Una grande vittoria per Internet

23 settembre 2010 - ore 12:16

Oggi il tribunale federale di Madrid ha respinto le accuse di violazione di copyright contro YouTube. Questa decisione è una grande vittoria per la Rete e le regole adottate per governarla. L’emittente televisiva spagnola Telecinco rivendicava la responsabilità di YouTube per i contenuti in violazione di copyright caricati dagli utenti sulla sua piattaforma.

Il giudice ha respinto la richiesta di Telecinco, facendo notare che YouTube offre ai titolari dei diritti degli strumenti per rimuovere i contenuti in violazione del copyright. Questo significa che è responsabilità del soggetto titolare dei diritti - e non di YouTube - identificare e segnalare a YouTube la presenza sulla piattaforma di contenuti protetti. Questa sentenza conferma la normativa europea, secondo la quale i titolari dei diritti (e non i fornitori di servizi come YouTube) sono nella posizione migliore per sapere se la presenza di un contenuto specifico su una piattaforma di hosting sia legittima o meno, e impone a siti come YouTube la responsabilità di rimuovere contenuti non autorizzati solamente a seguito di notifica da parte del detentore dei diritti.

Questa legge definisce il giusto punto di equilibrio: tutela gli interessi dei detentori di diritti e consente a piattaforme come YouTube di operare, rendendo possibile, ad esempio, a persone con incarichi ufficiali di interagire con il pubblico in modo innovativo, o permettendo la diffusione di informazioni in tempo reale da zone di conflitto.

Questa decisione riflette la saggezza della normativa europea in materia di copyright. Più di 24 ore di video vengono caricate ogni minuto su YouTube. Se i siti Internet dovessero monitorare tutti i video, foto e documenti prima di consentirne la pubblicazione, molti siti famosi - non solo YouTube, ma anche Facebook, Twitter, MySpace ed altri - sarebbero costretti a chiudere.

YouTube e altri siti offrono agli artisti l'opportunità di raggiungere un pubblico sempre più ampio rispetto al passato e di ottenere guadagni da questo. Allo stesso tempo, permettono agli utenti di accedere ad un grande numero di contenuti creativi. Crediamo che lo sviluppo di siti come YouTube sia nel migliore interesse di artisti, editori e utenti, che possono tutti trarre vantaggio dalle opportunità offerte dalle piattaforme di hosting.

YouTube rispetta le leggi sul copyright e desidera garantire che artisti, editori e media companies possano avere successo online. Ecco perché abbiamo creato Content ID: la nostra tecnologia è stata progettata per prevenire le violazioni del copyright e per dare ai titolari dei diritti il controllo sui loro contenuti. E’ sufficiente che il proprietario di un video ne fornisca a YouTube una copia ed indichi cosa fare se il medesimo contenuto viene caricato senza autorizzazione: rimuoverlo, affiancarvi annunci pubblicitari o semplicemente essere informato del fatto che è stato caricato. Più di 1.000 media companies, tra cui Lagardère Active, Channel 4 e Rai in Europa utilizzano Content ID. In Italia, tutte le principali emittenti televisive ad eccezione di una utilizzano questo strumento.

Siamo sempre stati aperti alla collaborazione con i titolari dei diritti e le nostre partnership con loro continuano ad aumentare. Speriamo di poter lavorare con Telecinco in futuro per la tutela del copyright, la diffusione dei contenuti e lo sviluppo di nuove opportunità.

Scritto da: Aaron Ferstman, Head of Communications for YouTube - Europe, Middle East, Africa

Internet per lo sviluppo del Paese

14 settembre 2010 - ore 17:44

La scorsa settimana è venuto a trovarci a Roma Hal Varian, Chief Economist di Google, Professore emerito dell’Università di Berkeley nei dipartimenti di business, economia e information management. Il Prof Varian è autore, assieme a Carl Shapiro, del famoso libro Information Rules: A Strategic Guide to the Network Economy, ma anche di diversi libri di microeconomia sui quali molti di noi hanno passato lunghe ore ai tempi dell’università.

I temi trattati nel corso delle sue due giornate romane sono stati molti, dall’analisi economica di tematiche inerenti il diritto d’autore (v. paper “Copyright term extension and Orphan Works") al futuro utilizzo del sistema operativo Android, passando per il ruolo delle ricerche online nell’individuazione delle tendenze economiche in atto. Come descritto nel recente paper “Predicting the present with Google Trends” infatti, strumenti come Google Trends e Google Insights for search danno alle imprese la possibilità di conoscere in tempo reale le tendenze di ricerca degli utenti collegate al loro settore di attività. Lo spiega bene Hal Varian nella sua intervista con Stefano Carli (Affari e Finanza, Repubblica): “Nell’auto, per esempio, incrociando dati, individuando gli algoritmi più adatti, abbiamo trovato che l’intensità delle ricerche legate ai marchi e ai modelli hanno anticipato quelli che sono stati poi a consuntivo i risultati delle vendite: lo abbiamo fatto con Chevrolet, Ford e Toyota. Abbiamo visto che una crescita nelle ricerche dell’1% dà mediamente una conseguente crescita dello 0,5% nelle vendite effettive. E’ facile immaginare i vantaggi di poter disporre di simili informazioni. Per esempio si può programmare meglio il grado di utilizzo degli impianti».

Filo rosso di questi due giorni è stato sicuramente l’importante (e spesso troppo poco considerato) contributo che Internet può dare allo sviluppo dell’economia italiana, offrendo ad esempio agli autori nuove modalità di monetizzazione dei propri contenuti, alle aziende soluzioni innovative per razionalizzare le proprie attività, senza dimenticare la possibilità data agli utenti di accedere ad una quantità sempre crescente di informazioni. Lo strumento Content ID di YouYube, che confronta i video caricati dagli utenti su YouTube con quelli forniti dai titolari dei diritti di riproduzione, permette a questi ultimi di scegliere se rimuoverli, monitorarne le visualizzazioni o trarne profitto attraverso meccanismi pubblicitari o di acquisto. Ancora, nel 2009, secondo il rapporto “Google Economic Impact” al quale ha contribuito Hal Varian, l’utilizzo degli strumenti di ricerca e di pubblicità di Google da parte delle aziende locali americane ha generato una attività economica corrispondente a 54 miliardi di dollari. Lo stesso Ministro Sacconi, intervenuto in un dibattito pubblico con Hal Varian, ha sottolineato il ruolo importante giocato da Internet per la crescita delle Piccole e Medie Imprese italiane, cuore del tessuto imprenditoriale italiano.

La Rete non rappresenta una minaccia, ma un’opportunità per lo sviluppo del nostro Paese. Hal Varian ce lo ha dimostrato con argomentazioni scientifiche e esempi pratici, confrontandosi in modo aperto e interessato con i vari interlocutori. E’ tramite questo genere di iniziative che intendiamo testimoniare la nostra apertura al dialogo e la nostra volontà di venire incontro alle esigenze dei mercati sui quali operiamo, ma anche dimostrare che Internet è prima di tutto una rivoluzione positiva che va incoraggiata e non combattuta.

Google Instant

08 settembre 2010 - ore 19:15

Dopo le particelle colorate che sottolineavano "velocità, interazione e divertimento" e il doodle di oggi predisposto per celebrare una novità, siamo pronti e felici di annunciare a tutti voi il lancio, anche in Italia, di "Google Instant".

Google Instant é un'innovazione che per noi costituisce anche una grande sfida tecnologica: essere in grado di presentare risultati di ricerca parallelamente alla digitazione del termine. Ma non è tutto, Google Instant permette anche di anticipare le vostre ricerche velocizzando così l'accesso all'informazione.

E di quanto? secondo le nostre stime Instant farà risparmiare dai 2 ai 5 secondi per ogni ricerca media effettuata. Se la vogliamo guardare su base mondiale e considerando che ogni giorno vengono effettuate su Google oltre un miliardo di ricerche, se tutti i nostri utenti utilizzassero Instant, il tempo risparmiato su scala globale sarebbe di:
  • 3.5 miliardi di secondi ogni giorno, pari a
  • 58.3 milioni di minuti ogni giorno
  • 350 milioni di ore ogni giorno,
  • 11 ore ogni secondo
  • 111 anni in tempo umano risparmiati ogni giorno

Google Instant è un'esperienza del tutto nuova di utilizzo del nostro motore, per noi la possibilità di darvi accesso a più risultati, in maniera ancora più veloce e intuitiva.

A partire dalla prossime ore, Google Instant sarà disponibile a tutti su google.com in inglese e tramite login con account Google nei seguenti paesi: Germania, Francia, Spagna, Italia e Regno Unito. Se non dovesse piacervi, sarà comunque possibile effettuare opt-out dal servizio cliccando sull'apposito link sull'home page. Ora, se volete saperne di più prima di provare di persona la novità, date un occhio a questi video:





Scritto da: Alessio Cimmino, Corporate Communications & Public Affairs Manager

Un doodle in attesa di...

- ore 11:35

Per vestire il doodle di oggi suoi colori più brillanti basta una semplice ricerca.

Vogliamo celebrare con tutti voi grandi ed importanti novità che stiamo per annunciare.
Se siete curiosi di sapere di cosa si tratta, collegatevi al webcast di questa sera. A partire dalle 18.30, su YouTube all'indirizzo:

www.youtube.com/google

Avvistate particelle volanti sulla home page di Google

07 settembre 2010 - ore 10:47

Oggi c'è una novità sulla home page di Google. Avrete notato che il nostro logo personalizzato, o doodle come siamo soliti definirlo, é costituito da tante particelle che volano sullo schermo seguendo gli spostamenti del vostro mouse.
L'idea alla base di questo doodle è rappresentare i concetti di velocità, divertimento ed interazione, così come crediamo dovrebbero essere le ricerche effettuate sul nostro motore. Buon divertimento a tutti!