Nuova versione di iGoogle: nuovo look e funzionalità

28 luglio 2009 - ore 20:37

Ciao a tutti! E' con molto piacere che annunciamo che da oggi è disponibile la nuova versione di iGoogle, caratterizzata da gadget espandibili a schermo intero, la possibilità di chattare con gli amici direttamente dalla propria homepage personalizzata e una nuova interfaccia grafica.

Grazie ad iGoogle, fino ad oggi avete potuto personalizzare la vostra homepage scegliendo tra molti temi e gadget per avere sempre tutto ciò che vi serve (o vi diverte) sulla pagina principale di Google: sport, intrattenimento, notizie, meteo e molto altro. Da oggi, potete fare molto di più, grazie ai nuovi gadget a tutta pagina. Espandendo i vostri gadget preferiti potrete guardare video ad alta definizione, leggere interi articoli o consultare la vostra casella Gmail direttamente dalla vostra pagina iGoogle.



In più, Google Talk è da oggi disponibile all'interno della vostra pagina personalizzata, così da permettervi di chattare direttamente dalla vostra homepage. La nuova versione di iGoogle include anche nuovi interessanti contenuti, grazie ai gadget sviluppati in collaborazione con i partner. Qualche esempio?
  • Con il gadget di Repubblica.it potrete consultare la prima pagina del quotidiano direttamente dalla vostra homepage, leggere gli articoli e guardare video sulle ultime notizie.
  • Con il gadget Oroscopo sarete invece sempre aggiornati sul vostro oroscopo del giorno o scoprire tutte le informazioni fondamentali sul vostro segno zodiacale.
Per scoprire tutte le funzioni della nuova versione di iGoogle, vi invitiamo a fare un tour del prodotto, o più semplicemente, a provarlo!

Speriamo che una homepage organizzata con gadget più interattivi e ricchi di contenuto vi sia utile. Come sempre, non esitate a mandarci le vostre opinioni.

L'accordo di Google Books e la privacy

24 luglio 2009 - ore 15:40

Lo scorso anno abbiamo siglato un accordo con autori ed editori americani che, se verrà approvato dal Tribunale, consentirà agli utenti in USA di accedere a milioni di libri.

Recentemente, abbiamo sentito che sono state poste alcune domande in merito al significato di questo accordo per la privacy degli utenti. La tutela della privacy per noi è di assoluta importanza e sappiamo bene che è importante anche per i nostri utenti. Abbiamo una rigida privacy policy per Google Books così come per tutti gli altri nostri prodotti. L'accordo in questione, però, non è ancora stato approvato dal Tribunale e i servizi che verranno autorizzati da tale accordo non solo non sono ancora disponibili, ma non sono nemmeno ancora stati progettati. Il che significa che è davvero difficile (meglio, impossibile) predisporre una privacy policy specifica per questi servizi. Benché sappiamo per certo che, se offriremo dei prodotti o servizi, questi incorporeranno strumenti di tutela dei dati personali, offrendo come sempre agli utenti informazioni chiare sulla privacy e la scelta su quali dati condividere quando usano i nostri servizi, al momento non sappiamo ancora come questi servizi funzioneranno. Quello che sappiamo è che qualsiasi servizio realizzeremo, garantiremo la tutela della privacy degli utenti secondo gli standard da tempo definiti da chi si occupa della vendita di libri e dalle biblioteche le cui collezioni verranno messe a disposizione del pubblico grazie a questo accordo.

Stiamo valutando con grande attenzione quale sia il modo migliore per tutelare la privacy degli utenti nei servizi che verranno autorizzati in base all'accordo con gli editori. Abbiamo avuto un confronto continuo con numerose organizzazioni che si occupano di privacy e desideriamo continuare ed allargare questo confronto su come garantire la tutela dei dati degli utenti che cercano, leggono e acquistano libri online.

Le organizzazioni che si occupano di privacy e Google hanno molti punti sui quali trovare un accordo: l'espansione della possibilità di accedere gratuitamente a un numero sempre maggiore di libri online dovrebbe essere supportato da una estensione delle tutele della privacy degli utenti. Potete leggere le nostre prime considerazioni su come raggiungere questo obiettivo nelle nostre FAQ, mentre potete visitare il nostro Centro sulla Privacy per un ulteriore approfindimento sulle nostre policy di tutela dei dati personali.

Destinazione Luna. In partenza da Google Earth

20 luglio 2009 - ore 17:00


Quarant'anni fa, il 20 luglio 1969, tutto il mondo guardava con emozione gli astronauti dell'Apollo 11 mentre mettevano piede, per la prima volta nella storia dell'uomo, sulla superficie della Luna. Oggi vogliamo celebrare questo speciale anniversario cercando di far vivere, a quante più persone nel mondo, l'emozione di un'autentica esperienza in 3D, proprio sulla Luna.

Per questo abbiamo sviluppato Moon in Google Earth, un progetto nato dallo Space Act Agreement, sottoscritto con la NASA nel 2006, che da oggi consente a chiunque utilizzi Google Earth 5.0 di perlustrare la Luna.

Così come mostra questo video, facendo clic sulla modalità "Luna", nella barra degli strumenti di Google Earth, sarà possibile accedere ad una serie di livelli tematici che ci daranno accesso a immagini, mappe, video e ricostruzioni 3D, necessari per il nostro viaggio. Questi i 6 livelli di navigazione:
  • Immagini satellitari: tratte dall’archivio “Lunar Image of the Week”, della Arizona State University.
  • Immagini visibili: acquisite dalla sonda Clementine e dal satellite Lunar Orbiter
  • Missioni Apollo: un viaggio indietro nel tempo per scoprire i luoghi di atterraggio delle missioni Apollo, dalla 11 alla 17.
  • Mappe storiche: mappe geologiche e topografiche della Luna utilizzate dalle missioni Apollo
  • Oggetti lasciati dall'uomo: alla scoperta degli equipaggiamenti che gli esseri umani hanno lasciato sulla Luna durante le loro esplorazioni e dei luoghi dove questi oggetti si trovano tutt’oggi.
Attraverso Moon, Google Earth si arricchisce di una nuova funzionalità che va ad unirsi alle precedenti per esplorare la Terra, il cielo, i fondali marini e la superificie di Marte. Ci auguriamo questa novità possa regalare a milioni di persone nel mondo anche una piccola parte delle emozioni provate dai pochi fortunati che, fino ad oggi, hanno potuto godere di questo spettacolo direttamente.

Lo sapevate che il file robots txt...

17 luglio 2009 - ore 14:51

Rieccoci con una nuova miniguida bisettimanale "Lo sapevate che...", questa volta dedicata al file robots txt. Volete sapere come impedire ai crawler web di accedere a un file o una directory del vostro sito (o a tutto il sito)? Bene, non vi resta che seguire il consueto appuntamento sul Forum di Assistenza per i Webmaster e approfondire l'argomento.

Vi ricordo che "Lo sapevate che..." vi terrà compagnia per altri due appuntamenti bisettimanali prima della pausa estiva, e che riprenderà con un nuovo ciclo di interessanti argomenti tra settembre e ottobre.

Se intanto doveste aver perso qualcuno degli appuntamenti precedenti, eccovi i link per ritrovarli:
Vi aspettiamo tra due settimane con:
  • Spostare il vostro dominio
Per qualsiasi domanda/commento/suggerimento scriveteci sul Forum di Assistenza per i Webmaster.

Buona lettura!

Il blog di Google Italy è ora friend connected

14 luglio 2009 - ore 17:58

Forse avrete notato qualche piccola novità nel layout del nostro blog. Si tratta di Google Friend Connect, un servizio che consente a chiunque abbia un sito web di renderlo ancora più social attraverso una serie di gadget dedicati alla community di utenti.

La decisione di integrarlo sul nostro blog nasce
dall'annuncio che Friend Connect è ora disponibile in 47 lingue, compresa la nostra.
Se volete provare l'applicazione e aggiungere alcuni dei numerosi gadget disponibili all'interno della gallery di Friend Connect, basta copiare e incollare un semplice codice HTML all'interno del vostro sito, come si vede in questo video tutorial.
A vostra disposizione un'ampia scelta di gadget, in parte creati da noi e in parte dalla comunità di sviluppatori, che permetteranno ai vostri utenti di commentare i vostri contenuti, votarli o comunicare meglio tra di loro.

Per provare non vi resta che visitare il sito google.it/friendconnect. Fateci sapere cosa ne pensate di questa soluzione e, ovviamente, se avete gadget da consigliarci.

Un silenzio rumoroso

13 luglio 2009 - ore 18:21

Qualche settimana fa abbiamo parlato su questo blog delle preoccupazioni che hanno suscitato alcuni articoli inseriti nel disegno di legge sulle intercettazioni, in cui si estendono anche ai “siti informatici” le procedure di rettifica delle informazioni ritenute non veritiere o lesive della reputazione, regole finora applicate solo ai mezzi di informazione tradizionali. Molto meglio di quanto abbia fatto io, Guido Scorza ha fatto capire in modo chiaro le questioni sollevate da queste norme.
Siamo di fronte sempre ai soliti problemi: la difficoltà ad interpretare il web tenendo in considerazione la specificità di questo mezzo, la mancanza di un metodo di discussione multi-stakeholder sul tema dei diritti e doveri degli utenti della Rete che coinvolga tutte le parti interessate (Istituzioni, società civile ed aziende) ed infine la mancanza di una governance di Internet (negli ultimi mesi sono stati troppi gli ambiti istituzionali in cui si è discusso delle regole della Rete senza una cabina di regia).
L'importanza dei diritti in gioco e la difesa della libertà di espressione stanno producendo varie reazioni: da un lato, molti cittadini hanno aderito allo sciopero dei bloggers e alla manifestazione che 'Diritto alla Rete' ha organizzato domani a Roma, mentre alcuni politici, penso all'On. Palmieri e al Sen. Belisario, si stanno spendendo per trovare una soluzione che salvi il principio per cui siamo responsabili delle nostre azioni sia quando siamo online sia quando ci muoviamo nel cosiddetto mondo reale, senza per questo arrivare all'estremo per cui un blogger non professionista avrebbe gli stessi obblighi del direttore di un quotidiano nazionale.
Consapevolezza e passione: queste sono le due caratteristiche più evidenti dell'iniziativa 'Questo blog alza la voce'. Un 'silenzio rumoroso' che merita di essere ascoltato.

Google Ricerca Immagini con licenza Creative Commons

10 luglio 2009 - ore 16:37

Abbiamo lanciato da poco una nuova funzione in Google Immagini che permette agli utenti di ricercare su Internet immagini da usare gratuitamente, nel rispetto delle condizioni di utilizzo stabilite dagli autori stessi. Le immagini pubblicate su Internet possono essere sottoposte infatti a termini di utilizzo da parte degli autori, che indicano come vogliono che siano utilizzate da terzi.

La funzione di ricerca immagini su Google permette ora di restringere i risultati della propria ricerca a tutte quelle foto, ritratti o disegni taggati con licenze Creative Commons, rendendo quindi più facile rintracciare immagini sul web che possono essere condivise, utilizzate e perfino modificate. Le ricerche comprendono anche lavori taggati con altre licenze, come GNU Free Documentation, o di pubblico dominio.

Per impostare questa funzionalità, basta cliccare a destra nella home page di Google Immagini nella sezione Ricerca avanzata e, alla voce "Diritti di utilizzo", è possibile ottenere dalla propria ricerca le immagini contrassegnate per essere riutilizzate in toto o solo per scopi commerciali oppure che possono essere modificate.


E' arrivato Google Chrome OS

08 luglio 2009 - ore 11:21

Sono passati nove mesi da quando abbiamo lanciato il nostro browser Google Chrome e oggi oltre 30 milioni di persone lo utilizzano regolarmente. Google Chrome è stato progettato per tutti quelli che sul Web ci vivono, che cercano informazioni, controllano l'email, leggono le notizie, fanno shopping o semplicemente si tengono in contatto con gli amici.

Tuttavia, i sistemi operativi che fanno funzionare i browser sono stati progettati in un'epoca in cui il Web non esisteva. È per questo che oggi siamo felici di annunciare un nuovo progetto che è il naturale corollario di Chrome: Google Chrome OS, il nostro contribuito alla ridefinizione del ruolo e della natura dei sistemi operativi.

Google Chrome OS è un sistema operativo leggero e open source, destinato inizialmente ai netbook. Tra qualche mese renderemo pubblico il codice, mentre i netbook saranno disponibili a partire dalla seconda metà del 2010. Dal momento che abbiamo già illustrato questo progetto ai nostri partner e presto cominceremo a lavorare con la community open source, abbiamo pensato che fosse giusto rendere nota la nostra visione, in modo che tutti comprendano quali sono i nostri obiettivi.


Velocità, semplicità e sicurezza sono gli aspetti fondamentali di Google Chrome OS. Nelle nostre intenzioni, il sistema operativo dovrà essere veloce e leggero, in grado di avviarsi e collegarsi al Web nel giro di pochi secondi. L'interfaccia utente sarà essenziale e senza fronzoli, per valorizzare l'esperienza utente direttamente sul Web. Come già fatto per il browser, abbiamo scelto la semplicità, riprogettando completamente l'architettura di sicurezza alla base del sistema operativo, in modo che gli utenti non debbano preoccuparsi di virus, malware e aggiornamenti di sicurezza. Dovrà semplicemente funzionare.


Google Chrome OS sarà compatibile con processori x86 e ARM, e stiamo lavorando con diversi produttori OEM per poterlo lanciare sul mercato l'anno prossimo. L'architettura software è molto semplice: immaginate Google Chrome in esecuzione all'interno di un nuovo sistema a finestre, basato su un kernel Linux. Per gli sviluppatori di applicazioni, la piattaforma è il Web. Funzioneranno tutte le applicazioni basate sul Web, e nuove applicazioni potranno essere sviluppate utilizzando qualsiasi tecnologia web. Naturalmente, queste applicazioni saranno compatibili con qualsiasi browser standard su Windows, Mac e Linux, dando accesso agli sviluppatori alla più vasta base di utenti che una piattaforma sia in grado di offrire.


Google Chrome OS è un progetto nuovo, separato da Android. Android è stato progettato fin dall'inizio in modo da funzionare su un gran numero di dispositivi, dai telefoni ai set-top box e ai netbook. Allo sviluppo di Google Chrome OS lavorano persone che trascorrono gran parte del loro tempo sul Web e il sistema operativo è pensato per i computer di tutte le dimensioni, dai piccoli netbook ai sistemi desktop. Sebbene vi siano degli aspetti coincidenti tra Google Chrome OS e Android, siamo convinti che la facoltà di scegliere sia un motore per l'innovazione, a vantaggio di tutti, Google compresa.

Riceviamo sempre molti commenti dai nostri utenti e il loro messaggio è chiaro: i computer devono migliorare. Le persone vogliono avere un accesso immediato all'email, senza dover aspettare che il computer si avvii e i browser si aprano. Vogliono che i loro computer siano sempre veloci come appena comprati. Vogliono che i dati siano sempre accessibili da qualsiasi luogo, senza doversi preoccupare di perdere il computer o fare il backup dei file. Ma soprattutto nessuno vuole perdere ore a configurare il computer per far funzionare ogni singola periferica collegata.

Inoltre, un'esperienza di utilizzo del proprio computer più soddisfacente va a vantaggio di Google, poiché gli utenti saranno più propensi a trascorrere più tempo su Internet.

C'è ancora molto da lavorare e di certo avremo bisogno di tutto l'aiuto della community open source per raggiungere il nostro obiettivo, ma siamo elettrizzati dalle prospettive che abbiamo di fronte e speriamo che lo siate anche voi.

Aggiornamento 10/07

Per rispondere in parte alle numerose domande che ci state ponendo sul sistema operativo, le aziende coinvolte nel progetto e i futuri sviluppi, vi consigliamo di leggere questo post. Per i numerosi altri aspetti che ci avete segnalato, al momento è ancora troppo presto per dare a ciascuno una risposta. Ovviamente non mancheremo di tenervi aggiornati non appena ci saranno degli sviluppi.

Gmail lascia beta e lancia la funzione "torna a beta"

07 luglio 2009 - ore 15:56

Spesso ci viene chiesta la ragione per cui Google mantenga i suoi prodotti in versione beta per tanto tempo. Gmail, cinque anni dopo il lancio, è ancora oggetto di discussione per questo motivo, spesso in termini scherzosi.

Alcuni pensano che, una volta aperte le registrazioni, Gmail sarebbe dovuto uscire dalla versione beta. Altri sostengono che, una volta integrate le funzioni di chat, sviluppate nuove tecnologie anti-spam, localizzata in 53 lingue, sviluppata un’applicazione mobile, aggiunte le chat di gruppo, lanciata un’interfaccia per iPhone, lanciato Gmail Labs con 48 nuove applicazioni, la video chat e via dicendo, Gmail avrebbe dovuto uscire dal beta test.

C'è chi sostiene che, negli ultimi cinque anni, una cultura d
ella versione beta si sia sviluppata intorno alle applicazioni web, rendendo così discutibile il significato stesso di "beta". Ci stiamo muovendo verso un modello di rapidi cicli di sviluppo in cui i prodotti come Gmail, in contrapposizione ai vecchi software, continueranno a cambiare all'infinito.
Il risultato è che oggi, la versione beta appartiene al passato. Non solo per Gmail, ma anche per tutte le Google Apps - Gmail, Calendar, Google Document, e GTalk.

Ora ci rendiamo conto che dopo cinque anni di Gmail con la constante presenza della dicitura "beta" alcuni di voi potrebbero non sentirsi più a loro agio senza qu
ella costante presenza.
Non c'è da disperare! Per ovviare al problema abbiamo ideato una soluzione. Basta andare in Impostazioni, fare clic su Labs, scegliere "Torna a Beta", e sarà come se Gmail non avesse mai lasciato questa versione
.

Una relazione intelligente

03 luglio 2009 - ore 11:51

La relazione di quest'anno del Garante per la protezione per i dati personali, che si è tenuta ieri a Roma, è stata veramente innovativa ed interessante. Ne ho apprezzato in particolare l'incisività e l'approccio costruttivo. Sono tre in particolare i passaggi degni di nota a mio parere:

- Il primo è la riconferma della soluzione proposta al problema della tensione fra le nuove tecnologie e la protezione dei dati personali, ovvero la necessità per gli utenti di informarsi per essere protagonisti e non vittime dell'innovazione. C'è sicuramente continuità con il lancio della guida 'Social network: attenzione agli effetti collaterali', in cui l'Autorità ha distillato alcuni utili e pratici consigli su come usare i servizi del Web 2.0 con consapevolezza.
- Il secondo aspetto è l'indicazione della necessità di definire regole globali per la tutela della privacy, esigenza sulla quale noi stessi ci siamo più volte espressi positivamente. Basta ricordare a questo proposito che Peter Fleischer ha per primo lanciato questa proposta nel 2007 e che Google è direttamente coinvolta nel processo dell'Internet Governance Forum.
- Infine, e soprattutto, la notizia più interessante per quello che ci riguarda è il riconoscimento fatto dal Prof. Pizzetti del ruolo fondamentale che la Rete svolge per la democrazia e il richiamo alla necessità di difendere Internet 'da chi ne vuole soffocare la libertà'. Il richiamo alla libertà di espressione, in un periodo di grandi discussioni sul tema della governance di Internet, della responsabilità degli Internet Service Provider e del conflitto fra censura e diritto ad essere informati, è un monito molto importante.

A questo link potete trovare il testo completo della relazione annuale del Garante.

Lo sapevate che i contenuti duplicati

02 luglio 2009 - ore 16:30

Bentornati all'appuntamento con la nostra iniziativa bisettimanale "Lo sapevate che...", che ripercorre attraverso brevi e semplici mini-guide i temi principali delle Linee Guida di Google per i Webmaster. Come anticipato, le mini-guide vengono pubblicate sul Forum di Assistenza per i Webmaster, ma potete seguire gli annunci delle uscite sul blog di Google Italia.

Questa settimana parleremo dei contenuti duplicati, ossia del loro uso legittimo, di quando e come evitarli e dell'uso contrario alle Norme di Qualità di Google. Se vi siete persi il primo e il secondo appuntamento appuntamento, potete trovarli qui:
Vi aspettiamo tra due settimane con:
  • Robots.txt
Per qualsiasi altra domanda/commento/suggerimento, scriveteci sul Forum di Assistenza per i Webmaster.

Buona lettura!