Lo sapevate che gli schemi di link...

16 novembre 2009 - ore 14.06

Ciao a tutti,

rieccoci con una nuova mini guida "Lo sapevate che..." dedicata ai webmaster e a coloro che vogliono approfondire le tematiche dell'indicizzazione e del posizionamento nei risultati di ricerca di Google. Questa settimana ci occupiamo di un argomento molto dibattuto, ovvero gli schemi di link. Come si riconoscono gli schemi di link? Quanto sono importanti i link verso un sito? E quale peso hanno le fonti da cui provengono? Troverete le risposte alle domande, insieme ad una serie di riferimenti fondamentali per approfondire la vostra conoscenza sui link, nella nuova mini guida.

"Lo sapevate che..." tornerà tra due settimane con una nuova e interessante mini guida sull'indicizzazione.
Per commenti o consigli in tema con le mini-guide, scriveteci sul forum, nella sezione "Suggerimenti"

Se intanto doveste aver perso gli appuntamenti precedenti, questi sono i link per ritrovarli:
Per qualsiasi dubbio o suggerimento, contattateci direttamente sul Forum di Assistenza per i Webmaster .

Buona lettura e a presto!

Internet Veloce, il nostro punto di vista

13 novembre 2009 - ore 15.02

Le dichiarazioni del Ministro Scajola sui fondi da destinare alla banda larga hanno creato molta sorpresa. Eppure l'Italia è in cronico ritardo per quello che riguarda la diffusione delle tecnologie di connessione ad alta velocità, lo dicono da tempo i numeri (siamo sotto di due punti rispetto alla media europea per quello che riguarda la diffusione di Internet veloce) e molto probabilmente gli investimenti previsti non riusciranno a colmare il divario (se pensiamo che il fondo stanziato dovrebbe essere di 800 milioni di Euro a fronte dei 10 miliardi che la Francia investirà nei prossimi anni).

Internet veloce non vuole dire solo che sarà più facile collegarsi a Facebook o guardare i video su YouTube, ma anche più servizi pubblici per i cittadini, più opportunità di guadagno per le piccole e medie imprese e forse anche sessanta mila posti di lavoro. L'importanza di questa infrastruttura è stata anche sottolineata da tutti i più importanti attori dell'ecosistema dell'innovazione in una lettera aperta inviata ai Ministri competenti.

Internet veloce è un'infrastruttura essenziale per il nostro Paese, andrebbe considerata come l'acqua corrente o l'energia elettrica, non come un tema sul quale dividersi in favorevoli e contrari.
Ma voglio essere molto chiaro: il problema non è (solo) quanti soldi investire nella banda larga.
L’Italia, per sostenere le sfide della globalizzazione, deve avere un progetto coerente di rinnovamento basato su priorità che liberino energie per lo sviluppo.
Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, in un suo recente intervento, ha individuato una “tabella di corsa” con alcune priorità per il rilancio del paese e tra esse vorrei citare:
• Reti e infrastrutture: servono misure per dotare il Paese delle reti infrastrutturali e tecnologiche in linea con gli altri paesi europei, in particolare attraverso la promozione della banda larga.
• Paese digitale: nuovi business e regole ovvero politiche forti per ampliare il mercato dei contenuti digitali.

La politica industriale e normativa deve essere finalizzata ad ottenere la massima diffusione possibile della banda larga, in quanto quest’ultima è uno dei principali fattori di crescita economica del Paese.

In Italia il livello di penetrazione delle infrastrutture a banda larga e dei network di nuova generazione è estremamente basso rispetto agli altri paesi europei: il nostro Paese è sotto la media di EU27 per quanto riguarda la penetrazione di Internet veloce (molto più indietro rispetto a Francia, Inghilterra e Germania) e, nonostante siano stati fatti molti sforzi nell'aumentare la copertura DSL in tutto il territorio nazionale, nelle zone rurali i risultati non sono in linea con i Paesi più avanzati.
Proprio per questo, l'approccio italiano alla soluzione del problema dovrebbe e potrebbe essere più 'creativo'. Mi spiego meglio: è assai probabile che il consolidamento del mercato sia una caratteristica dello scenario futuro nel campo delle reti di nuova generazione: il numero di provider in grado di investire in infrastrutture di accesso di nuova generazione potrebbe essere estremamente limitato. In Italia questo è dovuto anche alla mancanza di incentivi per lo sviluppo di reti di comunicazione alternative, come il Wimax o il broadband satellitare, e alla reticenza ad adottare soluzioni innovative come l’utilizzo dei cosiddetti “spazi bianchi” (white spaces), liberati dal passaggio al digitale terrestre.

L’assenza di una vera concorrenza tra le varie offerte di connessione a banda larga conduce spesso al blocco ingiustificato o al deterioramento del traffico online. Una discriminazione di questo tipo viola i Principi Costituzionali e quelli fondamentali della Rete come la conosciamo oggi: apertura, trasparenza e libertà di scelta per gli utenti. E' il problema della cosiddetta Net Neutrality.
Per questo è importante che il Legislatore aiuti il nostro paese a cogliere le grandi opportunità offerte dalla rete grazie a misure specifiche in grado di assicurare l’apertura e la trasparenza sul web, prevedendo:
  • la necessità per gli operatori di comunicare ai consumatori in modo trasparente i livelli di servizio degli accessi alla banda larga da loro offerti,
  • la tutela della concorrenza fra le varie Reti e le tecnologie disponibili,
  • il divieto di forme di discriminazione basate sul tipo di dati che vengono instradati verso l’utente,
  • un adeguato regime sanzionatorio.
Convergenza, standard aperti e neutralità della Rete sono la chiave per permettere a tutti l'accesso alle nuove tecnologie.
Proprio in questo momento in cui iniziamo a vedere i primi segni di una timida ripresa dell'economia è importante investire in infrastrutture come Internet veloce, infatti, come ha dichierato Ken Ducatel, della Direzione Generale sulla società dell'Informazione e i media della Commissione Europea, l'economia post crisi dovrà essere high-speed (e,ha aggiunto, low-carbon - due concetti strettamente correlati).

Una dashboard per gestire i propri dati in modo trasparente

05 novembre 2009 - ore 16.41

Oggi abbiamo lanciato Google Dashboard, una nuova funzionalità attraverso la quale è possibile gestire tutte le informazioni associate al proprio account Google. Su Google Dashboard potete infatti disporre di un sommario con tutte le informazioni salvate dalle applicazioni che utilizzate, gestire e cambiare le impostazioni dei servizi in modo facile e veloce.

I dati salvati dalle varie applicazioni di Google sono diversi: ad esempio l’account di posta Gmail vi permette di salvare la posta ricevuta ed inviata, le bozze ma anche gli allegati e le conversazioni fatte attraverso la chat. Se decidete di attivare la funzione Cronologia Web, invece, vengono salvate le pagine web che avete visitato in passato, il che consente di ottenere risultati di ricerca ancora più personalizzati. La Dashboard raccoglie tutti questi dati in un unico formato, facile da usare e in grado di offrirvi un livello di accesso e controllo dei dati che ci auguriamo possa esservi d'aiuto.

Google Dashboard è stata sviluppata in Europa dal team di ingegneri di Monaco e Zurigo e oggi è accessibile in 17 lingue al seguente link google.com/dashboard o, in alternativa, tramite la pagina delle impostazioni dell’account di Google.

Lo sapevate che la Sitemap...

03 novembre 2009 - ore 12.19

Bentornati al consueto appuntamento con "Lo sapevate che...", le mini-guide di Google dedicate ai webmaster ad uscita bisettimanale. Questa settimana ci siamo soffermati su un argomento molto familiare e allo stesso tempo complesso per i webmaster, ovvero la Sitemap. Nella nuova mini guida troverete, in particolare, le differenze tra sitemap html e XML, alcune buone pratiche e consigli sul loro utilizzo, nonché una serie di risorse utili per approfondire l'argomento.
Come sempre, se avete ulteriori dubbi o domande, potete contattarci direttamente sul Forum di Assistenza per i Webmaster .

Vi ricordo che "Lo sapevate che..." tornerà tra due settimane con una nuova mini guida, questa volta dedicata agli "schemi di link".
Se avete particolari questioni da sottoporre o commenti utili nell'ambito delle mini-guide, scriveteci sul forum, nella sezione "Suggerimenti"

Se intanto doveste aver perso l'appuntamenti precedente, eccovi il link per ritrovarlo:
Per qualsiasi altra domanda/commento scriveteci sul Forum di Assistenza per i Webmaster.

Buona lettura!

La ricerca diventa musicale

29 ottobre 2009 - ore 10.49

Tra gli argomenti più cercati su Google da sempre c'è la musica, milioni di ricerche ogni giorno solo negli Stati Uniti. Le persone cercano informazioni sui cantanti e i gruppi preferiti, sugli album in uscita o su un brano che hanno in testa, ma del quale non ricordano il titolo. La migliore risposta per molte di queste ricerche spesso è una canzone, ma non è sempre così immediato e rapido arrivarvi attraverso il motore.

Ecco perché negli Stati Uniti abbiamo annunciato una nuova funzionalità che si pone proprio questo obiettivo: cercare e trovare più facilmente milioni di canzoni attraverso una semplicissima ricerca su Google. Come funziona? basta digitare il titolo di un album, di una canzone, oppure semplicemente il nome di un artista e il motore restituisce un link ad una preview della canzone fornita direttamente da partner come MySpace (che ha di recente acquisito iLike) o Lala. In questo modo con un semplice clic è possibile ascoltare il brano oppure acquistarlo tramite queste piattaforme autorizzate.

E se non ricordiamo il titolo esatto della canzone o l'artista di riferimento? in questo caso basta digitare su Google.com una o due frasi del brano per vedere apparire la canzone nei risultati.
Questa funzionalità ha l'obiettivo di aiutarci a trovare la musica che amiamo, anche se non stiamo cercando un brano in particolare. Per questo, abbiamo stretto una partnership con Pandora, iMeem e Rhapsody, che ci consente di includere link ai loro siti, dove è possibile scoprire musica correlata alle nostre ricerche.

Questo annuncio è solo il primo passo per rendere la ricerca…più musicale! Non possiamo garantirvi che troverete sempre tutti i brani che state cercando, ma lavoreremo insieme ai nostri partner per dare sempre più “ritmo” alle vostre ricerche su Google.



Lo sapevate che...arrivano le nuove mini guide

26 ottobre 2009 - ore 11.39

Dopo il successo delle prime sei "mini guide", abbiamo chiesto agli utenti del nostro Forum di Assistenza per i Webmaster di indicarci dei temi da affrontare con dei nuovi post, utili per chi gestisce uno o più siti web.
Così oggi vi presentiamo l'agenda dei nuovi "Lo sapevate che..." che pubblicheremo nel corso delle prossime settimane, e che ancora una volta affrontano gli argomenti più salienti della Guida di Google per i Webmaster.

1 - Malware
2 - Sitemap
3 - Link Schemes
4 - Indexing
5 - Paid links
6 - SEO

Le mini guide verranno pubblicate ogni due settimane circa, e la prima (malware) è già disponibile sul Forum.
Speriamo che i nuovi "Lo sapevate che..." saranno di vostro interesse. Come sempre, vi aspettiamo sul nostro Forum di Assistenza per i Webmaster.

Alfredo Pulvirenti, Search Quality Team

Gli U2 in streaming su YouTube

23 ottobre 2009 - ore 17.59

Se siete fan degli U2, la storica rock band irlandese, forse siete già venuti a conoscenza di un appuntamento imperdibile.
Come ha infatti anticipato pochi giorni fa The Edge, il chitarrista del gruppo, il prossimo concerto degli U2 (previsto per Domenica 25 Ottobre al Rose Bowl di Los Angeles alle ore 20:30) verrà trasmesso live su YouTube (alle 5:30 del mattino, ora italiana) direttamente sul canale ufficiale degli U2.

I fan di 15 paesi, tra cui il nostro, potranno seguire il concerto da casa e interagire tra loro, direttamente sul canale YouTube degli U2.

Troppo stanchi per resistere fino all'alba? niente panico…la registrazione dell’intero spettacolo sarà disponibile anche il giorno successivo. Buon concerto!


Tweet & Search

22 ottobre 2009 - ore 9.35

Come saprete, l'obiettivo di Google è da sempre dare accesso al maggior numero di informazioni, nel minore tempo possibile.
Negli ultimi anni in rete si sono sviluppati nuovi modi per condividere informazioni in tempo reale e Twitter ne è un esempio.

Data l'importanza di questo fenomeno e di ciò che oggi rappresenta, siamo felici di poter annunciare che abbiamo raggiunto un accordo con Twitter per includere i loro aggiornamenti all'interno dei risultati di ricerca di Google. Siamo sicuri che sia i risultati di ricerca, sia l'esperienza utente possano trarre un notevole vantaggio dall'aggiunta di questi aggiornamenti in tempo reale.

In questo modo, la prossima volta che cercherete informazioni legate a commenti in tempo reale, ad esempio informazioni sulle condizioni meteo nella vostra località sciistica preferita, potrete trovare i tweet di utenti che si trovano già là e che hanno deciso di condividere le ultime informazioni sul posto.

Google non usa i meta tag keywords per il posizionamento

14 ottobre 2009 - ore 15.32

Ultimamente abbiamo ricevuto alcune domande su come Google usa (o, per essere precisi, su come non usa) i meta tag keywords per il posizionamento dei risultati di ricerca. Poniamo il caso di due persone che hanno un sito web, Alice e Bob. Alice ha un'azienda che si chiama AliceCo mentre Bob ne ha una che si chiama BobCo. Un giorno, mentre visita il sito di Bob, Alice nota che Bob ha copiato alcune delle parole che lei usa nel meta tag keywords. E, cosa più interessante, Bob ha aggiunto la parola "AliceCo" nel suo meta tag keywords. Alice si deve preoccupare di questa cosa?

Almeno per quanto riguarda i risultati di ricerca di Google, al momento (Settembre 2009), la risposta è no. Google non usa i meta tag keywords per il posizionamento dei risultati di ricerca. Se volete, potete approfondire il tema con le domande qui di seguito.

D: Google utilizza i meta tag keywords nel posizionamento dei risultati di ricerca?
R: No. Google vende un prodotto che si chiama Google Search Appliance, e questo prodotto usa diversi meta tag, fra cui, eventualmente, i meta tag keywords. Ma si tratta di un prodotto per la ricerca aziendale, completamente separato dal nostro motore di ricerca web. La nostra ricerca sul web (il famoso Google.com che centinaia di milioni di persone usano ogni giorno) trascura completamente i meta tag keywords. In parole povere, allo stato attuale questi non hanno nessun effetto sul posizionamento dei risultati di ricerca.

D: Perché Google non fa uso dei meta tag keywords?
R: Una decina di anni fa i motori di ricerca giudicavano le pagine web basandosi esclusivamente sul loro contenuto e non tenevano conto di alcun fattore cosiddetto "esterno" alla pagina, come ad esempio i link che puntano ad un sito. Durante quel periodo, in maniera piuttosto rapida, i meta tag keywords sono diventati per qualcuno un'area da riempire di parole chiave spesso irrilevanti e che in genere non vengono mai visualizzate dagli utenti abituali. Poiché i meta tag keywords venivano spesso usati in questo modo, Google ha iniziato ad ignorarli.

D: Questo vuol dire che Google ignora tutti i meta tags?
R: No, Google supporta molti altri meta tag. Questa pagina offre maggiori informazioni su altri meta tag utilizzati. Ad esempio, a volte utilizziamo il meta tag "description" (in italiano, descrizione) come snippet, cioè come testo visualizzato sotto il titolo della pagina nei risultati della ricerca. Ecco un'immagine di esempio:


Anche se a volte utilizziamo il meta tag "description" come testo relativo ad un risultato di ricerca, non lo utilizziamo per il posizionamento.

D: Questo significa che Google ignorerà per sempre i meta tag keywords?
R: E' possible, ma improbabile, che Google possa utilizzare questo tipo di informazioni in futuro. Google ha ignorato i meta tag keywords per anni e allo stato attuale non vediamo motivi per cambiare questa decisione.

Search Quality Team - traduzione del post di Matt Cutts

Premio Colombo a Google Earth

12 ottobre 2009 - ore 17.53

"Per aver diffuso tra il grande pubblico, attraverso l'applicazione Google Earth, l'utilizzo delle immagini satellitari e per aver contribuito in maniera innovativa allo sviluppo delle applicazioni connesse alla diffusione capillare della cartografia elettronica su base georeferenziale, con importanti ricadute economiche e sociali". Questa la motivazione che nella giornata di oggi ha accompagnato il conferimento a Google del Premio Internazionale per le comunicazioni Cristoforo Colombo, da parte del comune di Genova.

Per la prima volta nella storia di questa onorificenza, ad essere premiata è stata un'azienda e non una persona e l'onore nel ricevere questo premio è stato reso ancora più grande dalle parole espresse dal Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, presente alla cerimonia e che ha così commentato l'avvenimento: "Google vuol dire innovazione, ricerca, sviluppo e crescita per i giovani. Google vuol dire navigare come ha fatto Cristoforo Colombo. Oggi grazie a Google scambiamo, cresciamo e comunichiamo globalmente".

Quello di oggi per noi è un riconoscimento molto importante, che appaga gli sforzi compiuti da numerose persone in questa azienda, come il team di Google Earth, e al contempo incentiva nuovi progetti per portare avanti l'ambiziosa missione di rendere le informazioni facilmente accessibili attraverso Internet.

Di seguito il video della cerimonia e dell'intervista fatta per l'occasionea Susan Pointer, responsabile rapporti istituzionali di Google.