In relazione alle recenti dichiarazioni a me attribuite dalla stampa, relativamente alle indagini effettuate sul video della scuola torinese, mi preme evidenziare l'incompletezza di tale frase ("
Google Italia non provvede a controllare nulla poichè i dati si trovano su server esteri"), che attribuisce al sottoscritto e a Google Italia una posizione di distacco e direi quasi menefreghismo che ovviamente non rispecchia in alcun modo il nostro operato.


Oltre a evidenziare la completa solidarietà, mia personale e di tutta Google, al ragazzo oggetto del video e alla sua famiglia, ribadisco innanzitutto la nostra totale disponibilità e cooperazione con le Autorità e correggo l'errata frase a me attribuita: le attività relative a Google Video vengono effettuate da personale che non risiede in Italia, quindi noi localmente non abbiamo accesso diretto al contenuto, motivo per il quale abbiamo immediatamente contattato il team che si occupa di questo prodotto, lavorando a stretto contatto con chi si occupa delle indagini. L'estrapolazione di quelle poche parole ha evidentemente generato un equivoco che lede in maniera ingiusta l'immagine di Google Italia.