+1: più suggerimenti, ora anche in Italia

28 giugno 2011 - ore 10:53

Alcuni mesi fa abbiamo reso disponibile il pulsante +1 nei risultati di ricerca in inglese, su google.com e, successivamente, + 1 é apparso anche sui singoli siti web che hanno deciso di adottarlo.
Grazie a questo semplice sistema di segnalazione di contenuti, i risultati di ricerca su Google sono diventati ancora più sociali e hanno permesso a tantissime persone di offrire consigli ad amici e conoscenti, con un semplice clic.

Dato che un consiglio può essere più utile di mille ricerche, siamo felici di informarvi che +1 verrà introdotto in tutto il mondo, a partire da oggi. Non stupitevi quindi se nei prossimi giorni vedrete apparire tra i risultati di ricerca i consigli della vostra cerchia di amici e non mancate di offrire il vostro contributo, se la cosa può farvi piacere. Tutto quello che occorre è un semplice +1 ;)

Ricordatevi che per assegnare un +1 a quello che vi piace, dovrete creare un profilo Google o se già ne avete uno, aggiornarlo. Potete usare il vostro profilo per vedere tutti i vostri +1 in un unico punto e cancellare quelli che non volete più suggerire. Per vedere i +1 fra i vostri risultati di ricerca Google, dovrete essere loggati con il vostro Account Google.



Sei uno Sviluppatore? C'è un evento per te: Google Country Day a Firenze

27 giugno 2011 - ore 15:44

Mercoledì 6 Luglio a Palazzo Corsini, Firenze, si terrà il primo Google Country Day. L'evento, organizzato con il patronicinio del Comune di Firenze, rappresenta un'occasione formativa sul mondo del digitale a 360 gradi.

Questa giornata, rivolta ai principali partner di Google e della città di Firenze, sarà ricca di sessioni e dibattiti. Saranno infatti presenti i CEO delle grandi realtà imprenditoriali locali ma anche i portavoce delle piccole e medie imprese toscane e le comunità degli sviluppatori
.
Proprio a quest'ultimo gruppo sarà dedicata la sessione serale, in collaborazione con il GTUG di Firenze: un gruppo di sviluppatori nato dal desiderio di condividere idee, progetti e passione per le tecnologie Google.
All'incontro interverrà anche Sam Dutton, Developer Advocate di Google UK del team di Google Chrome.

La partecipazione all'evento è gratuita e aperta a tutti gli sviluppatori interessati, previa registrazione a questo link. Se vi interessa avere maggiori dettagli, di seguito l'agenda completa dell'incontro:

17.00 - 17.30: registrazione
17.30: inizio sessione
17.30 - 18.30: Chrome/ ChromeOS/ HTML 5
18.30 - 19.00: Chrome Web Store: tools di sviluppo e best practices
19.00: 19.30: Q&A
19.30 - 21.00: aperitivo in terrazza

Affrettatevi, i posti sono limitati!

AQUA si rinnova e diventa GOOGLE ENGAGE, per offrirvi ancora di più

23 giugno 2011 - ore 14:15

Il programma Google AQUA cambia volto: si chiamerà Google Engage e offrirà ancora più servizi. Il nuovo portale Google Engage è rivolto a chi lavora nel marketing online e vuole essere uno strumento di formazione e supporto delle piccole agenzie e dei professionisti del web.
Google Engage mette a disposizione strumenti e materiale gratuito per aiutare agenzie e webmaster ad acquisire nuovi clienti.
Chi si iscrive al programma potrà, inoltre, richiedere coupon AdWords in omaggio in modo semplice e veloce: basterà un clic!
Il portale verrà regolarmente aggiornato con contenuti e materiali educativi tra cui video, presentazioni e strumenti per aiutare gli iscritti a far crescere il loro business.
E non è tutto. Iscrivendosi a Google Engage é possibile richiedere coupon omaggio per diventare Partner Certificato Google.
Perchè aspettare? Iscrivitevi subito a Google Engage.


“Io, io e ancora io”: con "Me on the web" la tua identità online è sempre sotto controllo

17 giugno 2011 - ore 10:00

Strumenti come i social network o i servizi per la condivisione di foto rendono sempre più facile pubblicare informazioni personali online. Per tutelare la tua privacy, puoi ad esempio decidere chi nello specifico può visualizzare tali informazioni, indicando se devono essere visibili solo ad alcuni amici, a familiari o a chiunque sul web. Molto importante è però anche la scelta della modalità con cui si vuole essere identificati quando si postano queste informazioni. Ad esempio, puoi voler essere identificato con il tuo nome quando posti una risposta a una domanda in un forum, ma poter caricare sotto pseudonimo un video su un tema controverso.

Per supportarti in questo, abbiamo integrato all’interno dei prodotti di Google diverse opzioni d’identificazione. Tuttavia, la tua identità online è definita non solo da ciò che pubblichi tu, ma anche da ciò che altri utenti pubblicano su di te - che si tratti di una citazione in un blog, di un tag in una foto o di una risposta a un aggiornamento pubblico del tuo status. Quando qualcuno cerca il tuo nome su un motore di ricerca come Google, i risultati che appaiono sono infatti una combinazione delle informazioni che tu stesso hai pubblicato e di quelle pubblicate da altri su di te.

Oggi introduciamo un nuovo strumento che agevola il monitoraggio del tuo profilo sul web e consente un accesso semplice alle procedure per il controllo di quali informazioni su di te sono presenti sul web. Questo strumento, che si chiama Me on the Web, appare come una sezione della Google Dashboard sotto i dettagli relativi all’Account. Gli utenti più accorti già utilizzeranno gli Alert di Google per ricevere notifiche quando il loro nome o la loro email vengono citati su siti o news online. Me on the Web semplifica ulteriormente il procedimento e suggerisce anche automaticamente termini di ricerca che potresti voler monitorare. Me on the Web fornisce inoltre link a risorse che offrono informazioni su come controllare quali informazioni su di te vengono pubblicate online. Per esempio, linee guida su come entrare in contatto con il webmaster di un sito per chiedere la rimozione di un contenuto o su come pubblicare autonomamente ulteriori informazioni su di te per far sì che siti web contenenti citazioni meno rilevanti appaiano molto più in basso nei risultati di ricerca.
Questo è solo uno dei passi che quotidianamente compiamo per aiutarti a gestire la tua identità online al meglio e in modo sempre più facile.

Conoscenza senza confini

14 giugno 2011 - ore 20:00

Traduzione dal blog post americano.

Per quanto la tecnologia sia progredita, esistono ancora numerose barriere fra le domande che ti poni e le risposte che cerchi, sia che ti destreggi sulla scomoda tastiera di un cellulare sia che ti trovi davanti al PC aspettando il caricamento di un sito. Nell’evento stampa di oggi a San Francisco, abbiamo presentato alcune delle ultime novità che stiamo portando avanti per eliminare questi limiti in ambito mobile e annunciato che stiamo portando la nostra tecnologia di riconoscimento vocale e la ricerca per immagini anche su PC. Infine, ci sono novità anche per Google Instant. Ma andiamo con ordine.

Quando ti allontani dal tuo computer, la sete di conoscenza continua sul tuo dispositivo mobile. Negli ultimi due anni, le ricerche sui cellulari sono aumentate di 5 volte. Oggi la ricerca in mobilità sta crescendo ad un ritmo paragonabile agli esordi del nostro motore di ricerca.

Qui puoi vedere che negli ultimi 3 anni la crescita della ricerca su dispositivi mobili (linea rossa) è equiparabile a quella complessiva del traffico su Google.com nello stesso arco temporale (linea blu) all’inizio della nostra storia.

Una delle tecnologie che guida questa crescita è il riconoscimento vocale. Con Google Ricerca Vocale, non c’è più bisogno di perdere del tempo prezioso digitando sullo schermo del tuo cellulare. Puoi formulare a voce la tua domanda e ottieni la risposta. Abbiamo dedicato molta energia nel migliorare la qualità della nostra tecnologia per il riconoscimento della voce. Per fare solo un esempio, il nostro sistema di Ricerca Vocale in lingua inglese è oggi in grado di riconoscere qualcosa come 230 miliardi di parole: quelle che è più probabile siano oggetto di ricerca. Al crescere della qualità del servizio, è aumentato anche l’uso di questo strumento da parte degli utenti: solo nell’ultimo anno, il traffico della Ricerca Vocale è cresciuto sei volte; ogni giorno, gli utenti trasferiscono al nostro sistema più di due anni di comunicazione vocale.

Dopo aver introdotto il riconoscimento vocale per la ricerca su cellulare, abbiamo pensato di estendere questa opportunità anche ad altri dispositivi. La possibilità di interagire mediante la voce dovrebbe essere una funzione onnipresente e intuitiva.
Abbiamo quindi sviluppato il riconoscimento vocale per la ricerca su PC con browser Chrome. Vedrai apparire l’icona di un piccolo microfono nei box di ricerca Google: cliccandoci, potrai formulare la tua ricerca mediante l’uso della tua voce. Può essere particolarmente utile per parole difficili da scrivere o ricerche complesse come [tradurre in spagnolo dove posso comprare un hamburger]. La Ricerca Vocale sul desktop è per ora disponibile solo in inglese su google.com, ma puoi fartene un’idea guardando il nostro video:



Anche la nostra tecnologia per la ricerca basata su immagini è stata inizialmente sviluppata per i dispositivi mobili. Dal 2009, Google Goggles ti permette di fare una ricerca a partire da una foto scattata con il tuo cellulare. La novità che annunciamo oggi è l’introduzione di Search by Image su PC. A fianco del microfono, su images.google.com, vedrai quindi una piccola macchina fotografica che identifica la nuova funzione Search by Image. Se clicchi su questa icona, puoi caricare una foto o inserire l’URL di un’immagine dal web e chiedere a Google di dirti che cos’è. Provala quando ti capita di trovare le foto di una vecchia vacanza e cerchi di identificare i paesaggi: la ricerca [strada di montagna] probabilmente non ti può dire dove ti trovavi, ma l’immagine su PC ti darà qualche dritta.
Search by Image sarà attivo da oggi in 40 lingue. Stiamo inoltre creando estensioni Chrome e Firefox che permetteranno di cercare qualunque immagine sul web, semplicemente cliccando sul tasto destro del mouse.



Sia che scrivi, parli o carichi una foto, una volta che hai indicato cosa stai cercando il prossimo passo nella ricerca è quello di esaminare i risultati e sceglierne uno. Per velocizzare anche questa fase, l’anno scorso abbiamo introdotto Google Instant che ti fa vedere i risultati di ricerca mentre digiti. Abbiamo calcolato che ti permette di risparmiare dai due ai cinque secondi per ogni ricerca media effettuata. Ma una volta che hai selezionato un risultato e ci clicchi sopra, devi aspettare ancora una media di 5 secondi per aprire la pagina.
Vogliamo aiutarti a risparmiare ancora più tempo e per questo oggi annunciamo un ulteriore miglioramento di Google Instant: Instant Pages. Questa nuova funzione pre-carica in background i primi risultati di ricerca, ancor prima che ci clicchi per accedere alla relativa pagina, facendoti risparmiare in media dai 2 ai 5 secondi. Infatti, quando clicchi sulla pagina che ti interessa, questa si aprirà istantaneamente.



Ulteriore passo verso un web sempre più veloce, questa capacità è frutto dei molti anni di lavoro allo sviluppo della nostra tecnologia permigliorare la rilevanza dei risultati. Instant Pages funzionerà con la prossima versione beta di Chrome, che comprenderà la funzione di pre-rendering (i più curiosi possono provare Instant Pages già oggi con la versione per sviluppatori).
Per saperne di più sugli annunci di oggi, visita il nostro nuovo sito Inside Search all’indirizzo www.google.com/insidesearch.

A breve, potrai trovarvi la registrazione dell’evento, risposte alle domande più frequenti e i link ad altri post sulle notizie di oggi sui blog Mobile, Inside Search e Chrome. Il sito Inside Search è la vostra nuova destinazione per trovare suggerimenti, giochi, dettagli sulle funzionalità della ricerca su Google e una panoramica approfondita sulla nostra tecnologia… hai quindi molto da esplorare!

Siamo lontani dal sogno di un accesso alla conoscenza davvero istantaneo, ma Google è sulla strada giusta per aiutarti a realizzare questo sogno.

“Noi, L’Aquila”: ricostruire il futuro senza dimenticare il passato

- ore 10:58

Una mappa digitale per condividere un ricordo e portate avanti un progetto di rinascita: quello dell'Aquila. Questo é il senso di "Noi, L'Aquila", il progetto annunciato oggi in collaborazione con il Comune dell'Aquila e ANFE per preservare la memoria del patrimonio artistico, culturale e sociale della città de L’Aquila, duramente colpita dal sisma del 2009, e promuoverne la rinascita.

www.noilaquila.it é il sito dove da oggi potrete immergervi nelle prime testimonianze di chi ha vissuto questa città direttamente e condividere, attraverso immagini, video e commenti, le vostre esperienze o memorie legate a questa città. Grazie al vostro contributo potremo conservare il ricordo della città dell'Aquila, divulgarlo sul web anche oltre i confini del nostro paese e portare avanti il progetto di ricostruzione.

Se siete amanti della modellazione 3d o semplicemente appassionati di tecnologia potete infatti partecipare al progetto di ricostruzione virtuale della città, accedendo alla sezione "ispira il futuro". Troverete informazioni pratiche e video tutorial per cimentarvi nella modellazione e contribuire al completamento di un modello che oggi conta oltre 600 edifici, frutto dell'attività dei cittadini aquilani ma anche dei numerosi utenti che da mesi hanno collaborato alle attività attraverso il sito Come Facciamo: L'Aquila 3d, nato da un'idea dell'architetto inglese Barnaby Gunning.



E' con grande piacere che condividiamo con tutti voi le parole che il Sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha pronunciato a commento dell'iniziativa:

“Il progetto “Noi, L’Aquila costituisce una sinergia nel vero senso della parola. Subito dopo il sisma del 6 aprile 2009 avevo illustrato ai miei collaboratori l’idea di creare una finestra sul web per far conoscere la città dell’Aquila, com’era e com’è, e per promuovere i suoi principali monumenti, allo scopo di incentivare un contributo alla ricostruzione da parte della comunità nazionale e internazionale. All’epoca, però, non avevamo né i mezzi né le risorse per poterla realizzare. Restò un sogno nel cassetto, direi un’opportunità mancata. Poi è arrivata questa iniziativa e la proposta, da parte di Google, di condividerla e lavorarci insieme. Un progetto che ci ha entusiasmati e conquistati. Un modo per far conoscere al mondo L’Aquila e le sue attrattive, il suo passato glorioso e il suo presente di città che vuole vivere e sa che potrà farlo grazie al contributo di tutti. Un ponte tra noi e il futuro, passando per una memoria comune fatta di emozioni e di ricordi, che sono poi la base della nostra identità e del nostro ritrovarci come individui e come collettività”.

Ora non resta che partecipare: www.noilaquila.it!




Al via anche in Italia le iscrizioni al concorso YouTube NextUp: sarai tu la prossima celebrità su YouTube?

02 giugno 2011 - ore 10:00

L’anno scorso, i principali Partner YouTube nel mondo hanno generato oltre 100 miliardi di visualizzazioni, guadagnando milioni di dollari grazie al nostro Programma di Partnership. Attraverso i propri canali i partner di YouTube hanno richiamato l’attenzione del popolo della rete, insegnando ad esempio come realizzare gioielli, parlare nuove lingue o semplicemente mostrando contenuti divertenti.

Oggi su YouTube cantanti di successo, ballerini, attori, produttori, musicisti e futuri make up artist esprimono la propria bravura. I partner rappresentano l’anima della nostra piattaforma: vogliamo che sempre più persone abbiano la possibilità di fare un passo avanti nella propria carriera e trasformare l’hobby di realizzare video in una professione o anche in un business.

Per questo motivo, oggi annunciamo che a partire dal 2 giugno si aprono le iscrizioni di YouTube NextUp, un’iniziativa nata proprio per i partner più promettenti, future stelle di YouTube. Saranno selezionati fino a 25 partner europei provenienti da Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna e Paesi Bassi. Il programma offre:
  • Un premio economico di 20,000 Euro per creare un nuovo progetto video, acquistare apparecchiature e incentivare così la propria carriera su YouTube
  • Un seminario intensivo, “Creator Camp”, di 4 giorni a Londra (dal 5 al 9 settembre) con corsi dedicati tenuti da massimi esperti del settore e di YouTube sulle tecniche di produzione video
  • La promozione del risultato finale del proprio lavoro e del canale
  • L’opportunità di connettersi sempre meglio con una community di aspiranti e brillanti video amatori in tutto il mondo

Chiediamo a chi è già un partner YouTube di caricare un video breve (di 3 minuti al massimo), che rappresenti al meglio la sua abilità e le iniziative che vorrebbe portare avanti su YouTube, sia che si tratti di un nuovo talk show, di un cortometraggio o di un altro tipo di contenuto originale. Chiediamo anche di fornire delle brevi motivazioni che spieghino l’utilizzo del premio di 20,000 Euro, le ragioni per cui si vuole essere parte del programma, e che cosa spera di imparare al Creator Camp di YouTube. I partner possono iscriversi all’indirizzo youtube.it/youtubenextup entro la mezzanotte del 28 giugno, 2011.

I nostri partner riscuotono successo grazie al supporto e all’interesse della community di YouTube; per questo invitiamo la community ad esprimere il proprio voto su youtube.it/youtubenextup dal primo al 9 luglio, scegliendo, all’interno della lunga lista di finalisti, chi farà parte della prossima generazione di stelle di YouTube.

Dopo il voto della community, una rosa finale di candidati proseguirà fino all’ultima fase, quando sarà giudicata da una commissione di rappresentanti di YouTube. I vincitori di NextUp saranno annunciati il 2 agosto su youtube.it/youtubenextup.

Chi può registrarsi? I partner con un numero di iscritti al canale inferiore a 50,000 che vogliono incentivare la propria carriera su YouTube e produrre contenuti nuovi e originali.

Per partecipare al concorso, occorre essere residenti in Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Spagna o Gran Bretagna. Il programma completo e le regole d’iscrizione si trovano qui.

Non vediamo l’ora di constatare cosa la nuova generazione di Partner di YouTube sarà in grado di realizzare attraverso i propri video e la propria creatività.

Se pensate di essere tra questi candidati, registratevi!

Mantenere sicure le proprie informazioni online

- ore 08:47


Internet è stata una straordinaria forza positiva nel mondo: ha reso le comunicazioni più aperte, fornito una spinta alla crescita economica e promosso la libertà di espressione. Tuttavia, come qualsiasi tecnologia, può anche essere usato per scopi malevoli. Oggi nonostante gli sforzi delle aziende Internet e degli esperti di sicurezza, furti di identità, frodi e dirottamento di account email sono problemi comuni online.

Chi agisce con cattive intenzioni si avvantaggia del fatto che, nella maggior parte dei casi, le persone non sono esperte di tecnologia e quindi dirotta i loro account usando tecniche truffaldine quali malware e phishing, che spingono gli utenti a condividere la propria password, oppure usando le password ottenute facendo hacking di altri siti. La maggior parte delle operazioni di dirottamento di account non sono particolarmente mirate; hanno l'obiettivo di rubare identità, acquisire dati finanziari o inviare spam. Alcuni attacchi, però, sono indirizzati a individui specifici.


Grazie alla forza del nostro sistema di sicurezza basato sulla cloud e ai nostri sistemi di identificazione degli abusi*, abbiamo recentemente scoperto una campagna volta a raccogliere password di utenti, probabilmente attraverso phishing. Questa campagna, che apparentemente originata da Jinan, in Cina, ha colpito quelli che sembrano essere gli account Gmail personali di centinaia di utenti tra cui rappresentanti del Governo americano, attivisti politici cinesi, rappresentanti istituzionali in vari paesi asiatici (prevalentemente Corea del Sud), personale militare e giornalisti.


Obiettivo dell'iniziativa sembra essere stato quello di controllare i contenuti delle email di questi utenti; pare che gli autori abbiano usato le password rubate per cambiare le impostazioni di inoltro e delega (Gmail consente di inoltrare le proprie email automaticamente, così come di delegare terzi ad accedere al proprio account).

Google ha identificato e interrotto questa campagna che mirava a rubare le password degli utenti e controllare la loro posta elettronica; abbiamo informato le vittime e reso sicuri i loro account; e infine, abbiamo informato dell'accaduto le autorità governative competenti.

E' importante sottolineare che non sono stati i nostri sistemi ad essere oggetto di questo attacco: i dirottamenti degli account non sono stati il risultato di un problema di sicurezza di Gmail. Tuttavia, crediamo che essere trasparenti rispetto a questo tipo di problemi di sicurezza aiuti gli utenti a proteggere meglio le proprie informazioni online.


Ecco alcuni dei modi con cui puoi assicurarti una maggiore sicurezza quando utilizzi i prodotti Google:

  • Abilita la verifica in 2 passaggi. Questa funzionalità di Gmail utilizza un telefono e una seconda password per effettuare l'accesso all'account e ha protetto alcuni account da questo attacco. Guarda questo video su come impostare la verifica in 2 passaggi.




  • Usa una password sicura per Google, una che non usi per alcun altro sito. Questo video può essere di aiuto.
  • Inserisci la tua password solo in una finestra di accesso sul dominio https://www.google.com. Non ti chiederemo mai di spedire la tua password via email o di digitarla in un modulo di registrazione che appaia all'interno di un messaggio email. Qui c'è un video con altri suggerimenti.
  • Controlla nelle impostazioni della tua Gmail che non ci siano indirizzi di inoltro sospetti (nella tab “Forwarding and POP/IMAP”, vedi Fig. 1. Nell'interfaccia in italiano la tab si chiama: Inoltro e POP/IMAP) o account delegati (nella tab “Accounts”, vedi Figura qui sotto).






  • Tieni d'occhio i messaggi rossi di allerta relativi ad attività sospette che si svolgono sul tuo account che potrebbero apparire nella parte superiore della tua inbox Gmail.
  • Riguarda le funzionalità di sicurezza offerte dal browser Chrome. Se non usi Chrome, prendi in considerazione l'idea di passare dal tuo browser attuale a Chrome.
  • Consulta queste altre raccomandazioni sulla sicurezza e guarda questo video con suggerimenti su come mantenerti sicuro sul web.
Per piacere, dedica dieci minuti oggi stesso a migliorare la tua sicurezza online, così potrai approfittare di tutto quello che Internet offre mantenendo però i tuoi dati al sicuro.

*Per scoprire la campagna descritta abbiamo anche fatto affidamento su report degli utenti e su questo report esterno.


Scritto da: Eric Grosse, Engineering Director, Google Security Team