SearchWiki, ora anche per l'Italia

30 aprile 2009 - ore 15:38

Vi è mai capitato di voler modificare i risultati di ricerca su Google? Magari siete grandi fan di cinema, e il vostro sito di recensioni preferito compare in quarta o quinta posizione, mentre voi vorreste vederlo più in alto. Da pochi giorni questo e molto altro è possibile anche in Italia grazie alla funzionalità SearchWiki di Google.

SearchWiki permette a ciascun utente, dopo aver effettuato l'accesso al proprio account Google, di personalizzare i risultati di ricerca per una certa parola chiave, spostando in alto o in basso i diversi link o aggiungendo siti web non presenti tra i risultati, inserendo se lo si desidera commenti a lato di ciascuno. E' molto importante notare che tutte queste modifiche saranno visibili solo a chi le ha effettuate, e non cambieranno il ranking in cui gli altri utenti di Google visualizzano i risultati di ricerca per la stessa parola chiave, o l'ordine in cui li visualizza lo stesso utente se non ha effettuato l'accesso al proprio account Google.

In questo modo sarà possibile personalizzare la visualizzazione dei risultati di ricerca in base alle proprie preferenze, ma anche confrontarsi con la community e vedere come altri utenti hanno personalizzato i propri risultati per la stessa parola chiave, facendo clic sul link "Mostra tutte le note per questa ricerca SearchWiki".
In qualsiasi momento potrete gestire ed eliminare tutte le vostre modifiche dalla pagina "Le mie note SearchWiki".

Nella speranza che troviate SearchWiki divertente e utile, attendiamo i vostri commenti ed opinioni.


Buone notizie per il web

- ore 09:27

Sono ben due le buone notizie per il Web uscite in questi giorni: l’abrogazione del c.d. “emendamento d’Alia” e la creazione, da parte di 12 parlamentari di maggioranza e opposizione, di un “Intergruppo parlamentare 2.0”. Abbiamo parlato diverse volte su questo blog (qui e qui) dell’art. 60 del ddl sicurezza, che prevedeva il filtraggio dei siti Internet con contenuti che incitano ad attività illecite.

Dopo l’intervento del Ministro Maroni e di una serie di deputati di maggioranza ed opposizione, le Commissioni giustizia e affari costituzionali della Camera hanno approvato a notte fonda un emendamento soppressivo dell’articolo a firma dei deputati PDL Cassinelli e Mannucci. Siamo molto felici di questo risultato, che vediamo come un grande successo di e per il popolo della rete.

Altra bella notizia è la creazione, da parte di deputati e senatori di maggioranza e opposizione, dell’Intergruppo Parlamentare 2.0, il cui scopo è quello di “promuovere un confronto tra politica, imprese e cittadini sul Web 2.0 ed i suoi strumenti, al fine di sfruttarne al meglio le opportunità per l’intero sistema Italia in termini di sviluppo economico, culturale e democratico: prima di legiferare bisogna capire e dialogare.” Questo utilizzando gli strumenti tipici del Web 2.0, e un blog dedicato.

Auguriamo ogni successo a questa iniziativa, mettendoci a disposizione dei “Parlamentari 2.0” per contribuire a rafforzare lo sviluppo di una rete aperta, sicura e libera.


L'importanza del branding oggi

29 aprile 2009 - ore 12:32

Spesso in periodi di rallentamento economico, come l’attuale, i responsabili di marketing vedono nel taglio dei costi la soluzione temporanea più efficace. Il budget media è di conseguenza uno dei primi ad essere messo a rischio.
La storia però ci insegna che proprio in contingenze come quella odierna, scelte coraggiose finalizzate a lasciare integro il budget di comunicazione si possono rivelare altamente strategiche per le aziende.

Questo perché:
  • è dimostrato che uscire dalla scena comunicativa e perdere il contatto tra il marchio e il proprio pubblico è una scelta molto delicata. Il risparmio iniziale é infatti inferiore al costo che questo stesso marchio dovrà poi affrontare per ricostruire la relazione negli anni a seguire
  • il rallentamento economico ha effetto sugli equilibri di mercato: molti brand scompaiono dalla scena comunicativa e quelli che restano hanno la possibilità di ottenere una share of voice più alta a parità di investimento. Se c’è meno rumore di fondo sarà più facile far sentire la propria voce e consolidare la propria presenza nella mente dei consumatori
  • per raggiungere i massimi livelli di efficacia ed efficienza nella comunicazione la prima regola è l’integrazione opportuna tra mezzi tradizionali e online. L’online, e in particolare il search marketing, si caratterizza per il fatto di non presentare barriere all’ingresso per chi decide di investirvi, garantendo alti livelli di ritorno sull’investimento e chiare metriche che sottolineano la misurabilità del mezzo. Su Internet si può capire quanto rende ogni euro investito
  • Il motore di ricerca è in grado di incrementare l’efficacia di tutto il media mix, proprio perché a fronte di costi contenuti consente di chiudere il cerchio della comunicazione intercettando coloro che stimolati da uno spot TV o una pagina stampa vanno sul web per approfondire l’interesse suscitato.
Molti studi hanno dimostrato che apparire sulla prima pagina del motore di ricerca incrementa la visibilità del brand, presidiando quella che potremmo definire la “share of mind” dei consumatori. Un utilizzo strategico di questo mezzo consente quindi di sviluppare una vera e propria campagna di posizionamento, semplicemente facendo comparire il proprio annuncio a fronte di ricerche che hanno a che fare con i propri asset valoriali, tangibili o intangibili che siano.
Un esempio? Se una persona cerca “auto sicura”, le case automobilistiche che giocano sulla sicurezza il proprio vantaggio competitivo potranno comparire con un annuncio che risponde in modo puntuale a questa ricerca e che conduce direttamente alla landing page che parlerà di sicurezza.
In questo modo si sviluppa “share of concept”: la sicurezza sarà un valore attribuito più a questa casa automobilistica che ad altre.

Oggi più che mai è opportuno studiare strategie di comunicazione che consentano di mantenere viva la relazione con i propri consumatori e rafforzare il proprio posizionamento di marca. In passato, durante la depressione economica, alcune aziende come ad esempio Kellogg’s, hanno fatto questa scelta e ancora oggi conservano un’indiscussa posizione di leadership.

Perché Google é diverso da The Pirate Bay

27 aprile 2009 - ore 16:17

In questi giorni, a seguito della sentenza di condanna emessa in Svezia contro i titolari di The Pirate Bay, circolano alcuni paragoni tra The Pirate Bay e Google. Ci sentiamo in dovere di fare alcune precisazioni.

La missione di Google è indicizzare e rendere disponibili tutte le informazioni presenti online, questo indipendentemente dai formati in cui questi file sono messi online. I formati dei file non sono di per sé illeciti, ma è l'uso che se ne fa che li qualifica come tali. Per fare un esempio Google è come un'autostrada sulla quali circolano molte autovetture (i contenuti); Google non può essere considerato responsabile se con una di queste automobili viene commesso un crimine e nemmeno lo è l'automobile di per sé.

Per venire incontro alle esigenze dei titolari di diritti di proprietà intellettuale, Google ha pensato una serie di procedure che permettono di segnalare e rimuovere i contenuti presenti sul proprio motore di ricerca per violazione del copyright. Per quanto riguarda YouTube, invece, abbiamo sviluppato Con ContentID, una funzionalità che consente a chi detiene i diritti dei contenuti di monitorarli, gestirli ed eventualmente bloccarli. Con ContentID, infatti, è possibile agire anche sui contenuti caricati da terzi che violino il proprio diritto di copyright, non solo bloccando tali contenuti ma anche scegliendo di monetizzarli. Un'opzione, scelta dalla grande maggioranza dei nostri partner, che indica un'evoluzione delle modalità di esercizio del proprio diritto in direzione di un nuovo modello di business.

Il nostro impegno viene riconosciuto dagli stessi detentori dei diritti.
E infatti sono già stati numerosi i chiarimenti sulle differenze tra Google e Pirate Bay espressi da terzi in questi giorni. Solo per citarne alcuni, ricordiamo John Kennedy, Presidente di IFPI, che ha chiarito questa differenza già nella sua testimonianza al processo contro Pirate Bay.
E in Italia Enzo Mazza, Presidente di FIMI, ha scritto su Punto Informatico: "Paragonare Pirate Bay a Google è strumentale perché anche un soggetto con poca dimestichezza ne nota le immense differenze. Se vogliamo usare termini semplici Google è come le pagine gialle con l'elenco delle banche. The Pirate Bay è invece il palo che cura la banca mentre i complici la rapinano. Google, così come YouTube, eBay ed altri, sono solerti ed attivi nel rimuovere i contenuti illeciti su segnalazione degli aventi diritto e operano quindi in un contesto che favorisce l'uso legittimo dei contenuti e disincentiva l'uploading illecito. "

Google Earth celebra la Giornata della Terra

22 aprile 2009 - ore 12:00


Oggi è la giornata della Terra. Per celebrarla abbiamo creato un'apposita galleria contenente una raccolta di file KML volti a creare una maggiore consapevolezza nei riguardi dell'ambiente che ci circonda, un ambiente del quale siamo tutti ugualmente responsabili.

Il nostro pianeta è un ecosistema estremamente complesso e include a sua volta una sofisticata rete di ecosistemi minori e creature viventi. Spesso tendiamo a sottovalutare l'impatto prodotto dalle nostre azioni su un ecosistema così complesso e al contempo fragile. Per questo abbiamo pensato che una galleria di file KML visualizzabile su Google Earth potesse essere un modo interessante e al contempo utile per vedere direttamente i cambiamenti che abbiamo contribuito a produrre nel nostro ambiente. La galleria permette ad esempio di vedere lo scioglimento dei ghiacciai e l'innalzamento del livello del mare, i cambiamenti climatici e l'innalzamento delle temperature.

Grazie ai dati visibili su Google Earth, i file KML ci forniscono spunti di riflessione sull'interazione tra esseri umani e ecosistema e le conseguenze prodotte. Ad esempio è possibile raccogliere informazioni sul peggiore disastro prodotto dalla fuoriuscita di petrolio nella storia e altri dati sui cui riflettere nella Giornata della Terra.

Ad ogni modo non si può non sottolineare i progressi fatti in questo ambito, grazie soprattuto all'attività di organizzazione che lavorano costantemente per la tutela del nostro ambiente come: NDBC, NOAA, WWF, EarthWatch e molte altre. Le azioni intraprese da questi gruppi sono per tutti noi spunto di riflessione sul perché salvaguardare lo stato di salute del nostro pianeta. Anche Google è parte attiva in questo genere di iniziative e per questo ringraziamo tutti coloro che agiscono ogni per fare della Terra un posto migliore dove vivere.

Guida introduttiva di Google all'ottimizzazione per motori di ricerca (SEO)

20 aprile 2009 - ore 12:39

Riceviamo spesso domande da parte di Webmaster che sono alla ricerca di modi semplici ed efficaci per migliorare la presenza di un sito all'interno dell'indice di Google. Le risposte e le informazioni al riguardo sono numerose, così abbiamo pensato di creare una guida con alcune delle best practice che i Webmaster possono seguire per migliorare la scansione e l'indicizzazione dei propri siti.

La Guida introduttiva di Google all'ottimizzazione per motori di ricerca (SEO) tratta una dozzina di argomenti (dai titoli ai meta tag "description", dalla struttura degli URL alle buone norme per il contenuto) utili per i Webmaster di ogni livello, e per siti di qualunque grandezza e tipo.

Ci auguriamo che la Guida possa essere uno strumento utile sia per chi comincia, sia per chi ha già una forte esperienza nel settore dell'ottimizzazione per motori di ricerca. In futuro l' aggiorneremo con nuovi suggerimenti per l'ottimizzazione.

Buon lavoro!

Search Quality Team di Google

In bocca al lupo

15 aprile 2009 - ore 16:25

Questa sera alla Carnegie Hall di New York si esibirà la prima orchestra collaborativa online, nata da un'audizione globale su YouTube.
I biglietti sono esauriti da giorni, per quella che si preannuncia essere una serata spettacolare. Diretta da Michael Tilson Thomas, l'orchestra si esibirà sugli spartiti di Gabrieli, Bach, Mozart, Brahms, Villa Lobos e John Cage.


Tra i diversi componenti dell'orchestra, due italiani saranno su quel palco a rappresentare il nostro paese: Tino Balsamello e Fabio Gianolla, rispettivamente al pianoforte e al fagotto.

E' con grande orgoglio che vogliamo fare ad entrambi il nostro in bocca al lupo per questa sera.

In attesa di potervi aggiornare con il video della serata, ecco la prima mondiale della "Internet Symphony N.1", una composizione originale del Maestro Tan Dun eseguita dall'orchestra sinfonica di YouTube, per la quale è stata appositamente scritta.








Sorpresa di Pasqua

10 aprile 2009 - ore 10:22

Con grande sorpresa, ieri mattina l'Assemblea Nazionale Francese ha bocciato la legge Olivennes, ovvero la proposta di tagliare la connessione ad Internet a chi scarica illegalmente musica o film. Abbiamo già espresso la nostra opinione sull'argomento: ovvero che è possibile trovare un equilibrio tra diritto d'autore e condivisione della conoscenza.

Anche da noi si parla molto della possibilità di adottare una soluzione simile a quella proposta in Francia per combattere la pirateria informatica.

Qualche giorno fa è apparsa su alcuni giornali un'indiscrezione secondo cui l’Italia avrebbe concordato con le autorità Francesi di implementare l'approccio Olivennes, tre avvisi e se si continua a scaricare musica e video in modo illegale viene tagliata la connessione ad Internet.

A questo proposito l'On. Roberto Cassinelli, un parlamentare che si interessa degli aspetti della rete, ha presentato un'interrogazione parlamentare per chiedere al Governo che “un tema tanto complesso e delicato sia trattato in modo responsabile, salvaguardando i diritti di autori ed editori e conciliandoli con quelli degli utenti della rete", sottolineando che la proposta di legge Olivennes è "in contrasto con una precedente decisione del Parlamento europeo ed è difficilmente conciliabile con alcuni diritti inviolabili garantiti dalla Costituzione italiana e dal Codice in materia di protezione dei dati personali”. Siamo d'accordo con lui.

Le nuove tecnologie rappresentano certamente una sfida, impongono innovativi modelli di business e mettono in crisi le rendite di posizione. Ma allo stesso tempo abbracciare il cambiamento rappresenta l'alternativa più valida per venire incontro alle aspettative degli utenti e fare in modo che i nuovi media costituiscano uno strumento di crescita culturale ed economica. Questo senza trascurare la lotta contro chi guadagna con la pirateria e lo sviluppo delle tecnologie per la protezione del diritto d'autore.


PS: Il titolo di questo post è una citazione dal blog di Guido Scorza a cui va, tra gli altri meriti, quello di aver seguito questa vicenda sin dall'inizio.

Anche in Italia, il Click-to-Buy su YouTube

09 aprile 2009 - ore 10:14

Da oggi, anche nella versione italiana di YouTube è disponibile il Click-to-Buy, un'applicazione che ci permette di comprare e scaricare, da iTunes, la musica dei nostri artisti preferiti partner di YouTube.

Lanciato già lo scorso ottobre negli Stati Uniti, e successivamente in diversi paesi europei come Inghilterra, Germania e Spagna, da oggi il servizio è stato esteso anche ad altri 8 paesi, tra cui l'Italia.

Un recente studio condotto in Gran Bretagna dimostra come il 50% degli adulti che guarda un video musicale su YouTube decida poi di acquistare musica di quell’artista e ora, grazie a questa piattaforma di eCommerce integrata, l'acquisto è a portata di click.

L'importanza di questo annuncio sta anche e soprattutto nel mettere a disposizione delle etichette discografiche, nostre partner, un ulteriore che oltre a tutelare i loro contenuti permetta anche di incentivarne la monetizzazione.

In quest'ottica, la tecnologia e le piattaforme digitali come YouTube possono essere grandi alleati dei partner che vi si affidano per proteggere e promuore i propri contenuti.

Per il terremoto in Abruzzo

07 aprile 2009 - ore 18:57


Come tutti, anche noi siamo stati profondamente colpiti dal terribile terremoto che ha sconvolto l'Abruzzo ieri notte. Abbiamo perciò deciso di mettere a disposizione le nostre piattaforme, per quanto possibile, per rendere disponibili informazioni utili, anche pensando alle molte famiglie che si trovano in tutto il mondo e hanno i loro cari in Abruzzo.

Abbiamo realizzato una
pagina dedicata che al momento ospita un link diretto a Google News, mappe della zona, alcune informazioni di tipo scientifico e, soprattutto, una sezione pensata per dare visibilità ai diversi progetti di raccolta fondi a favore della popolazione, che in queste ore si stanno moltiplicando.


Ci sentiamo vicini alle vittime e alle loro famiglie e a tutta la popolazione colpita da questo dramma.

Aggiornamento 08/04/09, h14.25

Abbiamo ricevuto dal satellite GeoEye immagini aggiornate a dopo il terremoto. E’ possibile vederle in alta risoluzione scaricando questo file KML da visualizzare con Google Earth. Se non avete Google Earth, potete scaricarlo gratuitamente da qui.

Banda larga e net neutrality per l'innovazione e la crescita economica

06 aprile 2009 - ore 16:00

Venerdì ho avuto il piacere di intervenire ad un convegno organizzato a Torino dall'Unione Europea sul tema banda larga e recupero dell'economia europea.
Nel corso del convegno Ken Ducatel, Responsabile della Information Society and Media Unit della Commissione Europea, ha acutamente osservato che la disponibilità di banda larga è un fattore cruciale per la ripresa della nostra economia, perché l'economia post-crisi dovrà essere high speed e low carbon. Parole che non posso che condividere.


L'incontro è stato anche l'occasione per sottolineare, di fronte ad una platea istituzionale, l'importanza della neutralità della rete e il nostro appello perché i legislatori europei e italiani garantiscano l’esistenza di norme in grado di tutelare i diritti dell’utente finale e la natura aperta della Rete.


La struttura aperta e neutrale di Internet è motore di innovazione, crescita economica, dialogo sociale e libera circolazione delle idee. Questa è anche la condizione fondamentale per diffondere servizi innovativi e di conseguenza garantire lo sviluppo dell’ecosistema dell'economia digitale, così come è stato negli ultimi 15 anni.

La capacità del nostro sistema economico di uscire dall’attuale periodo di crisi dipenderà sempre di più dallo spirito imprenditoriale e dalla competitività generate da Internet.
Il successo di Internet è basato su un architettura e degli standard aperti che insieme danno ai consumatori la possibilità di scelta e di controllo sulle loro attività online. Per questo la nostra priorità è di garantire ad ogni utente una larghezza di banda sufficiente e un accesso non discriminatorio ad Internet attraverso lo sviluppo delle NGN.
Mantenere Internet aperto significa lasciare libero corso all’innovazione e sostenere un ecosistema nel quale le nuove idee possono avere successo e i nuovi modelli di business possono svilupparsi autonomamente, a beneficio di tutti gli stakeholders.


È assai probabile che il consolidamento del mercato sia una caratteristica dello scenario NGN: il numero di provider in grado di investire in infrastrutture di accesso di nuova generazione potrebbe essere estremamente limitato.
In Italia questo è dovuto anche alla mancanza di incentivi per lo sviluppo di reti di comunicazione alternative, come il Wimax o il broadband satellitare, e alla reticenza ad adottare soluzioni innovative come l’utilizzo dei cosiddetti “spazi bianchi” (white spaces), liberati dal passaggio al digitale terrestre.

L’assenza di una vera concorrenza tra le varie offerte di connessione a banda larga conduce spesso al blocco ingiustificato o al deterioramento del traffico online. Una discriminazione di questo tipo viola i Principi Costituzionali e quelli fondamentali della Rete come la conosciamo oggi: apertura, trasparenza e libertà di scelta per gli utenti.

Per questo riteniamo importante che il Legislatore aiuti il nostro paese a cogliere le grandi opportunità offerte dalla rete grazie a misure specifiche in grado di assicurare l’apertura e la trasparenza sul web, prevedendo:
  • la necessità per gli operatori di comunicare ai consumatori in modo trasparente i livelli di servizio degli accessi alla banda larga da loro offerti,
  • la tutela della concorrenza fra le varie Reti e le tecnologie disponibili,
  • il divieto di forme di discriminazione basate sul tipo di dati che vengono instradati verso l’utente,
  • un adeguato regime sanzionatorio.
Convergenza, standard aperti e neutralità della Rete sono la chiave per permettere a tutti l'accesso alle nuove tecnologie. Nel rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, i consumatori devono poter scaricare e usare ogni software, contenuto o servizio che desiderano, mentre gli operatori sono tenuti ad offrire strumenti tecnologici, piattaforme e servizi inter-operabili, in modo da garantire la massima convergenza.
Mettere gli utenti in grado di accedere e distribuire i contenuti, servizi e applicazioni di loro scelta, con i dispositivi di loro scelta, è infatti fondamentale per preservare e incoraggiare l’innovazione per la quale Internet è diventato fattore abilitante.

YouTube Italia: il centro di sicurezza

03 aprile 2009 - ore 11:05

Come annunciato in occasione del Safer Internet Day, abbiamo realizzato una versione italiana del Centro di Sicurezza di YouTube.

Accessibile dal link posto sulla parte bassa di tutte le pagine di YouTube.it, il Centro di Sicurezza offre consigli utili sull'uso della piattaforma e link a risorse che possono aiutare gli utenti ad affrontare problematiche a volte connesse al mondo online. Parliamo di violenza sul web, violazione della privacy, cyber bullismo.

Il Centro Sicurezza italiano di YouTube è stato realizzato grazie alla preziosa collaborazione di:

  • Save the Children (www.savethechildren.net), che, con il progetto Stop.it (www.stop-it.org), dal 2002 lotta contro lo sfruttamento sessuale a danno dei minori su Internet e tramite Internet
  • 114 Emergenza Infanzia (www.114.it) per la sezione relativa agli abusi sui minori
  • Telefono Azzurro (www.azzurro.it) per la problematica relativa a molestie, bullismo e cyber bullismo
  • Centro per lo Studio e la Prevenzione dei Disturbi dell’Umore e del Suicidio (www.prevenireilsuicidio.it)
  • Polizia Postale e delle Comunicazioni (www.commissariatodips.it), per le sezioni protezione degli adolescenti, furti di identità, spam e phishing.

Per noi questo è un passo importante all'interno del progetto di sensibilizzazione ed educazione all'uso corretto di YouTube. Ci auguriamo che il Centro di Assistenza possa fornire utili consigli e vie di accesso privilegiate agli utenti che ne dovessero avere bisogno.