16 settembre 2009 - ore 16.50
Internet non è diverso dalla vita di tutti i giorni; anche online il cittadino viene messo di fronte a diritti e doveri, veri e propri codici di condotta che regolano le reti sociali e che è necessario conoscere per un uso responsabile e sicuro della rete. E' un'idea che abbiamo tante volte ripetuto anche su questo blog e di cui siamo davvero convinti. Per questo, oggi abbiamo lanciato Non perdere la bussola, progetto educativo in collaborazione con la Polizia Postale delle Comunicazioni e il Ministero dell'Istruzione, per sensibilizzare e formare i giovani tra i 13 e i 18 anni sui temi della sicurezza in Rete e dell’uso responsabile delle community online.
A partire dall’anno scolastico 2009-2010, l’iniziativa prevede l’organizzazione di una serie di workshop formativi gratuiti, tenuti da operatori della Polizia delle Comunicazioni presso le scuole che ne faranno richiesta, con l’obiettivo di insegnare ai ragazzi che navigano in Rete e frequentano YouTube come sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi alla privacy, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi.
Sulla pagina YouTube dedicata al progetto è possibile scaricare la “YouTube Map” e visualizzare i video realizzati per supportare questo progetto.

3 commenti:
Ottima iniziativa soprattutto ora che internet una risorsa utilizzata da chiunque sta diventando un mare di cose negative e pericolose soprattutto per i più giovani, rendiamo responsabile l'uso di internet e non rendiamolo uno strumento superficiale.
bisogna rendere piu agevole,e, di facile interpredazione,i forum di assistenza.A volte si pensa che tutti quelli che navigano,siano tutti degli informatici
E' un'ottima iniziativa. Internet può essere un luogo pericoloso, ma è anche un grande strumento e una grande opportunità per la libera circolazione delle idee e della creatività. Bisognerebbe estendere Internet anche alle persone che non ne hanno accesso e soprattutto semplificare la fruizione dei suoi contenuti a tutte le fasce di età e di popolazione.
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