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Negli anni abbiamo aggiornato Google Maps per renderlo più affidabile, completo e utile. Dalle immagini Street View del bar all’angolo, al Colosseo, fino alla navigazione vocale passo-passo che vi aiuta ad arrivare in orario al vostro primo appuntamento o che vi porta davanti a un luogo imperdibile…abbiamo lavorato a lungo per regalare a tutti un’esperienza unica del mondo che ci circonda.
Oggi lanciamo il nostro aggiornamento più coraggioso: PAC-Maps.
Grazie alle informazioni sui luoghi che vi circondano e a Street View, non è mai stato così facile sapere dove andare, ma fino ad ora non esisteva un sistema per capire dove *non* andare. Con questo aggiornamento abbiamo aggiunto immagini di pericolosi esserini virtuali come Pinky, Blinky, Inky e Clyde.

In questo modo, mentre guiderete su strade piene di frutta, saprete dove girare per evitare i fantasmi e raggiungere la vostra destinazione in tutta sicurezza. E, se dovesse venirvi fame, potrete semplicemente sgranocchiare qualche pac-dot o qualche ciliegia.
PAC-Maps rende la navigazione verso le destinazioni selezionate semplice come andare su, giù a destra o sinistra.
Provate tutte le funzionalità di #PACMaps per computer o nella versione più recente di Google Maps per Android o iOS. E questo è solo l’inizio! Continuate a seguirci per scoprire mappe ancora più divertenti con gli avvisi di ingorghi zombie o la versione intergalattica di Street View. E non dimenticatevi di dare un occhio a quello che combinano gli amici di Ingress.
A quanto pare, PAC-MAN è finalmente riuscito a farsi strada nel mondo reale.

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Con l’arrivo della primavera state già pianificando qualche camminata in montagna? Da oggi potete prepararvi ad ammirare i suggestivi paesaggi naturali delle Dolomiti partendo da Street View di Google Maps.

In pochi clic potrete percorrere il Nevaio delle Dolomiti di Brenta, un’immensa distesa di neve che attrae scalatori da tutto il mondo o le Cinque Torri, la famosa formazione montuosa composta da cinque speroni di roccia, ognuno dei quali ha un nome: Torre Grande, Torre Seconda (o Torre Lusy, Torre del Barancio e Torre Romana), Terza Torre, Quarta Torre e Quinta torre (o torre Inglese).
Camminate fino ad imbattervi nel Monte Civetta, un’impressionante parete verticale che si caratterizza per un dislivello di oltre 1000 metri e una lunghezza di 4 km tra la “cima su Alto” e la “Torre Coldai”.
Salite virtualmente per le suggestive vette delle Dolomiti, godendovi in tutta calma ogni angolo di questo paradiso naturale. Attenzione però a non sottovalutare la segnaletica e il dress code…
Sappiate che ad attendervi ci sarà questa vista.
 
La mappatura di questi luoghi è stata realizzata da Fondazione Dolomiti UNESCO, il primo ente italiano ad aderire al Trekker Loan Program, il programma che abbiamo ideato per consentire ad enti turistici, associazioni non profit, università, organizzazioni di ricerca o altre terze parti di prendere in prestito il Trekker, lo zaino tecnologico usato per le mappature a piedi di Street View.

Per tre mesi, da settembre a dicembre, alcuni addetti di Fondazione Dolomiti UNESCO hanno percorso decine di sentieri e mappato col trekker gli scorci più suggestivi di questi paesaggi naturali che il mondo ci invidia, mostrandoci come cambiano con le stagioni. In questa gallery potrete percorrerne alcuni, in attesa - ci auguriamo - di poterli visitare di persona quanto prima.

Fate buon viaggio con Street View!

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Da oggi andando su Google Play Film troverete una novità: centinaia di nuovi titoli tratti dal catalogo di Rai Cinema che si aggiungono ai migliaia già a disposizione, in tutto il mondo.

Qualunquemente, Rush, Educazione Siberiana, La mafia uccide solo d'estate, The wolf of Wall Street e Il Capitale Umano sono solo alcuni dei successi cinematografici distributi da Rai Cinema che da oggi potrete noleggiare o acquistare su Google Play Film.

Una volta scelto il titolo, potrete acquistarlo o noleggiarlo, in SD o HD. Potrete decidere di guardarlo immediatamente in streaming, oppure di iniziare la visione in un secondo momento, tanto avrete 30 giorni di tempo a partire dalla data del noleggio o 48 ore dall’inizio della visione. Ma non è tutto, potrete anche scaricare il film sul vostro dispositivo (PC, smartphone o tablet) in modo da riprodurlo senza problemi anche in assenza di connessione Internet.

I film sono associati all’account che avete utilizzato per l’acquisto o il noleggio: se interrompete la visione, il sistema registrerà il punto esatto in cui vi siete fermati e da quello ripartirà, anche se deciderete di usare un dispositivo diverso.

Andate a scoprire il catalogo di Rai cinema approfittando della promozione che da oggi e fino al 25 aprile sarà attiva su una raccolta speciale dei loro titoli.

Buona visione!

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Cinquant’anni fa il cosmonauta russo Alexey Leonov è stato il primo uomo a passeggiare nello spazio uscendo dal veicolo spaziale Voskhod-2. Abbiamo voluta celebrare questo importante traguardo con il lancio di un nuovo progetto dedicato alla storia e ai protagonisti dell’esplorazione spaziale su Google Cultural Institute.

I sei Musei partner dell’iniziativa hanno creato dieci mostre digitali per illustrare la storia dell’esplorazione spaziale nei secoli, iniziando dall’Italia con la mostra dedicata dal Museo Galileo al “padre” dell'astronomia moderna, fino alle tappe compiute dalla ricerca in Russia e negli Stati Uniti nel XX secolo: dai record al femminile alla prima camminata spaziale, passando attraverso la storia di luoghi iconici come Houston ed il Columbia Memorial Space Center.
Il cannocchiale e le scoperte celesti: la mostra a cura del Museo Galileo
Grazie alla tecnologia Street View potrete passare in un momento dalla Sala della rappresentazione del mondo agli interni del veicolo spaziale MIR nel Museum of Cosmonautics di Mosca e passeggiare tra gli originali prototipi di tute spaziali negli storici laboratori Zvezda.
Modello del veicolo spaziale MIR
All’interno del veicolo spaziale MIR
Partite alla scoperta dello spazio con Google Cultural Institute: per consentirvi di conoscere al meglio le storie, le immagini e i protagonisti abbiamo realizzato una sezione speciale nel che le raggruppa all’indirizzo: www.google.com/culturalinstitute/project/space-exploration
 

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Per decenni la Street Art ha colorato le nostre vite e i nostri spazi pubblici, sorprendendoci agli angoli delle strade, ai semafori o per terra.

Da giugno la Street Art è entrata a far parte del Google Art Project nell’intento di preservare questa forma d’arte e raccontarne la storia nel mondo. Da oggi il numero di opere d’arte presenti su Art Project raddoppia grazie all’adesione di 86 associazioni artistiche in 34 paesi che hanno condiviso oltre 10.000 immagini di Street Art in alta e altissima risoluzione.

In Italia si aggiungono al progetto le opere murali del Festival Internazionale di Street Art a Giardini Naxos, curate da Emergence e NUfactory, che su Street Art Rome presenta un tour virtuale della Ex Dogana dello Scalo San Lorenzo.

Le opere italiane di Street Art possono essere ammirate all’interno delle mostre digitali allestite nelle sezioni del Google Cultural Institute dedicate ad Emergence e Street Art Rome o attraverso i percorsi Street View che hanno mappato fotograficamente i luoghi fisichi che ospitano queste opere d’arte, visibili su Google Maps o direttamente sul Google Cultural Institute.


Il progetto firmato Google ha inoltre permesso di realizzare e caricare sulla piattaforma le immagini in formato Gigapixel di un’opera di grandi dimensioni di Alice Pasquini e Lady Aiko. Le immagini, ottenute alla straordinaria risoluzione di 7 Gigapixel (7 miliardi di pixel), consentono ai visitatori di studiare dettagli difficilmente visibili a occhio nudo.

Per consentirvi di ammirare al meglio tutte queste opere abbiamo realizzato una sezione speciale nel Google Cultural Institute che le raggruppa all’indirizzo : www.google.com/culturalinstitute/project/street-art

Un’esperienza coinvolgente

Stencil, sculture, mosaici e collage: stili diversi provenienti da tutto il mondo ora a portata di clic. Potrete viaggiare dal più celebre street festival svedese fino ai tetti di New York e scoprire le cisterne idriche completamente coperte di opere d'arte o concedetevi una pausa a Buenos Aires, dove i muri abbandonati della zona Nord hanno ispirato street artist provenienti da tutto il mondo.

Abbiamo creato 260 mostre online per permettervi di esplorare i più diversi stili di Street Art e mappato una dozzina di luoghi d’arte urbana con Street View: Londra, Los Angeles, Berlino fino a Roma e a Giardini Naxos.

La street art arriva nelle vostre vite

Ora potete godervi queste fantastiche collezioni in ogni momento grazie all’ingresso della Street Art in Chrome, Chromecast, Android Wear e nei vostri dispositivi mobili. Trasformate lo schermo della vostra TV in uno sfondo vivace fatto di fantastiche opere di street art, scaricate le nuove app sul vostro telefono o tablet per un tour delle famose laneway di Melbourne o per un safari artistico in Portogallo o ancora per dare un’occhiata ai coloratissimi murales di Giardini Naxos, Delhi, Lima e Honolulu. Infine, trasformate il vostro smartwatch in un’opera d’arte grazie al nuovo Street Art Watch Faces! E se desiderate scoprire una nuova opera d’arte ogni volta che aprite un nuovo tab in Chrome, scaricate la nuova estensione di Chrome per Google Art Project.

Scoprite le storie nascoste dietro ogni opera

Ciascuna opera di Street Art richiede un grande lavoro per la realizzazione, e spesso scompaiono prima che le persone possano vederle, conoscerne la storia o l’artista. Da oggi seguiremo tre Street artists provenienti da tre paesi diversi nel loro viaggio artistico tra Parigi, Berlino e Los Angeles. Vi inviteremo a scoprire le loro storie, le tecniche che utilizzano e le loro fonti di ispirazione attraverso immagini, video e interviste. Seguite @googleart per scoprire in esclusiva il loro viaggio creativo.

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Ndr: In questi giorni la sicurezza online è un argomento importante per tutti, per questo vogliamo aggiornarvi sulle varie modalità con cui Google protegge la vostra navigazione online. E oggi, in occasione dell’anniversario della nascita del World Wide Web, vogliamo evidenziare i miglioramenti che abbiamo apportato alla tecnologia di Navigazione Sicura, che protegge più di 1,1 miliardi di persone in tutto il mondo.

Con l’evoluzione del web, è fondamentale che le protezioni per gli utenti si sviluppino in sincronia tra loro, per garantire il massimo della sicurezza. La nostra tecnologia di Navigazione Sicura non ha la stessa età del web (di cui si celebra oggi il ventiseiesimo anniversario) ma, da quando è stata lanciata nove anni fa, è evoluta costantemente per proteggervi sempre e ovunque.

La Navigazione Sicura ha lo scopo di proteggervi - su Google e in generale - dandovi le informazioni necessarie per evitare rischi e pericoli. I siti ritenuti pericolosi rilevati dalla tecnologia di Navigazione Sicura generalmente rientrano in due categorie: i siti che attaccano gli utenti intenzionalmente con malware, phishing o software indesiderati che sono difficili da individuare o da disinstallare, oppure i siti che attaccano gli utenti involontariamente perché sono stati compromessi, spesso senza che il proprietario se ne renda conto.

Una volta individuati questi siti, la tecnologia Navigazione Sicura vi avvisa con diverse modalità. Probabilmente vi è capitato di vedere notifiche come questa su Chrome, Firefox o Safari, tutte generate da questa tecnologia:


Oggi, la Navigazione Sicura vi mostra oltre 5 milioni di avvisi al giorno per ogni tipo di sito dannoso e software indesiderato e scopre oltre 50.000 siti di malware e oltre 90.000 siti di phishing al mese. Se vi interessa saperne di più, potete consultare in qualsiasi momento le informazioni sui siti dannosi rilevati da questa tecnologia e riportati nel nostro Rapporto sulla trasparenza per la Navigazione Sicura.
Utilizziamo questa tecnologia anche per avvisare i proprietari o gestori di siti web in caso di problemi, in modo che possano risolverli tempestivamente. Offriamo consigli di base per la manutenzione dei siti e notifiche specifiche di Navigazione Sicura sia all’interno degli Strumenti per i Webmaster, sia su Google Analytics. Spesso i proprietari di siti non realizzano che i loro siti sono stati colpiti finché non ricevono questo tipo di notifiche.

Ultimi sviluppi
Sin dal suo debutto, la tecnologia di Navigazione Sicura è stata resa disponibile gratuitamente a tutti: utenti, proprietari di siti e aziende, in modo che la usassero e la integrassero con i loro prodotti. Inizialmente ci siamo concentrati sulla rilevazione di siti dannosi e sulla notifica agli utenti:

‘"Una delle prime notifiche di Navigazione Sicura, nel 2007 circa. Queste notifiche apparivano nell’angolo in alto a destra del browser quando un utente visitava un sito identificato come potenzialmente dannoso dalla tecnologia di Navigazione Sicura"
Ma, così come gli attacchi nel tempo diventano sempre più sofisticati, anche le nostre tecnologie vengono aggiornate per rimanere efficaci. Negli anni abbiamo integrato la funzione di Navigazione Sicura in diversi prodotti Google per tutelarvi in modalità nuove e diverse. Ecco alcuni esempi:

  • API Navigazione Sicura: rendiamo disponibili gratuitamente agli sviluppatori i dati di Navigazione Sicura e, da questa settimana, forniamo loro anche informazioni su siti che ospitano software indesiderati, per proteggere al meglio anche i loro utenti; 
  • Chrome: vi mostriamo un avviso ben chiaro, prima di visitare un sito che include software indesiderati o che vi chiede di scaricarne alcuni; 
  • Google Analytics: abbiamo da poco integrato le notifiche di Navigazione Sicura in Google Analytics, in modo che i proprietari di siti possano muoversi rapidamente per proteggere i propri utenti se vengono rilevati problemi nei loro siti. In precedenza, le stesse notifiche erano disponibili solo attraverso gli Strumenti per i Webmaster; 
  • Annunci: Di recente abbiamo anche iniziato a identificare gli annunci che prendono di mira gli utenti con software indesiderati. 
Il web è in continua evoluzione, così come la tecnologia per la Navigazione Sicura. Il nostro impegno rimane quello di proteggere il web e i suoi utenti, per questo anniversario e per quelli a venire.

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Oggi vi presentiamo il nuovo Google Calendar per iPhone.


Come per Android, l’app vi consente di sfruttare queste funzionalità:
  • Eventi da Gmail, per trasformare automaticamente le email in eventi inseriti in calendario
  • Suggerimenti, che vi permettono di creare rapidamente eventi e risparmiare tempo 
  • Visualizzazione ad agenda, per rendere il vostro calendario facile da consultare e bello da guardare
Inoltre, Google Calendar per iPhone funziona con tutti i calendari che avete già impostato sul telefono.


Naturalmente, se siete utenti Android, potete dare uno sguardo ai recenti miglioramenti che abbiamo apportato a Google Calendar per Android. In entrambi i casi potrete dedicare meno tempo a pianificare la vostra giornata e più tempo a godervela. 


Robin Zueger, Product Manager

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Con i suoi milioni di piante, animali e specie di insetti, la Foresta Amazzonica è uno degli ecosistemi più variegati al mondo. Specie misteriose si moltiplicano nel profondo della foresta vergine o sui rami di alberi secolari. Da oggi, grazie alla partnership con Amazonas Sustainable Foundation (FAS), potete iniziare a scoprire alcune meraviglie della foresta, viaggiando dall’alto delle fronde fino ai sentieri più nascosti grazie alla prima raccolta di immagini di Google Maps Street View realizzata su teleferica.

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Sorvolando le fronde, è possibile vedere il muschio morbido sui tronchi, chilometri di liane in sospensione e alcune delle innumerevoli piante e insetti che abitano queste foreste.

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Ora tornate indietro nel cuore della foresta percorrete un labirinto di antichi alberi secolari che vi lascerà senza fiato. Guardando in alto, le fronde sono così fitte che il sole vi penetra a malapena.

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Potete anche uscire dall’ombra del sottobosco e navigare virtualmente lungo le meravigliose acque del Rio Aripuanã o del Rio Mariepauá per entrare poi nel Rio Madeira, uno dei maggiori affluenti del Rio delle Amazzoni.


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E non dimenticate di fare una sosta presso una delle 17 comunità indigene che vivono lungo il fiume e nella foresta. Queste persone sono i fedeli custodi del fiume e delle foreste, e li proteggono vivendo con essi, salvando dalla distruzione gli alberi secolari e la vita che da essi dipende.

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Vi capita mai di pensare che la vostra casella di posta viva di vita propria? Ricevete di continuo email con richieste, aggiornamenti e cose da fare, passate da computer a smartphone nel tentativo di gestire i vostri impegni e vi trovate a leggere le email più recenti invece di quelle più importanti. A prescindere dal dispositivo su cui la utilizziamo, l’email dovrebbe aiutare a risparmiare tempo, ma spesso si trasforma in uno dei tanti impegni da smaltire.

Abbiamo realizzato Inbox per aiutarvi a concentrarvi sulle cose davvero importanti. Da quando, cinque mesi fa, l’abbiamo presentata, tantissimi utenti di Google Apps ci hanno chiesto di poterla utilizzare anche sul lavoro. Ecco perché ora ci piacerebbe collaborare con voi: per portare Inbox in ufficio.

Ancora prima di ricevere gli inviti per utilizzare Inbox con il proprio account personale, i Googler avevano già iniziato a utilizzarla per lavorare meglio. Inbox mette le email al vostro servizio, e non viceversa: che sia per posticipare la notifica della nota spese o per impostare un promemoria per pranzare con un cliente.Dal momento che Inbox è basata sulla stessa infrastruttura di Gmail, rispetta gli stessi standard di sicurezza che vi aspettate dalla mail.



Ovviamente, aziende e persone diverse hanno esigenze diverse, per questo ci piacerebbe sapere la vostra su come potreste utilizzare Inbox nella vostra azienda. Dal mese prossimo, renderemo disponibile Inbox per un numero ristretto di clienti Google Apps, per capire quali sono le loro esigenze, le sfide che devono affrontare e l’uso che fanno di Inbox.

  • Volete utilizzare Inbox come email principale sul lavoro? 
  • Gli impiegati della vostra azienda lavorano spesso da dispositivi mobili? 
  • Siete interessati a collaborare con Google su studi di usabilità per aiutarci a progettare la nuova Inbox per l’ufficio?
Se avete risposto sì in tutti e tre i casi, scriveteci a inboxforwork@google.com utilizzando il vostro account amministratore Google Apps for Work per richiedere un invito al programma dedicato agli early adopters. Per cominciare, abbiamo intenzione di collaborare con queste aziende, quindi non tutte le richieste saranno accettate subito, ma il programma continuerà ad espandersi nei prossimi mesi.

Inbox non è stata creata per reinventare l’email, ma per aiutarvi a reinventare il modo in cui gestite i vostri impegni e le cose da fare. Per questo ci interessa sapere come fate (o non fate) le cose oggi. E chissà che con il vostro feedback non arriveremo anche a reinventare il modo in cui lavoriamo.

NB: solo chi ha un account amministratore Google Apps for Work può richiedere un invito per il programma Inbox for Work dedicato agli early adopters.

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La scienza è osservazione e sperimentazione. E’ cercare quelle risposte che ancora non si conoscono, imparando ad ogni passo e risolvendo i problemi per trasformare la curiosità in azione.

E’ questo lo spirito che anima la quinta edizione della Google Science Fair, che ha inizio proprio oggi. In collaborazione con LEGO Education, National Geographic, Scientific American e Virgin Galactic, chiamiamo a raccolta tutti i giovani ricercatori, esploratori, costruttori, appassionati di tecnologia e inventori per provare a realizzare qualcosa di ambizioso. Qualcosa che è solo immaginabile, o forse ancora inimmaginabile. Qualcosa che potrebbe cambiare il mondo in cui viviamo.




Da oggi e fino al 18 maggio, gli studenti di tutto il mondo di età compresa tra i 13 e i 18 anni possono presentare online i propri progetti riguardanti qualsiasi campo scientifico, dalla biologia alle scienze informatiche fino all’antropologia e qualsiasi altra scienza. I premi in palio includono 100.000 dollari in borse di studio, programmi di formazione curati da Scientific American e Google, una spedizione alle Galapagos con il National Geographic, l’opportunità di incontrare i designer LEGO presso la sede centrale in Danimarca, nonché la possibilità di visitare la nuova navicella spaziale realizzata da Virgin Galactic presso la base Mojave Air and Spaceport. Inoltre, quest’anno abbiamo introdotto due nuovi riconoscimenti: accanto al premio come Inspiring Educator, il nuovo Community Impact Award premierà i progetti che meglio affrontano i temi legati all’ambiente e alla salute.

E’ solo provando che si può ottenere qualcosa e i vincitori della scorsa edizione di Science Fair ci hanno letteralmente strabiliato con le loro idee: ogni torcia elettrica ha bisogno di una batteria, così Ann Makosinski ha provato ad utilizzare il calore della sua mano; il nonno camminava nel sonno finché Kenneth Shinozuka non ha provato con un sensore indossabile; nel suo piccolo villaggio indiano la fornitura di energia elettrica era sempre instabile, finché Harine Ravichandran non ha provato a costruire un diverso meccanismo per regolarne il flusso. Ora è il vostro turno.

Spesso le grandi idee, quelle in grado di avere un impatto nel mondo, partono da qualcosa di molto piccolo. Qualcosa che vi incuriosisce. Qualcosa che amate, in cui siete bravi o che volete provare.

Sei pronto a provare anche tu?