Al via due nuovi bandi di borse di studio

20 ottobre 2014 - ore 10:14

Siamo felici di annunciarvi che sono aperti i bandi 2015 per la borsa di studio Anita Borg Memorial e per la borsa di studio europea Google rivolta agli studenti con disabilità.

Dedicata alla Dottoressa Anita Borg, che ha lavorato tutta la vita per incentivare la presenza femminile in ambito informatico, l’omonima borsa di studio è rivolta a tutte le studentesse che frequenteranno un’università in Europa, Medio Oriente o Africa nel corso dell’anno accademico 2015-2016.

Per partecipare le candidate devono essere iscritte a programmi di formazione di tipo informatico, ingegneristico o strettamente legati a materie tecniche, oltre ad avere un ottimo rendimento scolastico. Ciascuna delle destinatarie riceverà in premio la somma di € 7,000 (o equivalente) per sostenere i costi per l’anno accademico 2015-2016. Inoltre, in qualità di borsiste Anita Borg, avranno accesso ad un programma di sviluppo che prevede una serie di incontri dedicati a partire dal ritiro che si terrà a Zurigo.

Il termine ultimo per candidarsi è lunedì 2 febbraio 2015 alle ore 18.00, maggiori informazioni disponibili qui.

La borsa di studio europea Google rivolta agli studenti con disabilità è invece frutto della collaborazione tra Google e EmployAbility, un’associazione nata per assistere studenti dislessici o disabili nel passaggio dal mondo accademico a quello lavorativo, questa borsa di studio mette in palio la somma di € 7,000 da impiegare in Europa per sostenere le spese per l’anno accademico 2015-2016.

Le domande sono ora aperte e il termine ultimo per applicare sarà giovedì 1 gennaio 2015 alle ore 18.00, maggiori informazioni qui.

EmployAbility è inoltre raggiungibile all’indirizzo: googlescholarship@employ-ability.org.uk.

Attendiamo le vostre domande, in bocca al lupo!

Ragazze che hanno i numeri per cambiare il mondo

16 ottobre 2014 - ore 18:04

Nel mondo della tecnologia ci sono meno donne che uomini; nelle università, ci sono meno ragazze che si avvicinano agli studi tecnico-scientifici rispetto ai ragazzi. E’ un dato di fatto e non riguarda solo l’Italia. E’ un dato di fatto che però vogliamo contribuire a cambiare.


Ne abbiamo parlato con Beppe Severgnini e Yonca Brunini, Vice President Marketing di Google al Tempo delle donne il 28 settembre, ma siamo anche passati all’azione. Ecco perché abbiamo deciso di collaborare con il Corriere della Sera e finanziare, con una donazione di 25.000 Euro, 10 borse di studio dedicate a ragazze che desiderano intraprendere studi universitari di Informatica, Matematica, Ingegneria e Fisica.

Da oggi, le ‘ragazze che hanno i numeri per cambiare il mondo’ potranno cominciare a presentare qui le loro candidature.

Partecipate numerose!!!

Android: insieme facciamo la differenza

15 ottobre 2014 - ore 18:28

Le cose più belle nascono dalla collaborazione. Qualche anno fa, ci siamo messi in testa che i telefoni (e altri dispositivi che non erano ancora stati inventati come i tablet e gli smart watch) sarebbero stati molto più interessanti se tutti avessero potuto contribuire alla loro creazione. Ecco perché abbiamo inventato Android: una piattaforma aperta, a disposizione di chiunque voglia immaginare, inventare, fare o comprare qualsiasi cosa.

Da allora singole persone, aziende grandi e piccole, siti di crowdfunding come Kickstarter, studenti e sviluppatori geniali si sono lanciati ad innovare: rapidamente, insieme e più di quanto non avremmo potuto fare da soli. E ogni volta che qualcuno decide di partecipare, il tutto diventa ancora più interessante e sorprendente.



Aprire le porte a tutti è la stessa filosofia con cui abbiamo lanciato Android One in India (presto anche in altri paesi) per rendere disponibili smartphone di alta qualità ai miliardi di persone al mondo che ancora non hanno accesso a Internet. Ed è sempre per questo motivo che siamo entusiasti all’idea di lanciare Lollipop, la nostra nuova release, progettata per rispondere alle esigenze dei miliardi di persone che stanno già usando Android.

Il nuovo arrivato: Android 5.0 Lollipop 
Come anticipato alla conferenza Google I/O, Lollipop è la nostra più grande e ambiziosa release di Android, con oltre 5000 nuove API per sviluppatori. Lollipop è pensata per essere flessibile, per funzionare su tutti i dispositivi e per adattarsi alle diverse esigenze di ognuno di voi. E, come sempre, è progettata per essere condivisa.

 

Lollipop è fatta per un mondo in cui vi trovate a interagire con diversi schermi - telefoni, tablet, TV - in diversi momenti della giornata. Con sempre più interazioni tra dispositivi, vi aspettate che le cose funzionino. Lollipop rende ancora più semplice riprendere su uno qualsiasi dei vostri dispositivi Android un lavoro, un gioco o l’ascolto di un brano lasciato a metà su un altro dispositivo Android.

Passare da uno schermo all’altro non dovrebbe creare problemi. Ecco perché Lollipop è pensato per adattarsi a tutti i dispositivi: un approccio che chiamiamo Material Design. Ora i contenuti rispondono più intuitivamente al tocco, o alla voce, e la navigazione è più fluida.

Lollipop vi permette anche un maggiore controllo sui vostri dispositivi. Quando siete a cena o durante una riunione importante, potete modificare le impostazioni per ricevere messaggi o notifiche solo da alcune persone. E quando vi arriva una notifica importante, potete visualizzarla direttamente sulla schermata di blocco.

Poiché utilizziamo sempre di più i nostri dispositivi, abbiamo sviluppato una nuova funzionalità di risparmio della batteria che estende la sua durata fino a 90 minuti in più: fondamentale se non avete una presa elettrica a portata di mano. Abbiamo sviluppato la possibilità di avere account multiutente e accesso in modalità ospite, per garantirvi il massimo della privacy. E ora potete anche mettere in sicurezza il vostro dispositivo con PIN, password, sequenza di blocco o associando il vostro smartphone a un dispositivo attendibile come il vostro orologio o l’auto tramite Smart Lock. Ma questo è solo un assaggio di Lollipop. Scoprite di più su android.com.

Vi presentiamo i nuovi Nexus, con release Lollipop
Nel campo dell’IT, i progressi avvengono nello spazio in cui hardware e software interagiscono. Ecco perché abbiamo sempre lanciato dispositivi Nexus affiancandoli a nuove release. Invece di progettare il software in astratto, collaboriamo con partner produttori di hardware per progettare dispositivi Nexus capaci di andare oltre. I dispositivi Nexus sono inoltre considerati un punto di riferimento nel settore perché vengono sviluppati sulle nostre release più aggiornate. E per Lollipop, abbiamo una serie di nuovi Nexus da condividere con voi.



Con Motorola, abbiamo sviluppato il Nexus 6. Questo nuovo smartphone ha una struttura in alluminio sagomato, un display Quad HD da 6’’ e una fotocamera da 13 megapixel. All’ampio schermo sono affiancati due altoparlanti stereo anteriori che diffondono un suono di alta qualità, rendendo il Nexus 6 perfetto per guardare film, giocare ma anche per lavorare. Il Turbo Charger in soli 15 minuti fornisce una ricarica che dura fino a 6 ore.

Con HTC, abbiamo sviluppato il nuovo Nexus 9, un tablet con struttura in metallo spazzolato e schermo da 8,9’’: abbastanza piccolo da stare in una mano, ma abbastanza grande da poterci lavorare. E visto che sempre più persone vogliono lavorare sul tablet con la stessa facilità con cui lo usano per altri motivi, abbiamo progettato la tastiera Folio, che si aggancia magneticamente al Nexus 9, è utilizzabile in due diverse angolazioni e permette di utilizzare il Nexus come fosse un laptop.

Il Nexus 9 è disponibile per la prenotazione dal 17 ottobre e nei negozi dal 3 novembre. Il Nexus 6 sarà disponibile per la prenotazione dal 29 ottobre e nei negozi da novembre, con la possibilità di acquistare una versione sbloccata, un contratto mensile o pagamento a rate con operatori di telefonia mobile. Visitate il sito google.com/nexus per maggiori informazioni. Android 5.0 Lollipop, installato sui Nexus 6 e Nexus 9, sarà disponibile anche per i Nexus 4, 5, 7 e 10 nelle settimane successive al lancio.

E questo è solo l’inizio 
Per il lancio della release Android Lollipop, siamo felici di poter continuare a lavorare con la nostra community di sviluppatori, partner produttori di hardware e con tutti i nostri utenti. Servono più idee e più creativi per arrivare rapidamente a soluzioni e idee migliori. E siccome siete tutti invitati a partecipare, speriamo vi divertirete creando e condividendo un personaggio Android che racchiuda l’essenza della vostra personalità. Buon divertimento!

Sul rifugio più alto d'Europa, con Street View

14 ottobre 2014 - ore 09:14

Quando abbiamo progettato il Trekker di Street View, uno zaino tecnologico da 18kg che monta 15 fotocamere e lavora su piattaforma Android, volevamo trovare una soluzione per la mappatura fotografica di luoghi stupendi ma difficilmente raggiungibili con le apparecchiature in uso, come l'ormai nota Street View Car.

Le primi immagini ad inaugurare il lavoro del trekker su Google Maps sono state quelle riprese sui sentieri del Grand Canyon, uno scenario senza pari cui hanno fatto seguito molti altri luoghi spettacolari in tutto il mondo: dalle calli di Venezia, alle cime dei grattacieli più imponenti fino alle dune dei deserti, sempre accompagnati dal nostro Trekker.

Oggi vi raccontiamo una missione tutta italiana a meno 5 gradi: la mappatura della Capanna Regina Margherita che, dall'alto dei suoi 4.554 metri, si aggiudica il titolo di rifugio alpino più alto d'Europa.
Rifugio Regina Margherita
Per poter raggiungere la vetta e permettervi di percorrere in pochi clic questo incredibile sentiero, sono occorsi 5 giorni di lavoro, un operatore di Street View esperto di escursionismo accompagnato da due guide alpine e la collaborazione del CAI - Club Alpino Italiano, che ringraziamo per averci sostenuto nel progetto e averci dato accesso all’interno del rifugio per la mappatura fotografica.

Mappatura del percorso
Da oggi potete rivivere direttamente su Google Maps il tragitto che porta dalla funivia di Alagna Valsesia al Rifugio Gnifetti (3.647 m) e alla Capanna Regina Margherita grazie all’impresa compiuta da Marco Masserini, giovane bergamasco con la passione per la montagna che racconta: “E’ stata un’avventura tanto emozionante quanto faticosa: ci sono volute 8 ore per raggiungere la Capanna Margherita dal Rifugio Gnifetti e 3 ore per scendere. Camminare per ore nella neve fresca fino al ginocchio con l’attrezzatura in spalla è stata una grande responsabilità ma il risultato finale è una grande soddisfazione”.
La scalata di Marco Masserini


Potrete ammirare di persona le distese di neve che hanno accompagnato la cordata Street View fino alla vetta e osservare l’interno del rifugio che nel 1893 accolse la Regina Margherita in persona, assieme ad un discreto numero di accompagnatori.
Per tutti gli amanti dell’alta quota, su Street View abbiamo mappato anche alcune delle vette più alte al mondo, tra cui l’Aconcagua, il Kilimangiaro, il Monte Elbrus e l’Everest Base Camp. Ora non vi resta che scegliere da quale vetta partire per la vostra esplorazione!

A spasso nel deserto arabico con Street View

08 ottobre 2014 - ore 11:45

Immaginate di essere seduti tra le gobbe di un cammello e di ammirare attorno a voi le vaste distese di dune del deserto, in lontananza solo un barlume di verde. Potrebbe essere un miraggio o una meravigliosa oasi che aspetta solo di essere scoperta. Adesso con Google Maps potete viaggiare nel deserto di Liwa, uno scenario mozzafiato.


Durante il vostro viaggio virtuale nel deserto, troverete dune di sabbia che raggiungono una sorprendente altezza di 25-40 metri. Queste colline ondeggianti sono state le case dei primi colonizzatori durante la fine dell’Età della Pietra, e fanno di Liwa uno dei più antichi siti degli Emirati Arabi Uniti

Deserto Liwa
Alcune delle più preziose storie di questo deserto sono legate all’Oasi di Liwa – la più grande oasi della penisola arabica. Molti popoli degli Emirati Arabi Uniti possono ricondurre le loro origini alle prime tribù che si sono insediate lì e che hanno sviluppato la regione come un centro di scambio. L’oasi ospita anche antiche fattorie, i cui alberi e frutti sono importanti simboli culturali – i tronchi delle palme venivano utilizzati per le pareti delle tende beduine, cesti e altro, mentre la frutta era un vero e proprio tesoro per le popolazioni locali. Adesso l’oasi è una località ricercata dai turisti di tutto il mondo e anche da coloro che che vivono nell’area.

Oasi Liwa
Per portare questo spettacolare deserto su Street View, abbiamo installato il Trekker su un dromedario che ha raccolto le immagini nel corso della camminata. Usare i dromedari per la mappatura ci ha permesso di catturare immagini autentiche e ridurre al minimo il nostro impatto sull’ambiente circostante.

Apparecchiature Street View sul cammello
Ci auguriamo che questa raccolta vi possa dare un assaggio di ciò che può essere viaggiare nel deserto, come hanno fatto i commercianti con le loro carovane per gli ultimi 3000 anni e chissà che non vi capiti di incontrare nuovi amici nel corso di uno di questi viaggi. Per maggiori informazioni visitate la nostra Street View Gallery.

3,2,1... Al via IF! Italians Festival

02 ottobre 2014 - ore 16:24

Ancora poche ore e sarà il momento di IF! Italians Festival, il primo evento dedicato ai professionisti della creatività e della pubblicità in Italia organizzato da ADCI e Assocom: oltre 70 incontri, tra workshop, talk, seminari e più di 100 ospiti italiani e internazionali per scoprire nuovi trend e capire come evolve il rapporto tra creatività, media e cultura. 

L’appuntamento è, a partire da oggi e sino al 4 ottobre, al Teatro Franco Parenti di Milano. Ci saremo anche noi di Google, come main partner di questa prima edizione del festival, con tanti appuntamenti: 

Oggi alle ore 19:15 in Sala Grande Michael Yapp, Global Creative Director di The Zoo, terrà un keynote dal titolo "Creativity in the Digital Dialogue" sul rapporto tra creatività e tecnologia;

Domani alle 10:00 Jacopo Morini modererà sul palco della sala Grande alcuni YouTuber di successo, tra cui Cane Secco, Cotto e Frullato, iPantellas, Sistiana e WithLoveBrunella, in una tavola rotonda dal titolo “Be Successful on YouTube, Creators’ Tips and Tricks” per scoprire insieme a loro come avere successo sulla piattaforma e come dialogare con una community di fan sempre più attivi e partecipi. 

Infine per agenzie creative ed esperti di settore è previsto sempre nella giornata di domani alle 17:00 nell’area Pro, un seminario sui formati long form “Beyond the 30”: la creazione di contenuti per YouTube e il caso di DearFutureMom” tenuto da Marianna Ghirlanda insieme al regista Luca Lucini  e Luca Pannese e Luca Lorenzini di Saatchi&Saatchi.

Vi aspettiamo numerosi! 

Salite sul palco dei Subsonica grazie a Google+

- ore 14:36

Da oggi grazie a Google+ tutti gli amanti dei Subsonica avranno l’occasione di diventare protagonisti del loro prossimo tour “In una nave in una foresta”, in partenza il 31 ottobre.



Come?

Tutti i fan dei Subsonica sono invitati a raccontare la loro “domenica” creando­ delle GIF­ ispirate al singolo “Di domenica”, attraverso la funzionalità Azione di Google+. Pubblicando le GIF con l’hashtag #GIFdidomenica su Google+, 10 fortunati, selezionati per ogni data direttamente dai Subsonica, avranno la possibilità di assistere al live da una posizione privilegiata, grazie al pass fotografico che verrà fornito agli autori delle creazioni più belle.

Non solo, le migliori GIF selezionate dalla band, saranno poi “indossate” dagli stessi Subsonica sul palco. Per la prima volta in Italia la band utilizzerà una giacca con tecnologia wearable, realizzata da Cutecircuit, che permetterà di riprodurre le immagini a tempo di musica, portando così la creatività del pubblico sul palco.

Che aspettate?

Scaricate l'app di Google+ sul vostro smartphone, attivate il Backup automatico e scattate 5 foto consecutive che descrivano la vostra domenica! Google+ Azione penserà al resto.

Per avere più informazioni su come partecipare visitate la pagina: google.com/+subsonica oppure la pagina ufficiale gifdidomenica.subsonica.info.

In bocca al lupo!

Sicurezza e Password, qualche chiarimento

12 settembre 2014 - ore 12:03

Uno degli aspetti negativi di Internet oggi è un fenomeno conosciuto tra gli esperti come “credential dumps” (furto delle credenziali) ovvero la pubblicazione sul web di liste di username e password. Noi monitoriamo costantemente la rete per controllare la presenza di questi post, in modo da poterci attivare tempestivamente per proteggere la privacy dei nostri utenti. Questa settimana, abbiamo identificato diverse liste che affermavano di contenere le credenziali di Google e di altri Internet provider.

Abbiamo scoperto che meno del 2% di queste combinazioni di username e password poteva effettivamente funzionare e i nostri sistemi automatici contro le violazioni avrebbero comunque bloccato molti di questi tentativi di login. Abbiamo attivato una protezione degli account coinvolti e abbiamo chiesto a questi utenti di impostare una nuova password.

È importante notare che in questo caso, come in altri, gli username e le password oggetto del furto non sono stati ottenuti mediante una violazione dei sistemi di sicurezza di Google. Spesso, queste credenziali possono essere ricavate attraverso una combinazione di fonti diverse.

Per esempio, se riutilizzate gli stessi username e password in siti diversi, e uno di questi siti subisce un attacco di hacking, le vostre credenziali potrebbero essere utilizzate per accedere ad altri siti. Oppure, gli hacker potrebbero usare malware o sistemi di phishing per memorizzare le credenziali di accesso.

Lavoriamo costantemente per difendere i vostri account dagli attacchi di phishing, malware e spam. Ad esempio, se rileviamo attività insolite dell’account, blocchiamo i tentativi di accesso da luoghi e dispositivi sconosciuti. L’utente può comunque controllare le attività dell’account e confermare se ha effettuato o meno un tentativo di accesso.

Per finire, alcuni consigli: assicuratevi di utilizzare una password efficace esclusivamente per Google. Tenete aggiornate le vostre impostazioni di recupero password, in modo che possiamo contattavi telefonicamente o via e-mail se non riuscite più ad accedere all’account. E prendete in considerazione la verifica in due passaggi, con la quale potrete contare su un ulteriore livello di sicurezza. Visitate g.co/accountcheckup, in cui trovate una lista dei molti controlli di sicurezza a vostra disposizione.

A spasso tra le piramidi con Street View di Google Maps

10 settembre 2014 - ore 11:04

Nella vasta distesa del Sahara, tre strutture triangolari si innalzano in mezzo al nulla come montagne costruite dall’uomo. Apparentemente lontanissime dalla caotica e moderna città del Cairo, le Piramidi di Giza si ergono immutate da quasi cinquemila anni. Da oggi, ovunque voi siate, potete provare l'esperienza di visitare questi antichi monumenti, e percepire l’ambizione senza limiti che essi rappresentano, grazie alla funzione Street View di Google Maps.

La Necropoli di Giza è uno dei più celebri siti archeologici al mondo e ospita l’ultima meraviglia del mondo antico rimasta intatta: la Grande Piramide. Costruita per essere una tomba e un simbolo di eternità per il Faraone Cheope, raggiunge i 139 metri di altezza (come le più alte montagne russe esistenti al mondo!) e, per circa 3.800 anni, è stata la costruzione artificiale più alta esistente sulla Terra. Guardando oltre, in direzione Ovest, potrete vedere le piramidi di Chefren e Micerino, erette dal figlio e dal nipote di Cheope.

La Grande Piramide
Ora rivolgetevi ad Est verso la Grande Sfinge, la più antica e imponente scultura esistente al mondo. Con un corpo da leone e un volto umano, la Sfinge misura 73 metri di lunghezza per 20 di altezza. La traduzione letterale del suo nome significa “Padre del Terrore” e questa creatura mitica ha probabilmente le sembianze del Faraone Chefren, che dominava l’Egitto ai tempi della costruzione.

La Grande Sfinge
Oltre alla Necropoli di Giza, è possibile esplorare anche La Piramide di Djoser, l’antico luogo dove sorge la primissima piramide realizzata al mondo, progettata dal grande Architetto Egizio Imhotep all’interno dell’antica necropoli di Saqqara.

Da oggi non sono solo le Piramidi ad essere disponibili per la prima volta in Google Maps. Il tour virtuale dell’Egitto include altri luoghi che potranno certamente catturare la tua attenzione: Abu Mena, per esempio, uno dei più antichi siti della Cristianità in Egitto - la chiesa, il battistero, le basiliche e i monasteri - la Chiesa Sospesa, una delle più antiche chiese copte del mondo, la Cittadella del Cairo, con la sua fortificazione e le vestigia del medioevo Islamico, e la Cittadella di Qaitbay, una città fortificata del 15° secolo costruita a picco sul Mar Mediterraneo.

Se il giro tra le immagini di questi siti archeologici ha risvegliato il vostro interesse nel mondo degli Egizi, vi invitiamo a visitare il Google Cultural Institute, dove potrete esplorare i tesori dell’antico Egitto attraverso una serie di disegni, fotografie storiche e manufatti provenienti da questi celebri luoghi storici.

Le Piramidi di Giza sono sopravvissute per quasi cinque millenni e testimoniano la purezza delle antiche popolazioni che le hanno costruite. Ora questo patrimonio viene preservato in un modo tutto nuovo grazie alle immagini panoramiche e coinvolgenti di Street View. Vi invitiamo a prendervi un momento per tornare indietro nel tempo ed esplorare le più antiche meraviglie del mondo costruite dall’uomo.

 

YouTube e Google Play per l'industria del cinema

08 settembre 2014 - ore 12:11

Internet e lo sviluppo della tecnologia hanno cambiato l’accesso e le modalità con cui è ora possibile avvicinarsi al mondo dell’intrattenimento, rendendo disponibile a sempre più persone un’ampia offerta di contenuti, fruibili da una molteplicità di dispositivi. Basti considerare che ogni mese, in tutto il mondo, vengono visualizzate più di 6 miliardi di ore su YouTube da parte di 1 miliardo di utenti unici. Non solo, il 40% dei video viene ormai guardato da dispositivi mobili.

In questo contesto, qual è il ruolo delle piattaforme digitali nel consumo dei contenuti cinematografici? Quali gli scenari e le opportunità che si aprono per l’industry dei contenuti? Questi alcuni dei temi che abbiamo affrontato nel workshop, “YouTube e Google Play per l'industria del cinema: come tutelare e valorizzare il contenuto online”, organizzato, in collaborazione con ANICA, all’interno della 71° Mostra del Cinema di Venezia. Tanti gli ospiti sul palco da Stefano Balassone, Segretario Generale di ANICA, al produttore Luigi De Laurentiis, Fimauro, a Giorgia Abeltino, Senior Public Policy & Government Relations Counsel di Google.

Abbiamo visto come in Italia stia crescendo il numero di utenti connessi ogni giorno (il 72% degli italiani afferma di collegarsi a Internet ogni giorno) così come il numero medio di dispositivi collegati a Internet per persona (che passa da 1,5 dispositivi nel 2012 a 2 nel 2014). Il multiscreen è ormai una realtà: il 48% delle persone utilizza i propri dispositivi simultaneamente, con un incremento delle interazioni e delle attività di condivisione rispetto agli anni precedenti. Come rileva la ricerca “State of the media democracy” di Deloitte, Internet risulta ormai la principale fonte di intrattenimento, seguita dalla TV, con il multi-tasking che rappresenta la modalità di consumo preferita.

Per poter cogliere al meglio il potenziale di crescita, è fondamentale cogliere le opportunità di controllo e valorizzazione del contenuto che la tecnologia mette già oggi al servizio dell’industria cinematografica.

Grazie a YouTube, ad esempio, le case di produzione hanno la possibilità di incontrare il proprio pubblico su scala globale. Un pubblico fatto, non di semplici spettatori, ma di fan attivi ed interessati a commentare, condividere e relazionarsi con altri fan appassionati dello stesso contenuto. Grazie alla tecnologia di identificazione del contenuto - Content ID - resa disponibile da Google per YouTube, ciascun partner può rivendicare la proprietà dei propri contenuti e scegliere il modello di gestione piu' adeguato alle proprie esigenze, tra cui per esempio:
  • controllare film interi attraverso il blocco, anche prima che il film esca nelle sale come il caso presentato dal produttore Luigi De Laurentiis del film “Sotto una buona stella
  • promuovere trailer e valorizzare clip promozionali con un limite di durata e/o territorio, configurabile in maniera automatica, sempre grazie a Content ID
  • generare ricavi da YouTube attraverso la pubblicità' (AVOD) e da Google Play tramite l’acquisto dei film a pagamento (TVOD/EST). Dallo scorso Novembre, infatti, anche in Italia è possibile noleggiare o acquistare film su Google Play, tramite computer, telefono o tablet Android
E’ importante sottolineare infine come sia possibile sfruttare sinergie nell’utilizzo congiunto delle piattaforme di YouTube e Google Play, anche su nuovi contenuti originali nati per il web, come ha sottolineato in un commento la presidente dei produttori ANICA, Francesca Cima, che ha partecipato al workshop. Grazie, infatti, agli sviluppi tecnologici recenti, le case cinematografiche potranno beneficiare di strumenti di cross-promozione particolarmente efficaci tra cui il richiamo all’acquisto di un film durante la visione di un trailer o il rimando ad un contenuto o un canale ufficiale durante la visione di un video caricato da un fan.