Google Ventures

31 marzo 2009 - ore 18:40

E' notizia recente il lancio di Google Ventures, un'iniziativa di venture capital che ha l'obiettivo di promuovere l'innovazione e incoraggiare le attività di società tecnologiche promettenti.
Gli investimenti interesseranno diversi settori, tra i quali: Internet, software, clean-tech, bio-tech e healthcare.

Per maggiori informazioni o per proporre i vostri progetti vi consigliamo di visitare il sito: www.google.com/ventures


Gmail Labs: funzioni sperimentali e un pizzico di follia

- ore 10:23

L'anno scorso abbiamo lanciato Gmail Labs come campo di prova per funzionalità nuove e sperimentali progettate dagli ingegneri di Gmail. Fin dall'inizio i Gmail Labs sono stati molto popolari tra gli utenti di Gmail in lingua inglese, e gli utenti nel resto del mondo, Italia inclusa, hanno spesso richiesto di potervi accedere nella propria lingua. Siamo perciò molto felici di annunciare che ora i Gmail Labs saranno disponibili anche nella maggior parte delle lingue supportate in Gmail.

I Gmail Labs consentono di personalizzare il proprio account Gmail aggiungendo una o più funzionalità ancora in fase sperimentale, in base ai propri interessi o alle proprie curiosità. Le funzioni disponibili al momento in Gmail Labs sono più di venti, e includono features davvero utili, come la 'Posta in arrivo multipla' (che consente di tenere sott'occhio due o più elenchi di messaggi email), o idee un po' più pazze come 'Old Snakey', che permette di prendersi una pausa tra un'email e l'altra e giocare una partita di 'Snake' premendo il tasto '&'.

Per attivare i Gmail Labs sul proprio account basta fare clic su 'Impostazioni', quindi sulla scheda 'Labs', e selezionare le funzioni che più interessano.

Naturalmente, siccome tutte quelle di Gmail Labs sono funzioni sperimentali, ricevere le vostre opinioni è fondamentale. Se, dopo aver attivato una o più funzioni di Gmail Labs volete inviarci suggerimenti e impressioni, vi preghiamo di farlo utilizzando questo modulo. Per lo stesso motivo, alcune delle funzionalità di Gmail Labs potrebbero non funzionare correttamente in alcuni casi: se dovesse succedere, sarà sufficiente visitare questo link.

Grazie e... buona sperimentazione a tutti!

Risparmiare sui costi e semplificare i processi aziendali grazie al Cloud Computing

30 marzo 2009 - ore 09:54

"Oggi se un'azienda vuole arricchirsi tecnologicamente deve acquisire vari componenti, installarli a casa propria, integrarli in un sistema preesistente e staffare i propri dipendenti affinché il sistema funzioni e crei valore. Questo modello é disastroso. Impone investimenti altissimi e altrettanto alti costi fissi, spesso influenzati da finte necessità di ridondanza o dimensionamenti oltre misura. Questa situazione è ideale per i classici fornitori di tecnologia che lucrano sui benefici derivanti da investimenti sovra-dimensionati".
(Nicholas Carr, The Big Switch)

Per troppo tempo le tecnologie usate in azienda sono state progettate pensando più a ciò che dovevano fare che a chi doveva usarle. Applicazioni disegnate da esperti per esperti, non per gente comune. Il Web ha ribaltato questa situazione. Tutto è partito dalle persone, o meglio, da come e per cosa esse usano Internet. Le persone e le loro aspettative sono infatti sempre le stesse, anche quando si trovano al lavoro. Perché mai le persone dovrebbero imparare a usare tecnologie diverse per fare sostanzialmente la stessa cosa anche se in due contesti diversi?

In questo nuovo scenario di tecnologia pervasiva, cresce dunque l’insofferenza verso le applicazioni aziendali complesse e difficili da usare. La strategia di Google per il Cloud Computing è pensata proprio per rispondere a queste esigenze, portando sul posto di lavoro le stesse applicazioni che la gente usa con soddisfazione nella vita privata.

Il Cloud Computing è la nuova frontiera dell’informatica ed è destinato ad avere effetti decisivi sulla vita delle persone e delle aziende, semplificando le applicazioni e la fruizione di tutti i servizi. Questo nuovo paradigma è basato sulla possibilità di utilizzare le risorse di calcolo in modo simile a come si usa l’acqua o l’energia elettrica, ovvero attraverso una rete di risorse distribuite accessibili a livello globale e gestite in modo centralizzato dal provider del servizio. L’utente deve semplicemente “aprire il rubinetto” o “premere l’interruttore” per usufruire del servizio di cui ha bisogno ovvero, nel caso dell’IT, per avere a disposizione la potenza di elaborazione e le applicazioni.

Spinto dall’evoluzione di Internet, il cloud computing introduce uno schema secondo il quale qualsiasi dispositivo dotato di connessione a Internet in qualsiasi parte del mondo può divenire il punto di accesso istantaneo ai servizi e alle applicazioni residenti su potenti macchine (server web installati presso le server farm del provider del servizio). Uno schema dove il software non si compra e si installa, ma si utilizza eventualmente dietro pagamento di un canone e dove anche la sicurezza dell’email e la protezione dalle minacce del Web sono fornite sotto forma di servizio e gestite a monte dal provider anziché sulla rete aziendale. Ciò comporta risparmi enormi in termini di risorse tecniche, consumo di banda, hardware e software. Sia sul fronte consumer sia su quello business, Google è stato il pioniere di questo nuovo concetto di fruizione della tecnologia on demand o sotto forma di servizio, dove il computer diviene, di fatto, la Rete.

Secondo alcune stime recenti, il modello online consentirebbe alle aziende un risparmio sui costi di supporto pari a 300 euro l'anno per ciascun dipendente. Fatti due calcoli, se solo il 30% delle PMI italiane passasse al cloud computing, il risparmio globale raggiungerebbe gli 830 milioni di euro l'anno! Impressionante, vero?

Spostando dati e applicazioni “sulla nuvola”, il modello Cloud consente di realizzare economie considerevoli. Cosa di particolare rilevanza in un periodo come quello attuale, dove per le aziende diventa inderogabile concentrarsi sul proprio core business. Il taglio dei costi di gestione e le iniziative finalizzate a migliorare l'efficienza e l'efficacia delle operazioni aziendali sono alcuni dei primi passi utili per il rafforzamento delle proprie difese. In questa difficile contingenza economica, quale azienda non gradirebbe poter risparmiare 300 euro l'anno per ciascun dipendente?

L’offerta per il cloud computing di Google è denominata Google Apps. Potete trovare tutte le informazioni qui.

Due novità in Google Search

26 marzo 2009 - ore 09:45

Negli ultimi giorni abbiamo lanciato due novità in Google Search.
La prima è rappresentata da un arricchimento della lista di ricerche correlate che vengono suggerite dal motore, mentre la seconda aggiunge una descrizione più lunga per i risultati della ricerca. Entrambe ci aiutano a guidare i nostri utenti nell'individuare l'informazione che cercano.

Migliori ricerche correlate

Da ieri abbiamo iniziato ad attivare una nuova tecnologia che migliora la comprensione della parola chiave cercata e la capacità di individuare concetti e termini ad essa associati. Una sua prima applicazione ci permette di offrirvi migliori "Ricerche Correlate" più ricche e più varie. Per esempio, se avete in mente una vacanza sportiva e cercate "surf alle canarie", adesso il nostro software si accorge che "kite surf", "lanzarote" e "gran canaria" sono altri termini che potrebbero aiutarvi a trovare le informazioni che cercate. Ecco un esempio:Consideriamo anche un paio di esempi in lingua straniera. In Inglese, se cercate [principles of physics] (principi della fisica), il software produce i concetti associati di "angular momentum"(momento angolare), "special relativity"(relatività speciale), "big bang" e "quantum mechanics" (meccanica quantistica):
Grazie a questa innovazione siamo in grado di produrre ricerche correlate per un maggior numero di ricerche web, in più lingue e in modo più accurato rispetto al passato. Anche se la vostra ricerca è complessa e contiene molte parole, adesso sappiamo come suggerirvi alternative più efficaci. D'ora in poi potrete usare "ricerche correlate" ovunque nel mondo e in 37 lingue.

"Snippet" più lunghi

Quando fate una ricerca su Google, ogni risultato inizia con un titolo in blu e prosegue con alcune righe di testo (lo "snippet"), che vi
danno un'idea di ciò di cui parla quella pagina web.
Per facilitarne l'identificazione nel contesto, le parole della vostra ricerca sono evidenziate in
grassetto nello snippet.

Nel caso di ricerche complesse, com
poste da più di tre parole, gli snippet tradizionali talvolta non contengono un'informazione contestuale sufficientemente ricca.Grazie alla nuova tecnologia, abbiamo aumentato il numero di linee di testo nello snippet, mostrandovi quanti più termini possibili della ricerca che avete inserito. Immaginate, per esempio, di volerne sapere di più sulla rotazione della Terra intorno al Sole, in particolare desiderando informazioni sull'inclinazione del pianeta e sulla sua distanza dal Sole.

Inserite nella pagina di ricerca di Google: [inclinazione dell'asse di rotazione della terra e distanza dal sole]. Uno snippet normale non ha abbastanza spazio per mostrare tutte queste parole nel contesto della pagina web, ma con gli snippet più lunghi è chiaro che il primo risultato contiene tutti i termini della ricerca.
Ma non limitatevi al nostro esempio - provate voi stessi con la ricerca che preferite. Questi sono solo due esempi di innovazioni che abbiamo introdotto di recente in Google Search.

Cerchiamo sempre di trovare nuovi modi di portarvi alla pagina web che cercate il più velocemente possibile. Anche se non notate tutti questi cambiamenti, state tranquilli che stiamo lavorando sodo per offrirvi l'esperienza di ricerca migliore possibile.

Ugo Di Girolamo & Francesco Callari, Software Engineers del Team Orion,

Ecosistema web based

25 marzo 2009 - ore 17:45

Lo sappiamo, l’Italia è il paese delle piccole e medie imprese e fin qui nulla di nuovo. Eppure, se osserviamo le ultime stime di Eurisko (2008) relative a 3.8 milioni di imprese in Italia, di cui il 95% con meno di 10 dipendenti, è interessante osservare come solo il 60% di queste piccole e medie realtà aziendali abbia un collegamento ad Internet.

Ancor più interessante sottolineare come solo il 20% di queste imprese disponga di un proprio sito web, a conferma del basso livello di digitalizzazione che tutt'oggi caratterizza il nostro tessuto imprenditoriale.

In Google crediamo molto nelle opportunità che il marketing digitale può offrire alle PMI e lavoriamo assiduamente per contribuire alla costruzione di un ecosistema che supporti tale sviluppo.

L'online rappresenta infatti uno strumento preferenziale per raggiungere il proprio target in modo preciso, tenere sotto controllo ogni costo, verificare in tempo reale l'efficacia dell'azione di marketing intrapresa e di conseguenza il proprio ritorno sull'investimento.

Da tempo abbiamo realizzato e collaborato ad iniziative che vanno in tale direzione, ad esempio attraverso incontri sul territorio nazionale. Il prossimo sarà il 27 marzo, a Napoli, dove parteciperò personalmente ad un convegno dedicato al tema del web marketing, organizzato da Confartigianato Giovani Imprenditori, con la collaborazioni di importanti associazioni di categoria.

Sempre per perseguire questo obiettivo, qualche mese fa abbiamo lanciato il programma AQUA volto allo sviluppo di agenzie web rivolte prevalentemente al mondo delle piccole e medie imprese. Infine, é di oggi la notizia dell' accordo che abbiamo siglato con SEAT Pagine Gialle, ora Rivenditore Autorizzato di Google AdWordsTM.

L'obiettivo é portare avanti nel migliore dei modi il processo di evangelizzazione del web su tutto il territorio nazionale, in modo che quante più realtà aziendali siano a conoscenza delle opportunità che l'online mette a loro disposizione per promuovere il proprio business.


Un ricerca più intuitiva su Google Maps

24 marzo 2009 - ore 10:05

State cercando le migliori pizzerie a Napoli? Avete voglia di un gelato a Palermo? Oppure avete bisogno di una farmacia in centro a Milano? Da qualche giorno, quando effettuate questo tipo di ricerche, sulla mappa non vengono mostrati solo i 10 risultati più rilevanti, ma tutte le voci che rispondono alla vostra richiesta.

Questi risultati compaiono sotto forma di pallini rosa sparsi sulla mappa: facendo clic su ognuno di essi, è possibile reperire maggiori informazioni, come nome, indirizzo, descrizione e altro ancora.

Dal punto di vista tecnico, la realizzazione di questi layer di ricerca rappresenta un ulteriore passo in avanti per la realizzazione di un’interfaccia completa, che aiuti l’utente a navigare sulle mappe in maniera semplice e intuitiva.

Il risultato? Dopo ogni ricerca, è finalmente possibile ottenere una visione d’insieme e scegliere immediatamente ciò che si preferisce senza dover scorrere i risultati pagina per pagina.

Nasce il blog europeo per le Policy di Google

23 marzo 2009 - ore 10:37

Oggi vi scrivo per presentarvi il nuovo blog europeo delle Public Policy di Google, che trovate qui.

Quando nel 2007 abbiamo lanciato il blog di Public Policy, Andrew McLaughlin, il nostro Global Director of Public Policy and Government Affairs aveva commentato: "Certo, siamo un'azienda multinazionale che sostiene le proprie posizioni di fronte al mondo politico, ai legislatori e agli opinion leaders. Allo stesso tempo, però, vogliamo che i nostri utenti siano parte di questo nostro sforzo, vogliamo che sappiano cosa diremo e perché, e che ci possano aiutare a ridefinire e migliorare le nostre posizioni in termini di policy e di strategie di advocacy.
Grazie ai suggerimenti dei nostri utenti possiamo sicuramente fare un lavoro migliore nel perseguire quelli che sono i nostri comuni interessi."


La logica resta la stessa, solo che adesso ci stiamo "localizzando" in Europa e il blog sarà gestito da Googlers europei. Un ottimo modo, anche, per dare visibilità a livello europeo per le iniziative di public policy che stiamo portando avanti in Italia.

Aspettiamo i vostri commenti sul blog europeo


Una novità per chi usa i prodotti Google

20 marzo 2009 - ore 12:39

Siete appassionati dei prodotti Google? Volete tenervi sempre aggiornati sulle ultime novità e trovare risposte alle vostre domande in modo veloce e personalizzato? E' con grande piacere che vi annunciamo il lancio di un nuovo set di gadget iGoogle dedicati alle nostre risorse di Assistenza online e ai canali di comunicazione ufficiali di Google Italia.

Da oggi infatti potrete aggiungere alla vostra pagina personalizzata di iGoogle i gadget della Scheda di Assistenza Google. Come mostrato nel video qui sotto, questi gadget sono stati pensati appositamente per i nostri utenti in cerca di informazioni utili sui nostri prodotti.


Nella scheda infatti potrete trovare i seguenti gadget:

  • Centri assistenza Google, con il quale potrete cercare informazioni nei nostri Centri assistenza o visualizzare gli articoli più letti per ciascun prodotto.
  • Forum di assistenza, con il quale potrete cercare risposte o porre quesiti agli utenti e alle Guide del nostro Forum.
  • Canale ufficiale di Google Italia su YouTube
  • Google Italia Blog
  • Suggerimenti per te, con il quale riceverete suggerimenti e idee personalizzati per ottenere il massimo dai prodotti Google.
Il tutto comodamente nella vostra pagina di iGoogle. Perciò, se vi interessa saperne di più sui nostri prodotti, o se ne usate già alcuni e volete avere tutte le risorse di assistenza Google a portata di mano, aggiungete la scheda. E non dimenticate di farci sapere cosa ne pensate!

Sempre più Italia dentro Street View

19 marzo 2009 - ore 14:44

In cinque mesi dal lancio di Street View ci avete scritto dalle più diverse località d'Italia, chiedendo quando avremmo incluso la vostra città nel servizio.

C'è anche stato chi ci ha chiesto di tornare perché la macchina era sporca, le tapparelle abbassate o la biancheria stesa sul terrazzo :)

Alcuni di voi saranno contenti visto che da oggi abbiamo ampliato il servizio ad alcune aree delle città di Udine, Genova, Torino, Parma, Bologna, Arezzo, Livorno, Perugia, Bari, L'Aquila, Napoli e la Costiera Amalfitana, Reggio Calabria, Catania e Cagliari. Abbiamo anche esteso la copertura delle città di Roma, Milano e Firenze.

Grazie a questa integrazione potremo godere della vista e dei paesaggi che spesso il mondo ci invidia. Una camminata sulla costiera Amalfitana, un giro per le vie del centro di Arezzo, vedere quanto dista dalla spiaggia l'hotel che pensavamo di prenotare a Catania o semplicemente tornare nei posti che abbiamo particolarmente amato... tutto dal nostro computer.



Aumenta la popolarità dei tuoi video su YouTube

18 marzo 2009 - ore 22:00

Tempo fa abbiamo lanciato un'applicazione dal nome YouTube Insight, che permette a chiunque carichi un video su YouTube, di raccogliere utili informazioni sull'interesse che quel video ha generato tra gli utenti.
In che modo? attraverso dati che mostrano il numero di visualizzazione, i picchi di interesse per il video, i paesi dove questo è stato visto.

Da oggi, YouTube Insight si arricchisce di una nuova funzionalità, "Community", che permette di vedere il livello di coinvolgimento degli utenti nei riguardi del vostro video, nel corso del tempo e in base alle diverse aree geografiche di provenienza di ciascun utente.

Accedendo alla tab "Community", all'interno della sezione dedicata a YouTube Insight, potrete vedere sia il numero di voti raccolti dal vostro video, i commenti e le segnalazioni come preferito, sia altre informazioni utili per capire il grado di popolarità del video.

Per esempio, se il voto generale del vostro video è di 3/5 stelle ma attraverso "Community" vedete che gli utenti giapponesi vi hanno assegnato in media 2 stelle, mentre i francesi 5, sapreteora dove si trovano gli utenti che vi apprezzano maggiormente e potrete tenerlo presente per migliorare la popolarità dei prossimi video che realizzerete.

Ancora una volta l'obiettivo è darvi accesso a informazioni che vi aiutino a capire come venite percepiti dalla community e, se è di vostro interesse, intervenire per aumentare la popolarità dei vostri video su YouTube.

Dalla Terra a Marte, su Google Earth

13 marzo 2009 - ore 19:00

Dopo solo un mese dal lancio della funzione Marte, all'interno di Google Earth 5.0, si aprono nuove opportunità per continuare il nostro viaggio virtuale su Marte.
Ora, grazie alle "mappe storiche" avremo infatti accesso ad antiche mappe del pianeta disegnate da astronomi come Giovanni Schiaparelli e Percival Lowell.

Potremo guardare le immagini del pianeta attraverso l'obiettivo dalla telecamera THEMIS della NASA, collocata a bordo della sonda Mars Odyssey. E' la prima volta che a ciascuno di noi è data la possibilità di vedere queste immagini nel giro di poche ore da quando sono state scattate.

Viaggeremo tra i segreti di Marte guidati da due noti divulgatori scientifici: Ira Flatow, conduttore del programma radio Science Friday e Bill Nye “The Science Guy”.

Marte su Google Earth ci permette di vedere straordinarie gallerie fotografiche prese dalla NASA e dell’ESA, leggere articoli tratti da “A Traveler’s Guide to Mars” sulla Valles Marineris (il più grande canyon del Sistema Solare), sul Monte Olimpo (il vulcano più alto) e sul Volto su Marte (la poco conosciuta formazione collinare).

E’ possibile seguire i percorsi dei rover che hanno scattato foto della superficie e vedere immagini panoramiche in alta risoluzione.

Per esplorare Marte basta scaricare gratuitamente Google Earth 5.0 all’indirizzo http://earth.google.it/ o vistare il sito http://earth.google.com/mars/




Rendere la pubblicità più interessante

11 marzo 2009 - ore 10:05

In Google crediamo che la pubblicità possa essere una fonte di informazioni interessanti, in quanto può mettere in collegamento chi cerca qualcosa con gli inserzionisti che offrono i prodotti e servizi a cui è interessato. Rendendo la pubblicità più rilevante possiamo creare maggior valore per tutti: gli utenti avranno pubblicità più rilevante per loro e si genererà quindi un ritorno più elevato per gli inserzionisti e per i publisher.

La pubblicità è la linfa vitale dell'economia digitale, rende possibile mettere a disposizione gratuitamente i prodotti e i servizi online che tutti utilizziamo, inclusi notizie, motori di ricerca, email, video e social network.
E' per questo che Google si è impegnata per creare una tecnologia che renda il più rilevante possibile la pubblicità presente sui nostri siti e su quelli dei nostri partner. Fino ad oggi, vi abbiamo mostrato pubblicità prevalentemente in base al vostro interesse in uno specifico momento. Per esempio, se cercate 'fotocamera digitale' su Google, vi presenteremo pubblicità correlata alle fotocamere digitali. Se state visitando il sito di uno dei nostri partner AdSense vedrete pubblicità basata sul contenuto della pagina che state visitando. Per esempio, se state leggendo la pagina delle notizie sportive sul sito di un quotidiano, potremmo presentarvi la pubblicità di scarpe da corsa. Tuttavia, ci sono situazioni nelle quali le parole chiave o il contenuto di una pagina web non ci forniscono contenuti sufficienti per offrire pubblicità rilevanti.

Pensiamo di poter rendere la pubblicità online più rilevante e più utile usando informazioni aggiuntive su quali siti vengono visitati dall'utente. Oggi quindi lanciamo la pubblicità basata sugli interessi come beta test, sui siti partner del nostro network di contenuto e su YouTube. Questa pubblicità assocerà al vostro browser categorie di interesse, per esempio sport, giardinaggio, auto, animali domestici, a seconda del tipo di siti che visiterete navigando con quel browser. Quelle categorie potranno poi essere utilizzate per mostrarvi pubblicità più in linea con i vostri interessi.

Crediamo che ci sia del valore nel vedere della pubblicità relativa a cose a cui siete interessati. Per esempio, se siete appassionati di viaggi avventurosi e quindi visitate siti che trattano di questo argomento, Google potrebbe mostrarvi pubblicità di viaggi di trekking in Patagonia o di safari fotografici in Africa. Oltre a dedurre i vostri interessi dai siti che visitate, vi offriamo anche la possibilità di scegliere la vostre categorie preferite e di eliminare quelle per le quali non volete vedere pubblicità. La pubblicità basata sugli interessi offre agli inserzionisti la possibilità di confezionare la pubblicità sulla base di interazioni precedenti che avete avuto con loro, visitando il loro sito. Per esempio, successivamente alla vostra visita a un negozio online di sport vi potrebbero essere mostrate pubblicità che vi offrono lo sconto sulle scarpe da corsa durante i saldi.

Gli investitori pubblicitari e i partner ci hanno chiesto ripetutamente di rendere disponibile la pubblicità basata sugli interessi. Per gli inserzionisti si tratta di un importante strumento per raggiungere coloro i quali sono interessati alla loro offerta, mentre i publisher possono generare più fatturato se mettono in collegamento in modo più efficace gli inserzionisti con il loro pubblico di riferimento.
Questo genere di pubblicità mirata tuttavia solleva domande legate alla scelta degli utenti e al rispetto della loro privacy; domande a cui l'intera industria online ha il dovere di rispondere. Varie aziende offrono già forme di pubblicità basata sugli interessi degli utenti e rispondono a tali problematiche in diversi modi. Da parte nostra, abbiamo incorporato nella nostra offerta di pubblicità basata sugli interessi tre importanti funzionalità che dimostrano la serietà del nostro impegno per garantire trasparenza e scelta da parte degli utenti.

Trasparenza al posto giusto e nel momento giusto
.

Quando gli utenti vedono una pubblicità online, oggi non sanno quali informazioni vengono raccolte su di loro, da chi proviene la pubblicità e talora nemmeno chi sia l'inserzionista. Già oggi noi etichettiamo chiaramente la pubblicità come "annuncio Google" sulla maggior parte delle pubblicità che compaiono sui siti dei nostri partner AdSense e su YouTube. Con un solo clic sull'etichetta l'utente può ottenere molte informazioni su chi fornisce la pubblicità al sito e su quali informazioni utilizziamo per mostrare questa pubblicità. Quest'anno incrementeremo ulteriormente la gamma dei formati pubblicitari che riporteranno questa etichetta.

Una scelta sensata, semplice da esercitare e con un grande livello di dettaglio.
Per la prima volta, gli utenti avranno la possibilità di dire la loro sul tipo di pubblicità che vedranno utilizzando il nostro sistema di Gestione Preferenze Annunci. Grazie a questo strumento, gli utenti possono vedere a quali categorie sono associati e aggiungere o rimuovere le categorie a loro scelta. Per garantire una maggiore tutela della privacy, non verranno proposte categorie basate su tipologie di interessi sensibili, per cui per esempio non ci saranno categorie legate allo stato di salute dell'utente o categorie di interesse progettate per indirizzare i bambini.

Strumenti che rispettano la scelta dell'utente.
Con un solo clic nel sistema di Gestione Preferenze Annunci o nella sezione pubblicità del nostro privacy center gli utenti possono scegliere di effettuare l'opt-out dall'intero sistema di pubblicità basata sugli interessi. Questo potrebbe significare che vedranno pubblicità meno rilevanti e utili sui siti dei nostri partner e su YouTube.
L'opt-out si ottiene aggiungendo al browser dell'utente un cookie di opt-out, un piccolo file che contiene una stringa di caratteri che memorizza le preferenze dell'utente stesso per l'opting out appunto. Tradizionalmente, i cookie di opt-out non sono mai stati permanenti, ragione per cui gli ingegneri di Google hanno sviluppato uno strumento che consente di rendere il nostro cookie di opt-out permanente, anche nel momento in cui l'utente dovesse cancellare i cookies dal suo browser.

Il keyword advertising è di grande successo perché è utile per gli utenti, per gli inserzionisti e per i publisher: quindi gli interessi di tutti sono allineati. Crediamo che la pubblicità basata sugli interessi possa generare lo stesso circolo virtuoso.

A proposito della campagna "Working Capital" di Telecom

06 marzo 2009 - ore 15:14


Molti di voi saranno forse rimasti stupiti nell'aver riconosciuto, nella campagna 'Working Capital' di Telecom Italia, gli elementi che contraddistinguono il nostro logo.

La spiegazione è semplice.
Pur trattandosi di un'operazione di Telecom Italia che non ci vede coinvolti, abbiamo deciso di autorizzare in via eccezionale l'uso del nostro lettering perché questa iniziativa dimostra un tipo di impegno che condividiamo: promuovere la cultura dell'innovazione e l'economia digitale, anche nel nostro Paese ed in particolare nei confronti delle piccole e medie imprese.
Ci preme chiarire tuttavia che l'iniziativa è e resta esclusivamente di Telecom Italia e non prevede il nostro coinvolgimento né direttamente né indirettamente nella sua gestione.

Difendersi dall'hacking: alcuni consigli dal Search Quality Team

05 marzo 2009 - ore 09:00

Di recente abbiamo pubblicato sul Google Webmaster Central Blog un post dal titolo "Best practice contro l'hacking". Tale è stato l'interesse degli utenti verso questo tema che abbiamo deciso di pubblicarlo anche sul Forum di Assistenza per i Webmaster e parlarne oggi sul nostro corporate blog.

Cosa si intende esattamente col termine "hacking"? Oltre ad essere "uno dei più inflazionati vocaboli legati all'informatica", come afferma Wikipedia, gli utilizzi della parola "hacking" possono essere molto diversi e non sempre negativi (potete approfondirne i vari significati tra le pagine dell'enciclopedia libera).
Nel nostro caso, tuttavia, il termine "hacking" ha una connotazione molto precisa e indica gli attacchi volti alla violazione di un sito da parte di persone intenzionate ad ottenere parziale o totale controllo su di esso per vari motivi, ad esempio per generare traffico verso altri siti di loro interesse (spesso spam).

Gli argomenti chiave toccati dal post riguardano:
  • le principali tecniche di hacking, in particolare SQL injection e cross-site scripting (XSS), che sfruttano alcune vulnerabilità dei siti e dei sistemi di Content Management System
  • i link ad una serie di risorse utili sulla sicurezza dei CMS;
  • gli elementi da verificare per capire se il sito e' stato violato e i prodotti di Google che possono aiutare a farlo;
  • i passaggi per ripulire il sito e la richiesta di riconsiderazione.
Per qualsiasi domanda o commento, rivolgetevi direttamente al Gruppo di Assistenza per i Webmaster.

Buona lettura!

Sara Arrigone, Search Quality Associate

Misura il tuo Google Analytics IQ!

04 marzo 2009 - ore 09:59

In un periodo di incertezza economica come quella attuale ricopre un ruolo sempre più importante il data-driven marketing. Se sei in grado di padroneggiare Google Analytics, il tuo profilo professionale sarà sempre più richiesto, ma anche se ti stai approcciando adesso a Google Analytics, abbiamo ottime notizie per te.

Da oggi è disponibile online un corso di web analytics e di Google Analytics, implementazione, gestione e tool di analisi. Il corso (in lingua Inglese) è disponibile gratuitamente. Inoltre abbiamo creato un test così potrai dimostrare le tue conoscenze di Google Analytics -- la certificazione individuale di Google Analytics -- o semplicemente IQ test.

Fare il test costa USD 50 e una volta passato sarai qualificato come esperto in Google Analytics. Per superare l'esame devi raggiungere un punteggio di almento 75%, pertanto anche se ti consideri esperto ti invitiamo a rivedere il corso online prima di dedicarti ad affrontare l'esame. Per ulteriori informazioni visita il sito ConversionUniversity.com (selezionare English US come lingua), dove troverai le domande frequenti e il link al Google Analytics IQ test.

In bocca al lupo!

Due italiani nella YouTube Symphony Orchestra

03 marzo 2009 - ore 18:13

La YouTube Symphony Orchestra, la prima orchestra collaborativa online del mondo, ha annunciato oggi i vincitori e sono ben due gli italiani che andranno a New York per suonare con Tilson Thomas alla Carnegie Hall il 15 aprile. Tino Balsamello, 29 anni, di Vigevano (Pavia), unico pianoforte dell'organico, e Fabio Gianolla, fagottista trentenne di Latina.

“Ancora non riesco a rendermi conto di quello che è accaduto, ma sono felicissimo della mia vittoria e ancora di più se penso che ci sono riuscito con un pezzo di musica classica che, nonostante faccia parte del mio bagaglio culturale musicale, non è la musica che sono solito suonare. Sono orgoglioso di rappresentare l'Italia a New York e di suonare con la YouTube Symphony Orchestra. Sento per la prima volta che il sogno della mia vita potrebbe realizzarsi”, ha commentato, felice, Tino Balsamello.

Anche Fabio Gianolla è rimasto molto sorpreso quando ha ricevuto la notizia della sua vittoria: "Mi sembra incredibile essere stato selezionato ed effettivamente ancora non mi rendo conto di quello che mi attende. Ho partecipato per gioco, ma adesso il gioco si è trasformato in realtà. Sono sicuro che sarà un'esperienza che mi accrescerà dal punto di vista umano e musicale. Poi è la mia prima volta a New York e sono felice che sia stata proprio la musica a condurmi fin là."

Facciamo ad entrambi i nostri complimenti e i migliori auguri per questa avventura.

La camera dei deputati su YouTube

- ore 11:27

Trasparenza e volontà di far conoscere il Palazzo ai cittadini. Con questo spirito, che è un po' una sfida, è online il canale della Camera dei deputati su YouTube.

YouTube è nato nel 2005 e da allora sempre più leader mondiali, esponenti del mondo politico e istituzioni hanno scelto questa piattaforma per comunicare con il mondo intero.

Il canale YouTube della Camera consentirà di tenersi informati sulla vita parlamentare e sui lavori in Assemblea e in Commissione, ma non è tutto. Sarà possibile scoprire Palazzo Montecitorio e la sua storia, ripercorrere le vicende della Camera attraverso i suoi più illustri protagonisti, visitare le sale del Palazzo, soffermarsi su una mostra, curiosare dietro le quinte.

Questo canale dimostra come anche in Italia YouTube sia uno strumento utilizzato per stabilire un dialogo maturo con una community che è sempre più variegata e capace di utilizzare questo mezzo per affrontare tematiche che spaziano dalla vita quotidiana ai temi di interesse per il Paese.