Per ricordare, a 70 anni dalla liberazione di Auschwitz

27 gennaio 2015 - ore 11:03

La liberazione del famigerato campo di sterminio tedesco di Auschwitz ad opera dell’Armata Sovietica, il 27 gennaio 1945, è stata la fine di uno dei capitoli peggiori della storia del genere umano. Oggi, a partire dalle 15,30, il Museo di Auschwitz trasmetterà in live streaming su YouTube la cerimonia commemorativa della liberazione, che si terrà di fronte alla Porta della Morte alla presenza dei sopravvissuti:


In ogni parte del mondo si terranno conferenze, mostre, cerimonie e incontri di commemorazione. Il Museo di Auschwitz e le Nazioni Unite hanno creato la Mappa del Ricordo proprio con l’obiettivo di riunire le diverse iniziative commemorative in programma nel mondo.

Negli ultimi tre anni il Google Cultural Institute ha collaborato con istituzioni e associazioni per preservare e condividere online migliaia di archivi, immagini e video che raccontano le storie dell’Olocausto. Il Museo di Auschwitz ha partecipato al progetto fin dall’inizio, aggiungendo centinaia di documenti e invitando a scoprire storie come l’amore di Edek Galinski e Mala Zimetbaum o l’incredibile raccolta di ritratti familiari ritrovata fra le rovine del campo di concentramento. Potrete scoprire di più scorrendo le nuove mostre interattive “Evacuation and Liberation of the Auschwitz camp" e "Sonderkommando".

In questo anniversario, la USC Shoah Foundation ha condiviso col mondo toccanti testimonianze dei sopravvissuti attraverso un’altra mostra interattiva, “70 storie di Auschwitz” con cui vi invita ad ascoltare i sopravvissuti mentre ricordano la propria esperienza in brevi e intensi video personali, assemblati in questo commovente film dal famoso regista Steven Spielberg.


Il nostro è un invito a (ri)scoprire queste storie di Olocausto. E ricordare, perché quell’orrore non si ripeta mai più.

Le luci dell’Aurora Boreale accendono Google Maps

15 gennaio 2015 - ore 18:10

Il più grande spettacolo di luci della natura arriva per la prima volta su Google Maps. Da oggi gli esploratori “da poltrona” dell’Artico, gli amanti della scienza e gli osservatori curiosi potranno esplorare l’Aurora Boreale finlandese direttamente su Google Maps.

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L’Aurora Boreale (il cui nome deriva da Aurora, la dea romana dell’alba, e Borea, il nome greco del vento del nord) si manifesta attraverso luci abbaglianti, effetto di particelle elettriche che interagiscono tra loro nell’atmosfera terrestre.

Questi giochi di luce sono stati per molto tempo fonte di stupore per poeti e viaggiatori che osservavano questi colori irreali in netto contrasto con l’austero terreno artico. Le aurore boreali possono essere ammirate dal vivo solo a determinate latitudini e in alcuni periodi dell’anno, rendendo questa visione mozzafiato un’esperienza rara per la maggior parte di noi.

Per vedere altri panorami dell’Aurora Boreale, esplorate la gallery di Google Maps. Cliccate sui laghi ghiacciati della Finlandia dove sono state scattate queste immagini, e godetevi queste maestose visioni.

Hallo, hola, olá alla nuova e più potente app Google Traduttore

14 gennaio 2015 - ore 09:07

Spesso la cosa più difficile quando si è in viaggio è destreggiarsi con la lingua locale. Se avete confuso "embarazada" con "imbarazzata" in Messico o se avete avuto problemi di pronuncia in un qualsiasi paese del mondo, sapete benissimo come ci si può sentire. Ora Google Traduttore può diventare la vostra guida in nuovi modi. Abbiamo aggiornato la app di Google Traduttore per Android e iOS per trasformare il vostro dispositivo mobile in un traduttore ancora più valido.

Traduzione simultanea con Word Lens
La app Google Traduttore consente già di acquisire da fotocamera l’immagine di un testo e ricevere la traduzione in 36 lingue. Oggi portiamo l’applicazione al livello successivo: sarà possibile tradurre un testo, sempre da fotocamera, senza nemmeno fare click. Con la nuova app Google Traduttore basterà inquadrare un cartello con una scritta o un testo e la traduzione apparirà direttamente sullo schermo — anche in assenza di connessione internet. Sarà così molto più facile decidere cosa si vuole ordinare dal menù di un ristorante di Barcellona.

La funzione di traduzione istantanea è attualmente disponibile da e verso l’inglese associato alle lingue più diffuse (francese, tedesco, italiano, portoghese, russo, spagnolo). E siamo già al lavoro per espandere il servizio a molte altre lingue.



Sostenere semplici conversazioni con la app Google Traduttore 
Quando si parla con qualcuno in una lingua straniera, capita che la conversazione… diventi.... davveeeeeero….leeeeeenta. Con la nuova app basta toccare il microfono per entrare in modalità traduzione vocale, poi toccare di nuovo il microfono ed ecco che Google Traduttore riconoscerà immediatamente la lingua di partenza, rendendo molto più fluida la tua conversazione. Una volta riconosciute le due lingue, non sarà più necessario attivare di nuovo il microfono: sarà già tutto pronto per quando ne avrete bisogno. Ed ecco che diventa molto più facile chiedere la direzione per la Rive Gauche, ordinare un bacalhau a Lisbona o anche parlare con vostra nonna spagnola nella sua lingua madre.


Gli aggiornamenti saranno disponibili sia per Android che per iOS a partire dai prossimi giorni. E’ la prima volta che funzioni avanzate come la traduzione istantanea o la modalità conversazione vengono rese disponibili per gli utenti iOS.

Oltre 500 milioni di persone utilizzano Google Traduttore ogni mese, per un totale di oltre un miliardo di testi tradotti al giorno, potendo così comunicare più facilmente e avere accesso ad informazioni in tutte le lingue. Grazie alle novità che presentiamo oggi, ci portiamo a un passo dal trasformare il vostro dispositivo mobile in un vero e proprio traduttore universale, verso un mondo in cui la lingua non rappresenti più una barriera per la circolazione delle informazioni e la comunicazione tra le persone.

Ecco come si presenta il primo prototipo della nostra auto che si guida da sola

23 dicembre 2014 - ore 10:02

Oggi abbiamo ricevuto il più bel regalo che avremmo potuto desiderare: il primo vero prototipo della nostra auto che si guida da sola.

Il veicolo che avevamo presentato a maggio era ancora piuttosto rudimentale…mancavano anche i fanali! Da allora abbiamo fatto molti progressi, lavorando su più prototipi, ognuno progettato per testare i diversi sistemi di funzionamento di un’auto senza guidatore, dai componenti più tipici di un’automobile, come ad esempio i freni e il volante, alle parti che servono per la guida senza pilota, tra cui il computer e i sensori.

Ora abbiamo combinato il tutto in un veicolo completamente funzionante, creando il nostro primo prototipo completo in grado di autopilotarsi.
Passeremo il periodo delle feste a scorrazzare sulle nostre piste di prova. I nostri collaudatori responsabili della sicurezza supervisioneranno i veicoli ancora per un po’ di tempo, mantenendone il controllo con comandi realizzati appositamente, mentre proseguiranno le fasi di test e di sperimentazione. Nel frattempo, buone feste!


Un anno di ricerche su Google

16 dicembre 2014 - ore 10:02

Come ogni anno in questo periodo, ci fa piacere raccontarvi curiosità e interessi degli italiani, frutto delle numerose ricerche digitate da ciascuno di noi su Google, nel corso dei 12 mesi trascorsi. Attualità, mete di vacanza, personaggi ma anche i significati delle parole ignote e molto altro. Ecco come appare un anno di ricerche su Google:


Se lo scorso anno molti dei nostri interessi, dubbi e curiosità ruotavano attorno al mondo della politica e dei suoi personaggi, il 2014 è stato invece l’anno della celebrazione dello sport, con i Mondiali di calcio in cima alla classifica delle parole emergenti ricercate su Google in Italia.

Tecnologia, con l’iPhone 6, e personaggi, Robin Williams, restano come sempre temi di grande interesse, insieme ai grandi fatti di cronaca e attualità, primo tra tutti la diffusione del morbo Ebola.

Gli italiani che cercano su Google lo fanno digitando singole parole o formulando intere frasi, per esprimere dubbi o curiosità in cerca di una risposta sul Web. E così al primo posto della particolare classifica dei “perché” troviamo: perché vengono le blatte, seguito da perché Pepa [ndr: la protagonista della serie televisiva Il Segreto] muore e perché si dice bugiardino.
La classifica dei come fare ci riporta invece a numerosi interessi concreti, ad esempio come fare il barbecue, come fare le ciambelle e come fare il refil, per citare le prime tre posizioni.

Curiosi di scoprire una ad una tutte le classifiche di ricerca? In questo link troverete tutte quelle italiane, mentre su www.google.com/trends/2014 potrete navigare in un anno di ricerche mondiali.

Navigare per siti mobile friendly

12 dicembre 2014 - ore 16:09

Hai mai cercato un sito su Google dal tuo telefonino per poi finire su una pagina web con il testo scritto piccolo, link minuscoli e il contenuto visibile solo con uno scroll orizzontale? Questo succede quando un sito web non è ottimizzato per smartphone.


Navigare dal tuo telefono dovrebbe essere un’esperienza piacevole e priva di sforzi. Ora possiamo esserti d’aiuto informandoti in anticipo su quali siti offrono un’esperienza ottimizzata per dispositivi mobili, grazie all’etichetta Mobile-friendly che puoi vedere apparire nei risultati di ricerca in questo modo:


Nell’augurarci che questo possa essere d’aiuto per migliorare esperienza di navigazione da dispositivi mobili, ti informiamo che anche tu puoi essere d’aiuto. Se noti che il tuo sito web preferito non é ottimizzato per mobile, contatta i proprietari o il webmaster e mettili al corrente dell’ esperienza dal tuo smarphone. Se invece vuoi rendere il tuo sito mobile-friendly visita le nostre Linee Guida per dispositivi mobili

Buona navigazione, in mobilità!

Un aggiornamento su Google News in Spagna

11 dicembre 2014 - ore 09:41

Traduzione del post pubblicato sul blog di Google Spagna  

Dopo l’11 settembre uno dei nostri ingegneri, Krishna Bharat, scoprì che i risultati della ricerca “World Trade Center” non includevano nessuna informazione sugli attacchi terroristici. Inoltre, era estremamente difficile confrontare notizie provenienti da diverse fonti o da diversi paesi perché i siti web erano isole nella rete. Ecco come nacque Google News, un servizio che ora è disponibile in più di 70 edizioni internazionali, in 35 lingue.

Google News è un servizio apprezzato e utilizzato da milioni di utenti, di cui molti in Spagna. È gratuito e include fonti che spaziano dai principali quotidiani del mondo a piccole pubblicazioni locali e blog. Gli editori possono decidere se far apparire i loro articoli su Google News o no; la grande maggioranza di loro ha deciso di essere incluso per un’ottima ragione. Google News, infatti, crea un reale valore per queste testate, in quanto indirizza utenti ai loro siti e tali accessi contribuiscono a generare ricavi attraverso la pubblicità.

Purtroppo, come risultato di una nuova legge spagnola, tra pochi giorni ci vedremo costretti a chiudere Google News in Spagna. Lasciatemi spiegare perché. Questa nuova legge impone alle testate di richiedere un compenso a Google News per mostrare anche piccoli snippet del loro testo, indipendentemente dal fatto che queste vogliano farsi pagare o no. Dal momento che Google News non genera ricavi (non mostriamo nessuna pubblicità sul sito) questo approccio semplicemente non è sostenibile. Perciò, è con grande dispiacere che il 16 dicembre (prima dell’entrata in vigore della nuova legge a gennaio) rimuoveremo gli editori spagnoli da Google News e chiuderemo Google News in Spagna.

Per secoli, gli editori si sono scontrati con i limiti insiti nella distribuzione delle copie stampate. Internet ha cambiato tutto, creando incredibili opportunità ma anche sfide concrete per gli editori, che hanno visto aumentare la competizione nell’attrarre lettori e investimenti pubblicitari. Noi continueremo a impegnarci per aiutare l’industria dell’informazione ad affrontare queste sfide e siamo felici di continuare a collaborare con le migliaia di partner che abbiamo nel mondo, così come in Spagna, per aiutarli ad aumentare lettori e fatturato online.

Richard Gingras, Head of Google News

Arte sempre più smart

10 dicembre 2014 - ore 16:06

Da tempo in Google lavoriamo per impiegare e sviluppare tecnologia a sostegno dell’arte e della cultura. Il Google Cultural Institute nasce proprio per questo: tutelare e promuovere il patrimonio culturale internazionale, rendendolo accessibile a chiunque, online.
Iniziative molto amate come Art Project e le Mostre Digitali sono alcuni dei progetti con cui portiamo avanti questo impegno da tempo, insieme a numerose e importanti realtà culturali internazionali.

Oggi c’è una novità: in un mondo sempre più connesso in mobilità, il Google Cultural Institute dà a tutti i Musei, le Fondazioni e gli Enti culturali che ne fanno richiesta, l'opportunità di creare gratuitamente la propria applicazione mobile Android per visitare le loro mostre e collezioni anche da dispositivi mobili.


L’app, oltre ad essere personalizzabile da ciascun partner del Google Cultural Institute, consente di accedere a più mostre contemporaneamente. Le immagini delle opere scorrono con un semplice tocco, insieme ai testi e alle fonti audio integrati dai curatori per aumentare il coinvolgimento dello spettatore.

Essendo sviluppata su tecnologia Google, l’app integra anche servizi come Street View di Google Maps, così da consentire una visita virtuale, oltre che fisica, degli spazi museali già mappati.
L’Italia è, insieme a Francia e Olanda, uno dei primi Paesi europei coinvolti in questo progetto pilota con ben 5 realtà museali partner dell’iniziativa:


Ciascuna di queste app è scaricabile gratuitamente dal Google Play Store, utilizzabile da qualunque smartphone o tablet Android e include diverse mostre di grande impatto.

Il mondo della cultura è sempre più smart. Per questo abbiamo impiegato la nostra tecnologia nella creazione di uno standard di applicazione mobile che siamo felici di donare a tutti i partner del Google Cultural Institute e a tutte le realtà culturali che desiderano avvalersene, per farlo è sufficiente contattarci attraverso questo form.

Ora non vi resta che iniziare il vostro viaggio alla scoperta dell’arte in mobilità.

YouTube Rewind 2014: ecco i video più popolari del 2014 in Italia

09 dicembre 2014 - ore 10:31

Quali sono i video che abbiamo più gradito, guardato, cantato, condiviso, commentato nel 2014 su YouTube? Per celebrare le persone, gli eventi e i momenti che hanno reso indimenticabile l’anno che sta per chiudersi, vi presentiamo la classifica dei video che hanno caratterizzato YouTube nel 2014 in Italia.

Video più popolari in Italia
Ad aprire e chiudere la classifica dei video più popolari nel nostro Paese è il canale di The Voice of Italy, con i video delle esibizioni dell'ormai celebre Suor Cristina, al 1° e al 10° posto. A seguire il mondo dei creator italiani con i The Jackal, Christian Ice, Favij (recentemente premiato con il Golden Play Button) ma anche Frank Matano e iPantellas, rispettivamente in 2°,3°,4°,5°,6° (e 8°) posizione:


Video musicali più popolari in Italia
La classifica dei video musicali più popolari, guidata da Enrique Iglesias con la sua hit Bailando, vede tra i protagonisti volti italiani e internazionali: 


Non è tutto. A partire dalle 19 di oggi collegatevi al nostro canale YouTube Rewind e al blog di YouTube per scoprire anche le classifiche mondiali.

Stay tuned!

Teatro alla Scala: il backstage de il Fidelio live su YouTube

07 dicembre 2014 - ore 10:54

Per la prima volta, in occasione de il Fidelio che oggi apre la Stagione scaligera 2014/2015, tutti gli appassionati potranno accedere a contenuti e interviste dal backstage, collegandosi al canale YouTube del Teatro alla Scala.

La troupe del teatro, dal dietro le quinte, intervisterà tutti coloro che lavorano allo spettacolo e mostrerà l’imponente cambio scena tra il primo e il secondo atto in cui 45 macchinisti sono impegnati nella movimentazione delle torri monumentali, disegnate da Chloe Obolensky. Durante lo spettacolo, quando sul palcoscenico non è possibile parlare né accendere luci, il live mostrerà, con telecamere a infrarossi il lavoro dei tecnici, il coro e i cantanti in attesa di entrare in scena.


L'appuntamento è per oggi, a partire dalle 17:20, su www.youtube.com/teatroallascala.

Buona visione!