Che impatto ha l'età di un sito sul suo posizionamento?

29 aprile 2010 - ore 09:54

Ciao a tutti e bentornati all'appuntamento con i video di Matt Cutts, l'iniziativa che vede protagoniste le domande degli utenti e le risposte di Matt Cutts relative al mondo dell'indicizzazione, delle sitemap e dei link.

Come annunciato qualche settimana fa, i video seguono la scia delle mini guide "Lo sapevate che..." e offrono nuove possibilità di approfondimento e apprendimento sia per gli utenti che vogliono saperne di più sulla ricerca su Google in generale, sia per i webmaster che vogliono essere informati e aggiornati su tutto ciò che riguarda l'ottimizzazione, il Page Rank, le directories, e altri temi utili per il proprio lavoro quotidiano. Il video di oggi prende in considerazione l'età di un sito e l'impatto che tale fattore rappresenta per il suo posizionamento.
I video usciranno in versione "embedded" sul blog e su YouTube attraverso il canale Google Webmaster Central Channel.

Se i sottotitoli in Italiano non si avviano automaticamente con il video, fate Clic in basso a destra sul triangolino per attivarli e scegliete "Italian" per visualizzarli.

Come sempre aspettiamo il vostro feedback e i vostri suggerimenti tra i commenti del blog e sul Forum di assistenza per i webmaster, quindi scrivete e restate sintonizzati :)



Più trasparenza sulle richieste dei Governi

21 aprile 2010 - ore 16:35

L’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani afferma che “ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione; questo diritto include la libertà di sostenere opinioni senza condizionamenti e di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo ai confini”. Scritto nel 1948, questo principio è oggi perfettamente applicabile ad Internet – uno dei più importanti strumenti per la libertà di espressione nel mondo. Tuttavia il controllo esercitato dai Governi sulla rete sta crescendo rapidamente: dal blocco completo al filtraggio dei siti, ai provvedimenti giudiziari che limitano l’accesso ad alcune informazioni, fino alle misure legislative che obbligano le aziende a controllare i propri contenuti.

Non è quindi una sorpresa il fatto che Google, come altre aziende del settore tecnologico e delle telecomunicazioni, riceva regolarmente dalle autorità governative richieste di rimozione di contenuti dai propri servizi. Naturalmente molte di queste richieste sono assolutamente legittime, come quelle mirate alla rimozione di materiale pedopornografico. Riceviamo inoltre regolarmente, da parte delle Autorità competenti, richieste relative ai dati personali degli utenti. Anche in questo caso, la stragrande maggioranza di queste richieste è fondata e queste informazioni sono necessarie per il legittimo svolgimento di inchieste giudiziarie. Tuttavia, i dati relativi a queste attività non sono stati finora resi disponibili su larga scala. Crediamo che una maggiore trasparenza porterà a ridurre i rischi di censura.

Per questo lanciamo oggi il Government Requests tool, che permette di fornire a tutti le informazioni relative alle richieste di rimozione di contenuti o di dati personali degli utenti che riceviamo dalle autorità governative di tutto il mondo. Per questo lancio, stiamo utilizzando dati relativi al periodo Luglio-Dicembre 2009, e prevediamo per il futuro di aggiornarli con cadenza semestrale. Leggete questo post per sapere di più sui nostri principi riguardanti la libertà di espressione e i contenuti controversi sulla rete.

Stiamo già cercando di agire con la maggiore trasparenza legalmente possibile per quanto riguarda le richieste dei Governi. Quando possibile, informiamo gli utenti sulle richieste che potrebbero riguardarli direttamente. Se rimuoviamo un contenuto nei risultati delle ricerche, lo segnaliamo apertamente agli utenti. Le cifre che oggi condividiamo portano questa trasparenza un passo più avanti e riflettono il numero totale di richieste ricevute, suddivise per giurisdizione. Inoltre, condividiamo la quantità di richieste di rimozione di contenuti alle quali non ci conformiamo, e sebbene non ci risulti al momento possibile fornire maggiori dettagli utili sulla nostra osservanza di richieste relative ai dati degli utenti, è nostra volontà farlo in futuro.

Nel più ampio contesto del nostro impegno nei confronti della Global Network Initiative, abbiamo già sottoscritto i principi e le prassi che governano la privacy e la libera espressione. Nello spirito di tali principi, ci auguriamo che questo nostro strumento aiuti a far luce sulla vastità e la portata delle richieste di rimozione di contenuti e di trasferimento dati che ci pervengono dai Governi di tutto il mondo. Speriamo inoltre che tale strumento rappresenti solo il primo passo verso una maggiore trasparenza di tutte le aziende del settore tecnologico e delle telecomunicazioni per quanto riguarda queste attività.

Scritto da: David Drummond, Senior Vice-President, Corporate Development and Chief Legal Officer

I love football: il nuovo concorso internazionale "doodle for Google"

12 aprile 2010 - ore 12:53

Di tanto in tanto vi sarà capitato di notare un logo particolare sull'home page di Google. Si tratta del "doodle", una rielaborazione grafica del nostro logo finalizzata a celebrare eventi, anniversari e festività di interesse collettivo.

Oggi a questo doodle è associato un concorso internazionale (google.it/lovefootball), i cui destinatati sono tutti i giovani e giovanissimi in età compresa tra i 4 i 17 anni. Il tema del concorso è la passione per il calcio, a prescindere dalla simpatia per la squadra del cuore. Il doodle vincitore sarà pubblicato sull’homepage di Google per un giorno intero, l’11 luglio 2010, in occasione della finale dei Mondiali. Questa è la prima vera competizione mondiale “Doodle for Google”.

Il vincitore italiano entrerà automaticamente - insieme agli altri vincitori internazionali – nella competizione globale, in cui il pubblico mondiale voterà per il proprio doodle preferito. Il vincitore assoluto del concorso avrà il privilegio di esibire il proprio lavoro per 24 ore sull’homepage di Google di tutti i Paesi partecipanti, l'11 luglio 2010. Al favorito andranno favolosi premi!

Per partecipare dovete inviarci il progetto via posta fino al 03 maggio 2010, all'indirizzo Google Italy Srl, Corso Europa 2, 20122, Milano indicando nell'oggetto "Doodle for Google - I Love Football". Maggiori informazioni sono disponibili in questo link.

In bocca al lupo a tutti i partecipanti!

White Collar, da oggi in anteprima su YouTube

01 aprile 2010 - ore 14:02

Da questa mattina tutti gli amanti di "White Collar - Fascino Criminale" possono godersi il primo episodio delle popolare serie televisiva americana integralmente su YouTube, all'indirizzo: youtube.com/foxtv.

Si tratta di un nuovo progetto, frutto della partnership siglata lo scorso novembre tra YouTube e Fox Channels Italy. La puntata sarà visibile da oggi per una settimana, fino all'8 aprile, giorno in cui la serie partirà ufficialmente su FoxCrime (canale 114 di Sky).

Questo è il primo di un ciclo di appuntamenti mensili che vi permetteranno di vedere in anteprima sul canale YouTube di Fox, episodi delle nuove serie e produzioni in arrivo sui canali Fox.

Ancora una volta Fox Channels Italy si avvale della tecnologia di Content ID messa a disposizione da YouTube, per proteggere e promuovere i propri contenuti video sulla community. Progetti come questo sono una chiara dimostrazione di come oggi grazie alla tecnologia sia possibile integrare in modo assolutamente sinergico televisione e Internet, nel pieno rispetto del copyright.