairo, con la sua fortificazione e le vestigia del medioevo Islamico, e la Cittadella di Qaitbay, una città fortificata del 15° secolo costruita a picco sul Mar Mediterraneo.

Se il giro tra le immagini di questi siti archeologici ha risvegliato il vostro interesse nel mondo degli Egizi, vi invitiamo a visitare il Google Cultural Institute, dove potrete esplorare i tesori dell’antico Egitto attraverso una serie di disegni, fotografie storiche e manufatti provenienti da questi celebri luoghi storici.

Le Piramidi di Giza sono sopravvissute per quasi cinque millenni e testimoniano la purezza delle antiche popolazioni che le hanno costruite. Ora questo patrimonio viene preservato in un modo tutto nuovo grazie alle immagini panoramiche e coinvolgenti di Street View. Vi invitiamo a prendervi un momento per tornare indietro nel tempo ed esplorare le più antiche meraviglie del mondo costruite dall’uomo.

 

YouTube e Google Play per l'industria del cinema

08 settembre 2014 - ore 12:11

Internet e lo sviluppo della tecnologia hanno cambiato l’accesso e le modalità con cui è ora possibile avvicinarsi al mondo dell’intrattenimento, rendendo disponibile a sempre più persone un’ampia offerta di contenuti, fruibili da una molteplicità di dispositivi. Basti considerare che ogni mese, in tutto il mondo, vengono visualizzate più di 6 miliardi di ore su YouTube da parte di 1 miliardo di utenti unici. Non solo, il 40% dei video viene ormai guardato da dispositivi mobili.

In questo contesto, qual è il ruolo delle piattaforme digitali nel consumo dei contenuti cinematografici? Quali gli scenari e le opportunità che si aprono per l’industry dei contenuti? Questi alcuni dei temi che abbiamo affrontato nel workshop, “YouTube e Google Play per l'industria del cinema: come tutelare e valorizzare il contenuto online”, organizzato, in collaborazione con ANICA, all’interno della 71° Mostra del Cinema di Venezia. Tanti gli ospiti sul palco da Stefano Balassone, Segretario Generale di ANICA, al produttore Luigi De Laurentiis, Fimauro, a Giorgia Abeltino, Senior Public Policy & Government Relations Counsel di Google.

Abbiamo visto come in Italia stia crescendo il numero di utenti connessi ogni giorno (il 72% degli italiani afferma di collegarsi a Internet ogni giorno) così come il numero medio di dispositivi collegati a Internet per persona (che passa da 1,5 dispositivi nel 2012 a 2 nel 2014). Il multiscreen è ormai una realtà: il 48% delle persone utilizza i propri dispositivi simultaneamente, con un incremento delle interazioni e delle attività di condivisione rispetto agli anni precedenti. Come rileva la ricerca “State of the media democracy” di Deloitte, Internet risulta ormai la principale fonte di intrattenimento, seguita dalla TV, con il multi-tasking che rappresenta la modalità di consumo preferita.

Per poter cogliere al meglio il potenziale di crescita, è fondamentale cogliere le opportunità di controllo e valorizzazione del contenuto che la tecnologia mette già oggi al servizio dell’industria cinematografica.

Grazie a YouTube, ad esempio, le case di produzione hanno la possibilità di incontrare il proprio pubblico su scala globale. Un pubblico fatto, non di semplici spettatori, ma di fan attivi ed interessati a commentare, condividere e relazionarsi con altri fan appassionati dello stesso contenuto. Grazie alla tecnologia di identificazione del contenuto - Content ID - resa disponibile da Google per YouTube, ciascun partner può rivendicare la proprietà dei propri contenuti e scegliere il modello di gestione piu' adeguato alle proprie esigenze, tra cui per esempio:
  • controllare film interi attraverso il blocco, anche prima che il film esca nelle sale come il caso presentato dal produttore Luigi De Laurentiis del film “Sotto una buona stella
  • promuovere trailer e valorizzare clip promozionali con un limite di durata e/o territorio, configurabile in maniera automatica, sempre grazie a Content ID
  • generare ricavi da YouTube attraverso la pubblicità' (AVOD) e da Google Play tramite l’acquisto dei film a pagamento (TVOD/EST). Dallo scorso Novembre, infatti, anche in Italia è possibile noleggiare o acquistare film su Google Play, tramite computer, telefono o tablet Android
E’ importante sottolineare infine come sia possibile sfruttare sinergie nell’utilizzo congiunto delle piattaforme di YouTube e Google Play, anche su nuovi contenuti originali nati per il web, come ha sottolineato in un commento la presidente dei produttori ANICA, Francesca Cima, che ha partecipato al workshop. Grazie, infatti, agli sviluppi tecnologici recenti, le case cinematografiche potranno beneficiare di strumenti di cross-promozione particolarmente efficaci tra cui il richiamo all’acquisto di un film durante la visione di un trailer o il rimando ad un contenuto o un canale ufficiale durante la visione di un video caricato da un fan.


Ecco a voi Google for Work (l'artista un tempo conosciuto come Enterprise)

03 settembre 2014 - ore 09:32

Passiamo molto del nostro tempo al lavoro. Per questo, in Google siamo da sempre convinti che il posto di lavoro dovrebbe essere un luogo ricco di significati—e non un monotono susseguirsi di mansioni compiute in solitudine fissando un vecchio schermo, persi in una distesa di cubicoli. Inoltre, crediamo che la tecnologia dovrebbe rendere il lavoro migliore. Dovrebbe non solo facilitarlo ma anche permetterci di svolgerlo assieme a persone in grado di ispirarci, con i tempi e i luoghi che ci rendono più produttivi, e in modo tale da permetterci di dare un reale contributo, non importa quale sia il lavoro o il settore nel quale si opera.

Dieci anni fa, abbiamo iniziato a portare la tecnologia consumer di Google—con tutte le funzioni, i controlli e i servizi di cui hanno bisogno le aziende—nel mondo del lavoro. Siamo partiti con le funzionalità di ricerca e in seguito è stata la volta di Gmail. Oggi, con Google Maps e Google Cloud Platform, offriamo la ricchezza e l'affidabilità dell'infrastruttura Google agli sviluppatori e abbiamo anche allargato il nostro raggio d'azione all'hardware con Android e i Chromebook. Lungo il percorso abbiamo investito in ciò che è importante per i nostri clienti e partner—sicurezza, trasparenza, affidabilità e supporto. E così il nostro team, come pure l'ampiezza dell'offerta e il nostro impegno verso i clienti business sono cresciuti in modo sostanziale.

Il lavoro oggi è molto diverso da come era 10 anni fa. Il cloud computing, allora un'idea nuova, è oggi ampiamente disponibile, ed è possibile collaborare tra uffici, città, paesi e continenti diversi. Le idee possono passare dalla prima fase di prototipo, allo sviluppo, fino al lancio nel giro di pochi giorni. Lavorare da un computer, un tablet e/o uno smartphone non è più solo un trend—è realtà. E milioni di aziende, dalle più grandi alle più piccole, hanno scelto i prodotti Google perché supportassero il lancio, lo sviluppo e la trasformazione del loro business, e per aiutare ciascun membro del team a lavorare con gli stessi strumenti e servizi usati nella vita di tutti i giorni. In altre parole, il lavoro è già meglio di come era in passato.


Tuttavia, la tecnologia sul luogo di lavoro non è solo un modo migliore per fare business. Significa anche permettere a chiunque, che si tratti di uno sviluppatore che lavora a un'idea in uno scantinato, di un fornaio che realizza un cupcake migliore o di una società con migliaia di dipendenti, di dare un reale contributo. Non abbiamo mai voluto creare “aziende” nel senso tradizionale—volevamo creare un nuovo modo di lavorare. Perciò è arrivato il momento che anche il nostro nome rispecchi questo nostro obiettivo. Da oggi, ciò che prima chiamavamo Google Enterprise diventa, più semplicemente, Google for Work. Quando usiamo strumenti che ci rendono la vita più semplice—come Google Apps, le Mappe, la Ricerca, Chrome, Android, Cloud Platform e molto altro—il lavoro migliora. Ed è proprio quello a cui stiamo lavorando — il meglio di Google, ora "for Work"

Il comitato consultivo sul diritto all’oblio arriva a Roma. Vi aspettiamo

01 settembre 2014 - ore 12:13

Tra poco più di una settimana il comitato consultivo di Google per il diritto all’oblio inizierà le sue consultazioni pubbliche in diverse città europee per raccogliere le opinioni e i pareri di un ampio numero di esperti su un tema complesso, come quello del difficile bilanciamento tra il diritto all’informazione e il diritto all’oblio.

Il primo incontro si terrà a Madrid (9 settembre) poi sarà la volta di Roma, dove il comitato si riunirà mercoledì 10 settembre, dalle 14:00 alle 17:30, presso l'Auditorium Parco della Musica.

Per partecipare all’incontro è sufficiente registrarsi qui. La registrazione rimarrà aperta sino a 5 giorni prima dell’incontro, fino a esaurimento posti. La partecipazione è gratuita e sarà disponibile la traduzione simultanea degli interventi.

I membri del comitato consultivo sul diritto all'oblio


Betsy Masiello, Google Secretariat to the Advisory Council

A Venezia con Google Play

26 agosto 2014 - ore 12:44

Domani parte la 71. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, l’evento più atteso da tutti gli amanti del cinema d’autore e non e noi non potevamo mancare.
Google quest’anno è infatti uno degli sponsor dell’evento con Google Play, lo store dedicato a tutti gli amanti dell’intrattenimento digitale: app, musica, libri, riviste e ovviamente l’immancabile sezione Film.

Per l’occasione è stata dedicata una speciale pagina all’interno di Google Play Film che darà accesso ad alcuni dei titoli vincitori delle scorse edizioni (Faust, Brokeback Mountain, The Wrestler, Monsoon Wedding e molti altri) e ai film più acclamanti delle star presenti quest'anno al Lido.
Dalle intramontabili opere di Al Pacino ai successi di Milk con James Franco e American History X, con Edward Norton. Questi sono sono solo alcuni esempi dei Film disponibili su Google Play Film a partire da oggi e per tutta la durata dell’evento ad un prezzo speciale.

Ma la nostra partecipazione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia non si conclude qui. Se vi trovate al Lido venite a trovarci al pop-up store di Google Play di fronte all’Excelsior, potrete curiosare nel catalogo di Google Play e provare Chromecast, il dispositivo multimediale per collegare televisione e smartphone/tablet usando semplicemente la rete wifi.

Su YouTube, invece, non perdetevi le interviste che Claudio Di Biagio, volto di nonapritequestotubo e appassionato di cinema, realizzerà sul proprio canale intervistando alcuni dei volti noti che calcheranno il red carpet: da James Franco a Emma Stone, da Al Pacino a Iñárritu.

E voi cosa chiedereste alle vostre star preferite? Inviate direttamente a Claudio le vostre domande attraverso la sua pagina G+, usando l’hashtag #AskVenezia71.
Che aspettate? Ogni giorno Claudio pubblicherà i video inediti con interviste e backstage dal Lido di Venezia direttamente sulla sua pagina Google+ e sul suo canale YouTube collegato.

Estate di ricerche su Google

13 agosto 2014 - ore 08:31

Tempo di vacanze, tempo a disposizione per concedersi un po' di relax e scoprire qualcosa di nuovo...su Google. Gli italiani ad agosto non smettono di cercare, sempre di più dal proprio smartphone, per rimanere aggiornati su quello che succede nel mondo e scoprire ricette, look, personaggi e curiosità di questa estate 2014.

Le ricerche generiche parlano come spesso accade di attualità, dalla terribile diffusione del morbo dell'ebola alla cala degli infreschi, incoronata spiaggia più bella d'Italia, o la poco conosciuta festa degli uomini.

Anche in villeggiatura, gli italiani non abbandonando la cura della propria persona. Eccoci quindi a cercare l'apporto calorico di alimenti come il cetriolo crudo, il cornetto integrale, la seppia, i mirtilli e i pomodorini insieme ad indicazioni su come funziona Tinder o come spegnere l'iphone.

Sul fronte beauty al femminile ai primi posti delle rispettive classifiche troviamo l'attivatore di abbronzatura, lo smalto celeste l'ombretto lilla mentre tra gli outfit maschili da spiaggia la fa da padrone l'originale costume a sacchetto da uomo.

Formentera è la prima delle mete di villeggiatura per le quali chiediamo consigli, seguita da Favignana e Mykonos. La panzanella, la sangria originale e la fregola sarda invece le prime tre ricette.

Tra i personaggi femminili Giulia Pauselli, Lucia Bosetti  e Laura Pausini, mentre tra quelli maschili Bear Grylls, Paul George e Marco Pantani. Il bacio più popolare su Google è stato quello di Buffon mentre per i gossip vince Emma Marrone.

Queste e molte altre sono le liste Google Summer Zeitgeist 2014. Qui l'elenco completo.

Felice estate a tutti voi.

Infinity da oggi su Chromecast

17 luglio 2014 - ore 19:59

Siamo lieti di dare il benvenuto su Chromecast a Infinity, il servizio di videostreaming di Mediaset con una nuova app sviluppata con la collaborazione di Accenture.
Da oggi, con Chromecast sarà possibile vedere su qualsiasi TV HD gli oltre 5000 contenuti disponibili su Infinity, che spaziano da film italiani e internazionali a serie TV e cartoni.

Chromecast si installa in pochi minuti ed è il modo più semplice per portare sulla TV - lo schermo più grande della casa - video, musica e altri contenuti dal web. Una volta installato Chromecast, si possono usare il telefono, il tablet o il computer per navigare e fare il casting del contenuto sula TV. Telefono, tablet o computer possono anche fungere da telecomando per mettere in pausa la riproduzione o regolare il volume della TV.

La app di Infinity implementata grazie alla collaborazione di Accenture e con il supporto di Chromecast è già disponibile nel Play Store e presto lo sarà nell’Apple Store. La funzionalità di Chromecast è anche stata aggiunta al sito web di Infinity. La app mostrerà automaticamente l’icona di Google Cast nell’angolo in alto a destra dello schermo: basta cliccare sull’icona per fare il casting dei vostri film o serie TV preferiti sullo schermo della TV.

104 nuovi digitalizzatori per portare il Made in Italy online

09 luglio 2014 - ore 12:01

Grazie a Internet, aziende di ogni settore e dimensione possono far conoscere i propri prodotti, anche di nicchia, oltre i confini nazionali raggiungendo nuovi mercati e nuovi clienti in tutto il mondo. Recenti studi dimostrano, infatti, che al crescere del livello di maturità digitale, aumenta la percentuale di imprese che fanno export. Non solo, maturità digitale ed export hanno un impatto diretto sul fatturato delle imprese: fino al 39% del fatturato da export delle imprese di medie dimensioni che sono attive online e` realizzato grazie a Internet.

Google vuole essere l’alleato delle aziende italiane e del Made in Italy nel loro percorso verso il digitale. E crediamo che i giovani, motore per l’innovazione del Paese, possano essere gli ambasciatori ideali del digitale presso le imprese.

Proprio per questo abbiamo lanciato, insieme a MIPAAF, Unioncamere, Fondazione Symbola, Università Ca Foscari di Venezia e Repubblica.it, “Made in Italy: Eccellenze in Digitale”. L’iniziativa si propone di far conoscere le eccellenze italiane dell'artigianato e dell'agroalimentare in tutto il mondo, supportare le imprese a costruire o ad arricchire la propria presenza sul web e valorizzare i giovani come promotori della transizione dell’economia italiana al digitale.

Siamo felici di annunciare due importanti novità legate a questo progetto. Innanzitutto, vi presentiamo i nomi dei 104 vincitori delle borse di studio - bandite insieme a Unioncamere, con il patrocinio del Ministero per lo Sviluppo Economico - che a partire da settembre, aiuteranno le imprese italiane a creare una presenza online e sviluppare una propria strategia per valorizzare al meglio i propri prodotti, raggiungendo mercati internazionali grazie al web.

Tutti i giovani selezionati riceveranno una borsa di studio di 6.000 euro e, dopo un training realizzato da Google e Unioncamere, svolgeranno attività di educazione e supporto alle imprese del territorio, presso 52 Camere di Commercio, per aiutarle a sfruttare le opportunità offerte Internet per l'internazionalizzazione.

Alcuni dei nuovi digitalizzatori annunciati ieri a #DigitalVenice

Ecco come alcuni dei nostri partner hanno commentato l'iniziativa:
Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 
"Il nostro Paese è ricco di giovani talenti, che possono offrire un fondamentale contributo allo sviluppo di idee innovative per il settore agroalimentare. Il lavoro presentato oggi rientra in un più ampio disegno strategico per contribuire a migliorare la presenza web del mondo wine&food italiano, cogliere al meglio le opportunità dell’e-commerce e proteggere le nostre eccellenze. Avremo talenti digitali al lavoro nei territori rurali e nuove mostre virtuali sui prodotti DOP e IGP del nostro Paese. Questi strumenti possono dare un contributo importante a raggiungere l’obiettivo di far arrivare l’export del Made in Italy agroalimentare a 50 miliardi di euro nei prossimi 5 anni".

Claudio Gagliardi, Segretario Generale di Unioncamere
“La lezione che, ancor più in questi ultimi anni, ci viene dal made in Italy è che se le nostre imprese scommettono sulla qualità e sulla cultura produttiva radicata nei territori, allora riescono a intercettare con successo la grande e crescente domanda di Italia che viene da ogni angolo del mondo. Sempre più imprese intendono sfruttare questa via dell’export, ma senza il valore aggiunto della conoscenza e del know-how digitale, soprattutto se l’azienda è di piccole dimensioni, è difficile competere sui mercati globali. Con l’iniziativa studiata insieme a Google, Unioncamere vuole pertanto contribuire a colmare il gap che ancora esiste tra le potenzialità delle nostre produzioni di qualità e loro effettiva diffusione sui mercati mondiali. Per farlo, abbiamo voluto scommettere sui giovani, migliorandone la preparazione e favorendo quindi il loro inserimento nelle nostre realtà produttive d’eccellenza: un segnale di riconoscimento al merito di ha investito negli studi e oggi ha le carte in regola per contribuire allo sviluppo del Paese”.

Non è tutto. Il progetto “Made In Italy: Eccellenze in Digitale”, grazie alla collaborazione del MIPAAF e di Unioncamere, si arricchisce di nuovi prodotti: arrivano così a 150 le mostre disponibili su www.google.it/madeinitaly. La piattaforma, appositamente realizzata per l’italia dal Google Cultural Institute, si propone di celebrare e far conoscere alcune delle eccellenze artigianali e agroalimentari del nostro Paese anche all’estero.

Attraverso racconti, immagini e documenti storici, gli utenti di ogni parte del mondo possono scoprire le eccellenze del sistema agroalimentare e dell’artigianato italiano, e le tradizioni del Made in Italy. Ai prodotti più noti, come il Pomodoro di Pachino, il Radicchio Variegato di Castelfranco o il Pecorino Romano si affiancano eccellenze meno conosciute come il Fungo di Borgotaro, unico micete certificato in Europa, o la pietra di Cuneo, particolarmente apprezzata da Leonardo da Vinci e citata nei suoi scritti o ancora il tessile di Prato con i cui tessuti sono stati realizzati gli abiti de “Il gladiatore” con Russel Crowe, o di Mel Gibson in “Braveheart”.

Il "Locale" non è mai stato così "Globale", grazie alla bellezza e all'unicità del Made in Italy e alle possibilità offerte oggi dal digitale.

In arrivo su uno schermo più vicino

26 giugno 2014 - ore 09:32

Questa mattina abbiamo dato il benvenuto ai 6.000 sviluppatori presenti alla settima edizione della conferenza annuale Google I/O. Alla platea di San Francisco si sono uniti anche milioni di persone da tutto il mondo connesse in live streaming e ai 597 eventi I/O Extended, in oltre 90 paesi in sei continenti.

Ci incontriamo in un momento molto importante per Google e per la nostra comunità di sviluppatori. Attualmente un miliardo di persone in tutto il mondo utilizzano dispositivi Android. Un miliardo. Abbiamo calcolato che ogni giorno vengono inviati oltre 20 miliardi di sms, che 1.5 trilioni sono i passi fatti dalle persone mentre utilizzano un dispositivo Android e, cosa fondamentale, che ogni giorno vengono scattati più o meno 93 milioni di selfie.

Oggi gli sviluppatori hanno visto un’anteprima della versione Android più ambiziosa mai realizzata. Con oltre 5.000 nuove API e un nuovo e coerente approccio per il design, continuiamo a migliorare la piattaforma Android per dare agli sviluppatori la possibilità di realizzare esperienze mobile ancora più belle e coinvolgenti.

Tuttavia, al di là del telefono cellulare, molti di noi sono circondati sempre più da un’ampia varietà di schermi, in ogni momento della giornata – a casa, al lavoro, in auto e anche al polso. Perciò abbiamo pensato: come possiamo puntare ancora di più sulle nostre due piattaforme aperte più popolari – Android e Chrome - per rendere ancora più facile e intuitivo il passaggio dal telefono al tablet, dal laptop alla TV, dall’auto al polso?
Oggi la platea presente al Google I/O ha avuto la risposta. Ecco alcuni elementi chiave:









In salotto: Chromecast e Android TV 
A questo punto, siete scesi dall’auto e siete a casa, dopo una lunga giornata, seduti davanti alla TV. L’estate scorsa abbiamo lanciato Chromecast, un piccolo, affidabile dispositivo che permette di trasmettere video, musica e qualsiasi contenuto web sullo schermo della TV. E’ in arrivo un aggiornamento che renderà tutto questo ancora più potente e facile da usare, grazie all’introduzione di nuove funzionalità come la possibilità per altri utenti di trasmettere sulla TV anche se non connessi dalla stessa rete WiFi, un homescreen personalizzabile con le vostre foto o immagini artistiche, nonché la possibilità di trasmettere direttamente sul televisore anche tutto ciò che vedete sullo schermo del vostro smartphone o tablet.

Oltre a Chromecast, Android TV porta tutto il vostro mondo di app Android e giochi direttamente in salotto. Android diventa parte del vostro modo di vivere la televisione, come set-top box o integrato nella TV. Potete usare la ricerca vocale per trovare un programma TV, una bel film su Google Play o un video musicale su YouTube. In più, essendo Android, potrete divertirvi con i vostri giochi preferiti, riprogettati per la TV e con un gamepad. Android TV che, come Chromecast, supporta la tecnologia Google Cast, verrà lanciato più avanti nel corso dell’anno da una serie di aziende di elettronica di consumo.

Per il prossimo miliardo: Android One 
Tutte queste straordinarie esperienze multi-screen ruotano attorno a uno smartphone e a una connessione internet di base. Tuttavia, ci sono molte persone – miliardi di persone, in effetti – per i quali lo smartphone è ancora inaccessibile. Vogliamo che non sia più così: per questo motivo, oggi abbiamo annunciato un'altra importante iniziativa chiamata Android One.

Stiamo lavorando con i nostri partner per dare vita a una soluzione completa – che include specifiche hardware di riferimento – che possa soddisfare le esigenze di mobilità informatica nei mercati emergenti. Android One fornirà smartphone di alta qualità, a prezzi competitivi e associati a tariffe dati ragionevoli. I nostri partner lanceranno da quest’autunno una prima serie di smartphone Android One ad un costo inferiore ai 100€, prima in India e poi a seguire in molti altri paesi. Per tanto tempo ci siamo chiesti quale potenziale si sarebbe scatenato se solo le persone avessero potuto avere accesso alle ultime tecnologie e alle informazioni in ogni parte del mondo. E’ ora di scoprirlo.

Progettazione, Sviluppo, Distribuzione
Detto ciò, sono le piattaforme Android e Chrome a rendere possibili tutte queste esperienze, ma sono i prodotti creati dagli sviluppatori a renderle vive e vitali. Google I/O ci permette di mostrare a tutti cosa stiamo facendo — che sia un design di nuova concezione, nuovi strumenti per gli sviluppatori o nuovi modi per raggiungere il prossimo miliardo di persone che si connetterà.

A tutti voi sviluppatori, diciamo grazie per tutto quello che fate. Non vediamo l’ora di vedere le vostre prossime creazioni.