06 marzo 2009 - ore 15.14
Molti di voi saranno forse rimasti stupiti nell'aver riconosciuto, nella campagna 'Working Capital' di Telecom Italia, gli elementi che contraddistinguono il nostro logo.
La spiegazione è semplice.
Pur trattandosi di un'operazione di Telecom Italia che non ci vede coinvolti, abbiamo deciso di autorizzare in via eccezionale l'uso del nostro lettering perché questa iniziativa dimostra un tipo di impegno che condividiamo: promuovere la cultura dell'innovazione e l'economia digitale, anche nel nostro Paese ed in particolare nei confronti delle piccole e medie imprese.
Ci preme chiarire tuttavia che l'iniziativa è e resta esclusivamente di Telecom Italia e non prevede il nostro coinvolgimento né direttamente né indirettamente nella sua gestione.


8 commenti:
Non mi è mai piaciuta Telecom. Infatti appena è passata la legge per poter cambiare subito provider, l'ho abbandonata. Spero che in questa campagna non ci sia marciume...
Probabilmente sarò una mosca bianca, ma non ho mai avuto noie con Telecom. Né per quanto riguarda internet che per la telefonia...
;)
ieri c'erano 3 link di blog che avevano linkato e si erano occupati di questo post.
Oggi è rimasto solo manteblog, come mai?
Io non ho mai avuto problemi con Telecom (tranne una volta, ma mi hanno rimborsato il disservizio). Ottima iniziativa.
non mi è sembrato niente di convincente senza contare che i capitali messi in campo sono assolutamente irrisori. Telecom forse potrebbe concentrarsi più a risolvere i suoi problemi che inseguire un sogno 2.0 ...
Io userei maggiore attenzione verso certi dettagli non da poco.
Un'azienda che rispetto e stimo come google, la prima dal motto "Do no evil", sostenitrice della Net Neutrality, non dovrebbe così facilmente appoggiare una compagnia che ha spesso usato trucchi al limite della legalità per permettere "micro" pagamenti dal loro credito ad aziende partner, ha cambiato piani tariffari senza avvertire, usa dns che rimandano automaticamente ad una loro pagina di ricerca, ed ultimamente ha chiuso di domenica la connessione internet per circa un quarto d'ora per visualizzare un loro messaggio pubblicitario, qualsiasi fosse l'url richiesta.
Insomma, capisco il compromesso, e la voglia di dare un segnale di cooperazione verso le aziende che dimostrano interesse verso certe tematiche.
Ma in Italia bisogna stare attenti. Il mondo dell'informazione nel Bel Paese è malato, e Google Italia dovrebbe usare assolutamente altri parametri per valutare le aziende con cui coopera, anche solo con la concessione dell'uso del lettering.
Inoltre, Telecom non ha quasi mai mostrato l'interesse necessario per estendere internet ad alta velocità in tutte le zone d'Italia, per la riluttanza a passare da gestore principalmente telefonico a principalmente dati.
In effetti Google rischia che la mera concessione del coloring si ritorca contro la propria immagine. Un'analisi superficiale ma interessante dell'iniziativa telecom è qui:
http://www.maxkava.com/2009/03/telecom-working-capital-ma-manca-il.html
Come già detto, lodevole l'iniziativa, ma lascia a desiderare il modus operandi.
Piccola parentesi: potenza del marchio Google! Ho notato lo spot di Telecom sul quotidiano solo per il coloring. E subito mi ero chiesto se avessero pagato delle royalties.
Ciao
Ciao
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