Novità: Google Toolbar 6 per Internet Explorer

26 febbraio 2009 - ore 14:32

Il team di Google Toolbar è sempre stato impegnato nel migliorare l'esperienza Internet dei nostri utenti. L'obiettivo iniziale è stato quello di rendere la ricerca web più accessibile, e con le versioni successive sono arrivati miglioramenti quali i suggerimenti per la ricerca, i segnalibri Google, la compilazione automatica e i pulsanti personalizzati. Oggi, l'attenzione torna sulle aree fondamentali: la ricerca e la navigazione.

La prima novità nel lancio di oggi è infatti la Casella di ricerca rapida, che offre la funzionalità di ricerca al di fuori del browser. Basta fare clic su sul pulsante 'Google' nella barra delle applicazioni del proprio computer per visualizzare la casella di ricerca (si può anche premere Ctrl e la barra spaziatrice sulla tastiera per attivare la stessa funzione). Durante la digitazione del termine scelto compariranno suggerimenti, siti web o segnalibri rilevanti e sarà possibile anche lanciare applicazioni e programmi direttamente dalla casella di ricerca. Per sperimentare questa funzione, provate a digitare 'Solitario' nella casella di ricerca:



Altre novità includono miglioramenti alla funzionalità di suggerimenti di ricerca, e la pagina Nuova scheda che da oggi è disponibile anche per gli utenti di Toolbar per Internet Explorer. Per un elenco completo delle nuove funzionalità di Google Toolbar 6, date un'occhiata al nostro Centro assistenza.

Perciò, se siete curiosi, provate la nuova Google Toolbar per Internet Explorer (è disponibile in 41 lingue, italiano compreso), e non dimenticate di farci sapere cosa ne pensate.

Aggiornamento sul dibattito sulla regolamentazione della rete

25 febbraio 2009 - ore 18:04

Oggi ho partecipato all'audizione della IX Commissione Trasporti e Telecomunicazioni che ha deciso di aprire la consultazione sul futuro delle regole di Internet a tutti gli stakeholder. Il nostro obiettivo, in questa audizione, è stato di sottolineare la differenza di Internet rispetto agli altri media, una differenza da tenere sempre in considerazione se si vuole affrontare il tema delle regole di Internet senza dimenticare l'enorme opportunità che Internet rappresenta in termini di accesso all'informazione, libertà di espressione e crescita economica in un momento di crisi.

Difficoltà ad accedere a Gmail

24 febbraio 2009 - ore 12:58

Diversi utenti ci hanno segnalato di avere difficoltà ad accedere a Gmail, siamo già al lavoro per risolvere il problema.

Ci scusiamo per il momentaneo inconveniente, vi terremo aggiornati attraverso il blog.

Aggiornamento ore 14.31. E' stato ripristinato l'accesso alla maggior parte degli account. Ci auguriamo di essere in grado di riabilitare il servizio per tutti gli utenti in tempi molto brevi.

Aggiornamento ore 17.00. Si è ormai conclusa l'interruzione del servizio di Gmail che ha interessato molti dei nostri utenti, anche di Google Apps, nel mondo. In questo momento tutti voi dovreste essere in grado di accedere alla posta elettronica senza problemi. In fase di login potrebbe esservi chiesto di compilare un "CAPTHCA", ossia digitare una parola o alcune lettere prima di procedere. Questa è una prassi normale nel momento in cui vengono fatte numerose richieste di accesso all'account email e serve solo per confermare la vostra identità.

L'interruzione è durata circa due ore e mezza e ci rendiamo conto che per molti di voi ha rappresentato un disagio sul lavoro. Siamo davvero spiacenti per questo inconveniente, abbiamo fatto il possibile per ripristinare il servizio quanto prima. I nostri tecnici stanno ancora esaminando l'origine del disservizio e ci teniamo a sottolineare che si tratta di un episodio non comune. Sappiamo quanto Gmail sia importante per molti di voi.

Grazie per la comprensione.

Aggiornamento 25/02: In risposta alle molte persone che ci hanno chiesto spiegazioni sull'accaduto, ecco come si sono svolti i fatti. Ieri erano in corso attività di manutenzione in alcuni dei nostri data center europei. In genere, questo tipo di operazioni non comporta alcuna interruzione dei nostri servizi, perché gli account vengono semplicemente trasferiti da un data center ad un altro. Purtroppo ieri, alcuni codici che avevano la funzione di mantenere i dati in prossimità geografica del proprietario hanno portato al sovraccarico di un data center e questo ha comportato un effetto a catena anche sugli altri. C'è voluta un'ora perché potessimo ristabilire la situazione.

Il bug è stato individuato e risolto, sappiamo cosa comporti una simile interruzione perché anche noi a Google utilizziamo Gmail. Approfondiamo sempre le cause che portano ad interruzioni, sebbene inusuali, come quella di ieri. In questo modo possiamo evitare che simili episodi si ripresentino in futuro.

La scoperta di Atlantide?

20 febbraio 2009 - ore 16:32

Abbiamo letto, come forse ormai molti di voi, la notizia della presunta scoperta di Atlantide grazie a Ocean, il nuovo layer di Google Earth. Una notizia intrigante, senza dubbio, ma...

E' vero che Google Earth ha consentito di effettuare scoperte sorprendenti. Per menzionarne solo alcune: una foresta intatta in Mozambico che ospita specie sconosciute, una scogliera corallina al largo delle coste dell'Australia, i resti di un'antica villa romana.

In questo caso, tuttavia, quello che si vede è un prodotto del processo di raccolta dei dati. I dati batimetrici (o relativi al suolo marino) sono spesso raccolti da imbarcazioni che utilizzano sonar per prendere le misure del terreno. Le linee riflettono il percorso compiuto dall'imbarcazione nella raccolta dei dati. Il fatto che si vedano macchie bianche tra una linea e l'altra è un segno di quanto poco noi conosciamo realmente degli oceani.


Si apre uno spiraglio...

19 febbraio 2009 - ore 12:07

La settimana scorsa proprio su questo blog abbiamo lanciato l'allarme per i rischi legati all'emendamento "ammazza-web" approvato dal Senato. Da allora tante cose sono successe. Non capita tutti i giorni di ricevere una telefonata di un Ministro della Repubblica, ma proprio questo ci è capitato. Ed è stata una bella esperienza perché ci ha dato la speranza che le cose si possano cambiare quando non vanno bene.

Il Ministro Maroni ha dimostrato sensibilità e apertura di fronte al problema che abbiamo sollevato insieme al Popolo della Rete sull'art. 60 del c.d. "Ddl Sicurezza" in cui si prevede il filtraggio di tutti i siti Internet, se ci sono elementi che consentano di ritenere che qualcuno stia per compiere attività di apologia o di istigazione al reato.

Rispondendo alle perplessità, il Ministro ha condiviso la necessità di garantire che ogni normativa che vada ad impattare su Internet tenga in considerazione la specificità della Rete e dei soggetti che vi operano e di assicurare, assieme al rispetto della legge, le caratteristiche di libertà e di condivisione tipiche di questo mezzo di comunicazione.
Avremo così la possibilità di esprimere il nostro punto di vista, insieme con le altre componenti dell'ecosistema, gli utenti e le Forze dell'Ordine. Tutto questo senza dimenticare che è sicuramente importante la scelta del metodo per la rimozione dei contenuti discutibili, ma che il dibattito intorno al criterio di selezione dei contenuti da rimuovere è ancora più significativo. Su questo punto noi come azienda non possiamo e non vogliamo entrare, ma auspichiamo che siano le Istituzioni e la Società civile insieme a trovare un minimo comune denominatore.

La collaborazione è la strada migliore da seguire per ottenere il risultato che tutti cerchiamo di realizzare: rendere la navigazione degli utenti più sicura e utile possibile. Per quello che ci riguarda, continueremo a proporre la nostra idea di una Rete aperta, sicura e libera.

YouTube Symphony Orchestra: quattro italiani tra i finalisti

16 febbraio 2009 - ore 16:01

Entra nel vivo la fase finale della YouTube Symphony Orchestra, la prima orchestra collaborativa online del mondo lanciata da YouTube lo scorso dicembre: i finalisti sono stati scelti dalle orchestre partner e ora è il turno della community, che fino al prossimo 22 febbraio potrà collegarsi al canale YouTube dedicato a questa straordinaria iniziativa - per votare i musicisti preferiti.

Ben quattro gli italiani in finale, questi i loro video:

I partecipanti alla YouTube Symphony Orchestra verranno annunciati il prossimo 2 marzo e saranno quindi invitati a New York dove si terrà il concerto diretto da Michael Tilson Thomas.

Su YouTube verrà inoltre creata la prima orchestra collaborativa virtuale, montando in un unico filmato una scelta dei video inviati dai partecipanti.

Ora non resta che scegliere gli interpreti preferiti: www.YouTube.com/Symphony


Il nuovo Forum di assistenza di Google

12 febbraio 2009 - ore 14:41

Ciao a tutti,

è con grande piacere che annunciamo il lancio della nostra nuova piattaforma per il supporto dei nostri utenti, il nuovo Forum di assistenza di Google, in Italiano.

Questa nuova piattaforma va a sostituire tutti i Gruppi di assistenza usati fino ad oggi e che rimarranno comunque attivi come archivio delle discussioni precedenti.


Il nuovo Forum di assistenza offre, oltre a una nuova veste grafica, molte funzionalità come:
  • un formato "Domanda & Risposta" per aiutarvi a trovare risposte più velocemente
  • una migliore funzione di ricerca e integrazione con i Centri assistenza di Google
  • migliori controlli anti-spam
  • il riconoscimento pubblico degli utenti che contribuiscono maggiormente
  • possibilità di iscriversi per postare domande e ricevere risposte via email

Un'altra grossa novità è che potrete trovare ora, in un'unica piattaforma, domande e suggerimenti su tutti i nostri prodotti e servizi. Tutto comodamente in un unico posto. Potrete quindi porre i vostri quesiti su AdWords, AdSense, Google Apps, oppure tutti gli altri prodotti consumer ed esporre i vostri dubbi sull'indicizzazione e il mondo dei webmaster.

Vi ringraziamo in anticipo per la vostra pazienza, mentre lavoriamo per costruire la community nel nuovo Forum di assistenza.

Vi aspettiamo nel nuovo Forum!

Safer Internet Day: la nostra proposta

10 febbraio 2009 - ore 17:10


Oggi si celebra per il sesto anno il Safer Internet Day 2009, la giornata mondiale per la promozione di un uso sicuro e responsabile di Internet. Un tema di grande importanza, dal momento che l’utilizzo di Internet anche da parte dei bambini è sempre più pervasivo, e un impegno nel quale ci sentiamo chiamati in causa direttamente.

Oltre alle varie iniziative che già abbiamo attivato in termini di sicurezza di Internet (tra cui una guida per la sicurezza online per le famiglie, scaricabile a questo indirizzo).

Oggi vogliamo cogliere l’occasione per dichiarare la nostra disponibilità a collaborare con chi desideri utilizzare le nostre piattaforme per campagne di sensibilizzazione ed educazione a un uso appropriato e responsabile della rete.


Filtrare la Rete? No grazie!

09 febbraio 2009 - ore 12:07

Che differenza c'è fra un quotidiano, un programma televisivo ed un sito Internet? Chi legge questo blog probabilmente ha ben chiara la risposta, eppure il dibattito intorno ai recenti progetti di legge che impattano la Rete sembra mettere in discussione le nostre convinzioni. Il tema ruota intorno al rapporto fra responsabilità e libertà di espressione.

Mi spiego meglio: quando compro un giornale, so in linea di principio che l'articolo che sto per leggere è stato scritto da un giornalista, approvato da un altro giornalista e scelto per la pubblicazione, allo stesso modo quando guardo la televisione i programmi sono il frutto di una scelta editoriale del canale. Su Internet non è sempre così semplice, lo scenario è diverso, questo non vuol dire che chi scrive qualcosa non sia responsabile delle sue affermazioni, tutto il contrario!

Le leggi in vigore sono chiarissime su questo punto: chi produce un contenuto ne risponde completamente. Esistono comunque tutta una serie di figure come il blogger non professionista, chi fornisce la connessione, chi mette a disposizione una piattaforma telematica per ospitare i contenuti forniti dagli utenti, che non fanno lo stesso mestiere di chi gestisce la comunicazione sui media tradizionali. Ecco perché per questi soggetti andrebbero discusse regole diverse (non più o meno severe, ma diverse).


Non c'è dubbio che per chi non è un nativo digitale non è semplice comprendere immediatamente le dinamiche delle nuove tecnologie. Ma per questo è importante il dialogo fra Istituzioni, industria e società civile. Così ad esempio sui temi della pirateria digitale abbiamo dato la nostra disponibilità ad essere sentiti, e così hanno fatto altri importanti soggetti come i consumatori.

Un ulteriore esempio di questa tendenza o mancanza di dialogo fra il mondo della politica e quello della Rete è un articolo del disegno di legge sulla sicurezza in cui si prevede il filtraggio di tutti i siti Internet (da Facebook all'ultimo Blog di giardinaggio) se ci sono concreti elementi che consentano di ritenere che qualcuno stia per compiere attività di apologia o di istigazione al reato in via telematica sulla rete Internet.

Tutto questo non serve a combattere il crimine, perché basta segnalare un'attività illecita a qualunque Internet service provider perché questi la possa rimuovere: è già previsto dalla legge e dai contratti di tutti coloro che forniscono servizi online. Questo serve a controllare la Rete e in quanto tale è pericoloso per la nostra libertà.


Lavorare anche quando Internet non c'è

06 febbraio 2009 - ore 14:46

Internet è ogni giorno più presente nella nostra vita quotidiana: guardiamo le mail dal cellulare mentre aspettiamo in aeroporto, andiamo verso l'ufficio o facciamo la coda in cassa. Il bisogno di rimanere connessi è particolarmente evidente quando questo non è possibile, anche se solo temporaneamente.

Per ovviare a questo inconveniente, abbiamo lavorato a tre nuove ed entusiasmanti opzioni che vi consentono di compiere offline molte delle operazioni che fino ad oggi richiedevano una connessione a Internet.

La prima di queste novità è la disponibilità di Gmail offline. Una volta installato Google Gears - che è un plug-in del browser - sarà possibile leggere le proprie mail, scaricare allegati, comporre mail e inviarle anche offline: quando ci si riconnetterà alla rete, Gears si occuperà di sincronizzare tutte le attività eseguite offline.



A questa si aggiunge la disponibilità offline di Google Documenti, l'applicazione che consente di creare e condividere via web documenti, fogli elettronici e presentazioni. Disponibile già dallo scorso marzo in inglese, ora lo è anche in italiano.

Per abilitare l'accesso offline è sufficiente andare su docs.google.com e cliccare sul link "Offline" nella barra superiore della finestra di lavoro; la prima volta che si effettua l'operazione viene richiesto di installare Google Gears. L'utilizzo offline è del tutto trasparente: non bisogna ricordarsi di salvare i documenti e le modifiche sul proprio computer.

Ma le novità non finiscono qui; per gli utenti di Google Apps - la suite di applicazioni web di Google disponibile in versione sia consumer sia business - è ora disponibile in modalità offline anche Google Calendar. Per abilitare la modalità offline, basta accedere a Calendar con il proprio account e quindi cliccare sul link "offline beta" che vedete in alto a destra, vicino al vostro username. Gli utenti di Google Apps Standard possono attivare immediatamente questa opzione, mentre per le versioni Premier ed Education, è necessario un intervento degli amministratori di dominio.

Tutte queste funzionalità sono accessibili offline grazie a Google Gears, una tecnologia di tipo open-source sempre più utilizzata dagli sviluppatori per creare tutta una nuova generazione di applicazioni fruibili offline, come quelle offerte dalla suite Google Apps.

Questione di Latitude

04 febbraio 2009 - ore 16:01

Quante volte vi è capitato di voler incontrare degli amici, magari per cena, e dover fare una serie di telefonate per capire se erano disponibili o nei paraggi? Da oggi, se lo vorrete, c'è una soluzione che vi permetterà di rimanere in contatto con amici e parenti, senza il bisogno di alcuna telefonata.

Si chiama Latitude ed è nuova funzionalità di Google Maps per cellulari.
Per attivarla è necessario accedere al link: http://google.it/latitude direttamente dal browser del vostro telefonino o del PC.

Una volta effettuato il login potrete invitare i vostri contatti Google a condividere la vostra posizione. Potrete vedere direttamente sulle Mappe l'icona dei vostri amici posizionata nell'area approssimativa in cui si trovano e con un semplice clic contattarli via email o SMS.

Il servizio è disponibile anche via PC, attraverso un apposito gadget creato per iGoogle (per ora disponibile solo per il mercato americano) che propone la stessa esperienza d'uso dei dispositivi cellulari.
Nel pannello di controllo di Latitude avrete accesso immediato ad opzioni che vi permettono di tutelare in modo molto semplice la vostra privacy.

Potete infatti modificare manualmente la vostra posizione sulla mappa, accettare o rifiutare di condividere con i vostri contatti i dettagli di dove vi trovate e cosa state facendo.


Per ora il servizio è disponibile per la maggior parte dei BlackBerry, i dispositivi mobili che utilizzano Symbian S60 e Windows 5.0. A breve si estenderà anche ad iPhone, iPod touch e dispositivi che utilizzano Android, come il G1 di T-Mobile.

Per maggiori informazioni visitare questo link. Utili consigli su come impostare le opzioni per la privacy sono disponibili in questo video.

Google Analytics: modifica al conteggio della frequenza di rimbalzo e del tempo trascorso sulla pagina in presenza della funzione _setVar

03 febbraio 2009 - ore 15:00

Facendo seguito ai numerosi suggerimenti che abbiamo ricevuto da coloro che hanno implementato la funzione _setVar, abbiamo modificato questa funzionalità in modo tale che non venga più considerata come un'interazione. Pertanto da ora i rapporti riporteranno un possibile aumento nella frequenza di rimbalzo e il tempo trascorso sulla pagina in modo più accurato.

Google Analytics teneva in considerazione le interazioni per il calcolo dei rimbalzi e il tempo trascorso sulla pagina. D'ora in poi le interazioni includeranno solo le pagine visualizzate, gli eventi, le transazioni e gli esperimenti (con lo Strumento per ottimizzare il sito di Google). Più in dettaglio:

Frequenza di rimbalzo più elevata nei rapporti

Supponiamo che abbiamo incluso la funzione _setVar nelle pagine di destinazione del sito per segmentare i visitatori registrati o non. Precedentemente il visitatore arrivava sulla pagina e veniva chiamata la funzione _setVar, e anche se il visitatore visualizzava una sola pagina del sito, questa non veniva conteggiata come rimbalzo. Con questa modifica, la funzione definita dall'utente non genererà una interazione e pertanto la frequenza di rimbalzo aumenterà e la visualizzazione di una sola singola pagina verrà associata ad un rimbalzo.

Tempo trascorso sulla pagina riportato in modo più accurato

Il tempo di permanenza del visitatore in una pagina è calcolato sottraendo il tempo di lettura iniziale di quella determinata pagina (timestamp) dal tempo di lettura iniziale di una pagina o di una interazione successiva. In precedenza la chiamata a _setVar avrebbe fatto sì che Google Analytics calcolasse il tempo trascorso sulla pagina come differenza tra la chiamata a _setVar e la lettura iniziale di quella determinata pagina. Ora, visto che gli eventi definiti dall'utente non sono più considerati come interazioni, il tempo trascorso sulla pagina riflette il tempo calcolato dalla lettura iniziale di quella determinata pagina a quella di lettura iniziale della pagina successiva.

Google Earth 5.0

02 febbraio 2009 - ore 19:00


Da quando è stato lanciato, Google Earth ci ha permesso di esplorare la Terra in ogni suo angolo. Abbiamo potuto ammirare le opere d'arte realizzate dalla natura ma anche vedere i terribili cambiamenti prodotti sul nostro pianeta da fenomeni naturali o dalla stessa mano dell'uomo. Nel tempo questo viaggio si è esteso all'immensità del cielo, attraverso immagini ad altissima risoluzione, che hanno documentato per noi 100 milioni di stelle e 200 milioni di galassie.

Google Earth però è ancora un prodotto ben lontano dall'aver raggiunto la sua maturità. Per questo continuiamo a raccogliere i vostri commenti, i suggerimenti e le opinioni essenziali per farlo crescere e migliorare.

Spettacolari progetti come Roma Antica in 3D e i capolavori del museo del Prado su Google Earth sono esempi concreti, frutto di vostre richieste per approfondimenti di tipo storico e culturale, ma anche dell'impegno di importanti partner che hanno deciso di mettere i loro contenuti e le loro informazioni a vostra disposizione, su Google Earth.

Oggi, l'evoluzione di Google Earth è segnata da una nuova e importante tappa: il lancio della versione 5.0 e delle inedite funzionalità: Ocean, Immagini Storiche, Tour e Marte in 3D.

Di seguito il video con i dettagli sul progetto. Per maggiori informazioni, visitate il link: http://earth.google.it/ocean